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APC: 2022, un anno incerto ma cauto ottimismo per il 2023

da Redazione
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I primi nove mesi del 2022 hanno visto soffrire diversi settori; in particolare il comparto automotive sta vivendo un periodo complesso, a causa soprattutto delle difficoltà dovute all’approvvigionamento di materie prime e componenti. L’industria del caravanning, che dipende dal settore automotive per gli chassis di base, ha dovuto registrare forzati rallentamenti nella produzione, nonostante la domanda di camper molto alta in tutti i mercati europei.

Nonostante questo scenario sembri quindi aprire le porte ad un 2023 altrettanto incerto, Simone Niccolai, Presidente di APC, nel pronosticare il possibile trend del prossimo anno ha invece dichiarato che “non possiamo non essere – seppur cautamente – ottimisti per il prossimo futuro. Ci sono infatti innumerevoli indicatori e diversi studi ed indagini che mostrano quanto l’interesse dei cittadini europei per il tempo libero, i viaggi sostenibili, la vicinanza alla natura ed un nuovo stile di vita sia in continua crescita”.

Il crescente interesse verso il mondo del caravanning, manifestato durante l’ultimo Salone del Camper di Parma a settembre, che ha registrato la partecipazione di oltre 110.000 visitatori, in netto aumento rispetto alle due precedenti edizioni, testimonia questo andamento e il cauto ottimismo per il 2023. La forte affluenza di pubblico colloca il Salone del Camper al secondo posto per visitatori in Europa, dopo il Caravan Salon di Duesseldorf. L’Italia ha inoltre un importante impatto sul settore, a livello industriale, essendo il terzo produttore di camper in Europa, dietro solo a Germania e Francia.

Simone Niccolai, presidente APC

“Ipotizzare per il 2023 un mantenimento della domanda da parte del mercato europeo o addirittura una lieve crescita rispetto ai dati 2022, non costituisce – a mio parere – un eccesso di ottimismo ma un auspicio basato sulla voglia di vivere l’esperienza del camper e della caravan che vediamo nei cittadini europei” – ha dichiarato Simone Niccolai, ricordando che nel 2021, il comparto industriale del camper aveva superato il miliardo e 100 milioni di Euro di fatturato e che le aziende produttrici avevano esportato oltre l’80% della produzione.

La previsione del presidente Niccolai si basa ovviamente anche su dati: oltre il 30% dei visitatori di gran parte delle fiere europee di camper e caravan, incluso il Salone del Camper, ha visitato la fiera per la prima volta: segno, questo, di un effettivo e tangibile interesse da parte di una nuova clientela, generalmente di livello medio/alto, verso il mondo del turismo itinerante.

Il settore del caravanning sta inoltre dimostrando di avere un potenziale economico significativo per lo sviluppo del territorio. Una ricerca commissionata dalla European Caravan Federation (ECF) ha rivelato che il fatturato turistico annuo prodotto dai turisti itineranti europei è quantificabile in oltre 23,3 miliardi di Euro. Contrariamente a vecchi pregiudizi, i camperisti sono infatti turisti che lasciano somme rilevanti nei luoghi che visitano e sostengono i business locali. Secondo la rivista tedesca “Promobil” una coppia di camperisti spende a settimana 1.060 Euro sul territorio che visita. Non a caso quindi, negli ultimi tempi, le amministrazioni comunali stanno spingendo per attrezzarsi al meglio per accogliere i turisti itineranti. Solo quest’anno la Regione Toscana ha stanziato e messo a bando quasi 650.000 Euro per i Comuni che vogliono dotarsi di un’area di sosta camper, mentre la Sardegna ha stanziato un milione e mezzo di Euro per promuovere il turismo itinerante, soprattutto nell’entroterra. Un segnale forte da parte di territori che fanno del turismo una delle loro bandiere.
Su quest’onda, il senatore Marco Croatti ha presentato a novembre 2022 un disegno di legge per sostenere le Regioni italiane nel supportare i propri Comuni nella realizzazione di nuove aree di sosta camper con l’obiettivo di aumentare e riqualificare le aree di sosta e di favorire così l’arrivo di turisti itineranti italiani ed europei e, con essi, lo sviluppo turistico dei territori.

È quindi chiaro che l’interesse per questo comparto è destinato ad aumentare. “Grazie anche ai valori che sono alla base del turismo itinerante, come ad esempio, l’amore per la natura e il desiderio di libertà, e grazie all’aiuto delle nuove tecnologie – che ci permettono di lavorare anche quando siamo fuori – possiamo configurare il caravanning come un Megatrend del futuro”, ha concluso il Presidente di APC

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