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Cellule Pick Up: perchè non se ne trovano in Italia?

da a.cortellessa
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Buongiorno, nella riflessione di cambiare l’auto principale attuale e convertirmi al pick up (ovviamente diesel non avendo ancora problemi di Euro N …), mi chiedevo come mai ci siano pochissime cellule per pick up circolanti in Italia quando invece mi risulta che il numero di veicoli pick up sia in crescita tra le preferenze di acquirenti di auto di media grande potenza. Mi chiedo – e vi chiedo – se sussistono problemi normativi (omologazioni, restrizioni, …) oppure se sia un semplice trend. In questo caso vi chiedo se sia necessario rivolgersi a mercati esteri (Germania e Francia) per reperire questo tipo di ausilio per la vacanza. Grazie, Antonio

Gentile lettore, parlando di cellule per pick-up fa sicuramente riferimento a quelle che in gergo tecnico si chiamano “celle scarrabili”, ossia quelle cellule da montare sul cassone di auto, generalmente fuoristrada tipo camioncini, meglio conosciuti appunto come pick-up che stanno avendo un buon successo, basti vedere i tanti modelli presentati ormai da quasi tutti i grandi marchi automobilistici. Si tratta di cellule abitative, relativamente grandi (quanto una piccola roulotte circa), dalla forma abbastanza tipica e ben riconoscibile, con la mansarda che arriva sopra la cabina di guide del pick-up, dotate di lunghe zampe di stazionamento che servono per tenerle in piedi mentre a retromarcia si inserisce il cassone del pick-up sotto, dove vengono poi fissate. Le stesse zampe servono poi per lasciarle parcheggiate quando non sono in uso. Una soluzione molto interessante per chi dispone di auto adatte, perché consentono di avere una cellula del tutto paragonabile, per servizi, spazio, accessoristica e confort, a quelle di piccoli camper o caravan, e allo stesso tempo di disporre dell’auto funzionale al 100% quando non sono montate, il tutto senza avere gli ingombri su strada di un classico treno motrice/rimorchio di auto e roulotte, molto più difficile da gestire come spazi. Inoltre, il fatto di disporre di un vero fuoristrada come base, permette di raggiungere località inaccessibili a camper e caravan, o avventurarsi verso viaggi più impegnativi, lontano dalle solite rotte battute. Sono oggetti molti diffusi nel Nord America, grazie anche alle incredibili dimensioni (per noi europei) dei loro pick-up, ma piuttosto diffuse anche nel Nord Europa: al Caravan Salon di Duesseldorf in Germania (cui si riferiscono le foto) è infatti possibile vederne (e guardarli dentro) decine di modelli adatti al piccolo fuoristrada come al massiccio offroad di derivazione americana (diffusi in Germania).

In Italia il fenomeno è del tutto marginale, crediamo si contino solo a decine o poco più le unità vendute annualmente su tutto il nostro mercato. Probabilmente si tratta di un fenomeno poco adatto alla nostra storia automobilistica, fatta per lo più di auto relativamente piccole e compatte, e solo negli ultimi anni un certo trend sta portando alla ribalta i grandi pick-up, uniche vetture adatte a poter sopportare un tale carico (e sempre adeguando le sospensioni posteriori). Parlando di aziende che si dedicano a questo specialissimo settore, andando a memoria, ripassando velocemente le tante fiere cui abbiamo partecipano in anni, ci sembrava di ricordarne pochissime, da contare sulle dita di una mano. Tra queste, quella con la storia più lunga è la Fratelli Galluccio (https://www.galluccioflli.it/vendita-cellule-abitative-pick-up-box-monoblocco/) che propone cellule scarrabili monoblocco in vetroresina. Per trovare informazioni complete si può invece guardare il sito 4x4camper.it che dedica una pagina completissima all’argomento (https://www.4x4camper.it/cellule-pickup.html). Per quanto riguarda problemi normativi o di omologazione c’è da dire che la cellula, come qualsiasi oggetto può essere portata all’interno del cassone del pick-up (quasi sempre omologati come autocarri) se rientra nei limiti di carico e sagoma previsti dal codice della strada; inoltre, il vincolo con il pick-up è e resta solo limitato a brevi periodi, la cella non deve essere imbullonata o parte integrante dell’auto che la trasporta, quindi non modifica la destinazione d’uso del veicolo di base. Come per le caravan, è vietata la presenza di persone dentro la cellula durante la marcia.

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