Home Dal mondo camper Ludovica Sanpaolesi: “APC può solo rallegrarsi se la platea dei camperisti si allarga”

Ludovica Sanpaolesi: “APC può solo rallegrarsi se la platea dei camperisti si allarga”

da a.cortellessa
78 letture tempo lettura 5 minuti Ludovica Sanpaolesi - Direttore Generale APC

D: La crescita del camper negli ultimi tempi è andata oltre le più rosee aspettative, e il Salone del Camper 2021 di settembre lo ha certificato: i numeri ci raccontano di un boom. La pandemia è stata involontario detonatore di questo successo che ha portato tanti nuovi adepti al camper. APC (Associazione Produttori Camper, ndr) sicuramente gioisce di questa crescita di utenti: quali strategie sta preparando o sono già in corso per indirizzare correttamente i nuovi camperisti?

R: Certamente APC può solo rallegrarsi se la platea dei camperisti si allarga. Indirizzare correttamente i nuovi camperisti non è un tema banale. Noi crediamo nell’approccio personale della comunicazione e nella potenza esplicativa dei video. Infatti, consapevole dell’arrivo di molti neofiti, APC ha predisposto una serie di filmati (nove) – utilizzati anche nel corso del Salone del Camper” – dal titolo “Camper Facile – A scuola di camper” per spiegare l’ABC del camper e della caravan a chi non ne sa assolutamente niente. All’inizio questa iniziativa poteva apparire quasi come uno strumento naif, troppo semplice… invece ci sono state migliaia di visualizzazioni e in molti ci hanno scritto, apprezzando la semplicità con la quale si illustravano i concetti base. Inoltre, è proprio il colloquio diretto con chi si interessa per la prima volta al camper che, per APC, è la strategia più corretta. In molti ci scrivono e ci telefonano: parlare con le persone, capire i loro bisogni e le loro aspettative, ci consente di consigliarli al meglio, sia per quanto riguarda la tipologia del mezzo, la disposizione interna e tutti gli altri punti importanti nella scelta di un camper. Non vogliamo naturalmente sostituirci ai concessionari, ma soltanto – appunto – aiutare i neofiti a capire meglio quali caratteristiche deve avere il proprio veicolo ideale. Poi sarà il concessionario di fiducia a proseguire nel supporto ai neofiti ed a guidarli verso il camper più giusto. Ogni famiglia, ogni coppia ha le proprie esigenze: non si può generalizzare. A ciascuno il suo camper.

Il boom delle vendite ha rotto l’equilibrio tra domanda e offerta, e sappiamo di tantissimi casi di ritardi o addirittura impossibilità di consegna dei veicoli nuovi nel breve periodo. In che modo APC può contribuire a mitigare questa situazione paradossale che vede le aspettative di tanti nuovi camperisti disattese e la reale possibilità di perderli come nuovi utenti del settore?

Purtroppo la situazione di shortage delle materie prime, ed in primis degli chassis, è un tema che sfugge a qualsiasi possibilità di intervento da parte dell’Associazione. I “capitani” che riescono a navigare in questo oceano di difficoltà, rappresentato dalle forti perturbazioni nella supply chain, sono proprio i Costruttori: i loro uffici acquisti stanno facendo l’impossibile per riuscire a far arrivare chassis e materie prime per alimentare le linee produttive. Ed anche i nostri Associati componentisti stanno facendo i salti mortali per consegnare i materiali. Purtroppo la situazione resta paradossale. Questo sta accadendo un po’ in tutti i settori, non solo nella camperistica. Per un camper, tuttavia, gli esiti possono essere più negativi, in quanto in un camper – come noto – devono essere assemblati oltre 1.000 componenti diversi. E’ una casa su ruote e i materiali sono veramente tantissimi. Non è come realizzare un paio di scarpe …

Quali azioni sta portando avanti APC per non perdere questo trend positivo e favorire lo sviluppo del mercato camper che è comunque, seppur con numeri di fatturato piccoli rispetto ad altri comparti, un settore di eccellenza italiana e che sviluppa un indotto notevole?

