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Trick or treat?

da Serena Fiorentino
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Partiamo per il weekend di Halloween come se partissimo per ferragosto: t-shirt e pantaloncini, i costumi da bagno sono nel camper, le caldarroste le mangeremo sulla spiaggia. Destinazione Manduria, tra Campomarino di Maruggio e San Pietro in Bevagna, mete ambitissime per la stagione estiva che speriamo di incontrare semideserte per questo weekend a cavallo fra ottobre e novembre. Quasi 30 gradi a mezzogiorno, la birra fresca fa fatica a lasciar spazio al rosso primitivo di Manduria da gustare a temperatura ambiente con salumi e formaggi troppo calorici per questa stagione che non vuole arrendersi all’autunno. Per la prima volta saremo ospiti di un villaggio, noi imperterriti ricercatori della sosta libera senza limiti e senza fronzoli.

La spiaggia alla foce del fiume Chidro a San Pietro in Bevagna è uno splendore. Il silenzio è interrotto solo dal suono dell’acqua che scivola sul bagnasciuga. Il sole scalda ma non brucia. Un venticello fresco sembra sospingere in aria gli stormi di gabbiani affaccendati in un lauto banchetto offerto dal blu intenso di questo mare. Il Salento a fine ottobre è un tripudio di colori della macchia mediterranea e di profumi delle erbe spontanee.

Arriviamo alla reception del Villaggio Tiziana Camping che il sole è già scivolato giù fra i pini e l’atmosfera, fra Cicciobello sporchi di sangue finto sparsi qua e là, lapidi illuminate da piccoli lumini rossi, mostri, fantasmi e streghe che penzolano dagli alberi, fa già presagire una vacanza da paura. Andiamo a dormire favorendo questo pauroso mood, non prima di aver guardato tutti insieme Slenderman (personaggio creato da Victor Surge, protagonista di racconti dell’orrore, videogiochi, film e vicende di cronaca, ndr).

Il sole rosso dell’alba si insinua fra gli altissimi tronchi dei pini che danzano nella brezza leggera. L’umidità della notte ha ovattato suoni e colori e si è adagiata bagnata su ogni filo d’erba e su ogni fiore. Slenderman è fra noi ed è come se ci chiamasse ad uscire dal camper per seguirlo nel fitto della pineta. Solo l’alzarsi alto del sole e il primo vociare degli altri ospiti del villaggio ci riportano alla realtà di una vacanza salentina che sa di spensieratezza, di mare e di macchia mediterranea. Ci addentriamo nella campagna fra lunghi filari di primitivo di manduria, fichi, mandorli e ulivi gonfi di frutti. Il mare all’orizzonte ci regala il volteggiare di fenicotteri e gabbiani. Il villaggio va riempiendosi di gente festante, chiacchiere, bambini che si rincorrono, giocano e si divertono.

Apre il luna park, i camper si affollano sempre più nel grande parco alberato, un po’ anarchici, come messi lì alla rinfusa. Negli spazi liberi stendiamo per terra grandi teli ad ospitare ragazzini intenti a giocare, disegnare, scambiarsi esperienze ed emozioni. Le giostre inondano l’aria di luci e suoni, nell’enorme tensostruttura si prepara già la cena, mentre due trampolieri sfavillanti di lucine vagano tra una piazzola e l’altra regalando leggera spensieratezza.

Al mattino la carovana si sposta lenta in direzione di Manduria. Il villaggio ha organizzato un’uscita al parco archeologico delle mura messapiche. L’albero di mandorlo all’interno del pozzo nel fonte Pliniano ci immerge nella storia antica di questa città che sa di vino rosso e di olio extravergine d’oliva. Non ci facciamo certo pregare di fronte ad una degustazione offertaci nei pressi della grande grotta illuminata dal sole di mezzogiorno che entra prepotente dal lucernario.

Quando è ormai ora di rientrare al villaggio, il viaggiatore improvvisato che è in noi prende il sopravvento. Campomarino di Maruggio, col suo splendido mare azzurro e le sue dolci dune di sabbia è troppo vicino per lasciarci sfuggire l’occasione.


Eravamo partiti da casa in pantaloncini e t-shirt, come se ci fossimo preparati al week end di ferragosto. Invece domani sarà novembre, ma, con 30 gradi all’ombra, mica vorremo perdere l’occasione di tirar fuori dal cassetto i costumi da bagno? In men che non si dica siamo in ammollo nell’acqua limpidissima e fresca. Il cielo pian piano cambia colore e noi siamo ancora qui, cullati dalle onde del mare. Il tramonto ci sorprende e ci lascia senza fiato: la sabbia diventa rosa, l’acqua si tinge di un giallo pallido, il cielo sembra divampare. Il rientro al villaggio può attendere ancora un pò.

A sera, al Tiziana camping ci accoglie la musica della Controrchestra. Fra un bicchiere di primitivo e l’altro, si sbloccano ricordi d’infanzia. Già dai primi pezzi cantati, veniamo come catapultati in un campeggio in riva al mare nelle calde estati degli anni ‘80. Da “figlio unico” a “non voglio mica la luna”, da “cicale” a “se mi lasci non vale”, passando per “datemi un martello”, “cuore matto” e “figli delle stelle”, ballano tutti, grandi e bambini. Cantiamo a squarciagola e siamo felici. Andiamo a dormire con un sorriso bambino stampato in faccia. Aspettiamo domani, Halloween, con i trampolieri, i demoni, i mangiafuoco, la cartomante e i maghi.

Vagano streghette e maghetti fra i camper. I sacchetti arancioni a forma di zucca cominciano a riempirsi di caramelle già a metà mattinata. La truccatrice messa a disposizione dal villaggio non ha un attimo di tregua fra un bambino che vuol trasformarsi in fantasma e una bambina che vuol diventare streghetta. Le giostre girano vorticose. Già dal primo pomeriggio son già tutti travestiti, genitori e figli, nonni e nipoti. Si fa un gran bussare alle porte di ogni camper per chiedere “Trick or Treat”. Ci buttiamo nella mischia: la strega di Biancaneve, la morte, il fantasma e la sposa cadavere. Vago col mio bastone bitorzoluto e la mia mela rossa seguendo la Banda Risciò che suona e pedala fra le piazzole. Mi fermo ad assistere allo spettacolo di bolle di sapone e proseguo fra cantastorie, artisti di strada e attori stuntman. Osservo Saturno e la luna dai telescopi dell’osservatorio astronomico allestito a bordo piscina. Più bambina dei bambini, gonfia d’entusiasmo ed invasa da una contagiosa allegria sulla musica del radio live show di Radio Norba, ballo e sudo tra centinaia di persone travestite che ballano e sudano e si godono una terrificante notte di Halloween.

Anche questa vacanza ormai volge al termine e scivola via insieme al trucco che macchia centinaia di salviettine struccanti di rosso, nero, bianco, verde…
Domani sarà l’acqua del mare a lavar via le ultime tracce di mascara ed eye liner; il mare ci accompagnerà fino a casa e ci aiuterà a sopportare meglio l’attesa prima della prossima partenza.

Il sole illumina l’antica torre saracena. Alle 9 del mattino la temperatura si fa già beffa del novembre che è appena iniziato. L’acqua dolce del torrente Borraco si versa in un mare ancora caldo, invitante, limpido. Piuttosto che arrenderci al rientro a casa, restiamo qui, a raccogliere conchiglie e guardare gli aironi pescare.

Info per la sosta
Villaggio Tiziana Camping, contrada Suríi, Manduria (Ta).
https://goo.gl/maps/CHf4Hh29KpMsSkcM9
Quattro pernotti in piazzola con servizi, pacchetto 3 cene, 2 pranzi, spettacoli e concerti per 2 adulti e 2 bambini (fino a 12 anni) 280€

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