APC sta cercando di portare avanti azioni forti di comunicazione nei confronti del grande pubblico. Un esempio per tutti: la rubrica radiofonica “Camperisti: tana libera tutti!” che, dal 1 maggio 2021, va in onda due volte alla settimana, tutte le settimane, il sabato e la domenica, su Rai Isoradio, il canale RAI dedicato alla mobilità. I conduttori della rubrica, Elena Carbonari e Marco Rho, mandano in onda due interviste in ogni puntata: una intervista a camperisti e una – più “istituzionale” a vari stakeholder del settore. E’ un modo per presentare al grande pubblico il mondo del camper, con una immagine di buon livello e connotata positivamente da valori quali la libertà, la famiglia, il tempo libero, l’educazione dei ragazzi e il rispetto per gli amici a quattro zampe.

Il boom dei camper degli ultimi due anni, ma il problema era già noto prima, ha sollecitato la spinta a creare o migliorare le infrastrutture dedicate, come le aree di sosta. Sappiamo che APC segue con scrupolo questo argomento: cosa si può fare ancora per snellire le procedure per i privati che volessero realizzare aree di sosta e nuove forme di servizi dedicati ai camperisti?

Sì, per APC il tema delle aree di sosta è un argomento decisamente importante. APC sta dedicando molte energie nel coinvolgere il Ministero del Turismo e le Regioni al fine di ottenere fondi per i Comuni che vogliano dotarsi di un’area di sosta camper o vogliano riqualificarne una già esistente. Diverse Regioni stanno andando in questa direzione: la Toscana sta per far uscire un Bando di quasi mezzo milione di Euro (Girare liberi ne ha parlato https://www.girareliberi.it/2021/12/18/aree-di-sosta-camper-la-regione-toscana-supporta-i-comuni-per-realizzarle/), l’Abruzzo farà altrettanto, anche se con un importo più basso. Tuttavia, la strada da percorrere è chiara. Per quanto riguarda lo snellimento delle procedure per i privati, anche qui, cerchiamo di dialogare con le Regioni, dato che il tema turistico è, come sappiamo, di competenza regionale. Noi crediamo molto nello stabilire un dialogo con le Istituzioni e nello spiegare che il turismo in caravan e camper porta ricchezza e sviluppo turistico ai territori. Dobbiamo insistere su questo punto. E continueremo a farlo.

Il camper è un veicolo spesso con molti anni sulle spalle, che inevitabilmente ricade sotto le maglie strette dei limiti di circolazione in base alle omologazioni, ma allo stesso tempo percorre spesso pochi chilometri in un anno. Abbiamo sentito di regioni che stanno prevedendo norme per garantire una sorta di “franchigia” chilometrica per i mezzi più vecchi che altrimenti potrebbero essere destinati ad una inutile obsolescenza, impossibiliti a circolare in troppi luoghi. Può APC sollecitare un intervento del legislatore a livello nazionale per far in modo che questi limiti siano mitigati per veicoli come i camper, vista la loro funzione in qualche modo sociale e ricreativa?

La richiesta a livello nazionale è già stata presentata al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia. Anche la Presidente di Assocamp, Ester Bordino, ha presentato tale istanza. Tuttavia, è probabile che un provvedimento a livello nazionale non sia facile da ottenere, dato che la competenza primaria è locale. Per ora, lo stato di emergenza ha temporaneamente bloccato l’entrata in vigore dei divieti, ma …. occorre essere realisti. E’ un tema certamente importante, lo stiamo seguendo da vicino e faremo tutto il possibile per salvaguardare l’utilizzo di camper un po’ “datati”.

Cosa vorrebbe proporre APC a camperisti e operatori di settore per migliorare sempre più la fruibilità del camper e un uso appagante di questi splendidi veicoli?

E’ un tema molto vasto e lo si può approcciare da più punti di vista. Ai camperisti – soprattutto ai neofiti, ma non solo – proporrei di soggiornare anche nei campeggi, dove si può trovare una gamma molto ampia di servizi, anche a quattro o cinque stelle. Ma dipende sempre molto dall’impostazione personale di chi viaggia. Tuttavia, un mix di soggiorni tra aree di sosta e campeggi potrebbe essere di soddisfazione per tutti i camperisti. Sarebbe anche molto bello e utile se, anche in media e bassa stagione, alcuni campeggi restassero aperti, così come avviene con maggiore frequenza in Francia e in Germania. Se camperisti ed operatori riuscissero ad orientarsi sempre più verso una destagionalizzazione, sarebbe davvero ottimo. Per tutti.

www.associazioneproduttoricamper.it

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