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Il manuale della cucina in Camper/1

da Gianluca Gabanini
42 letture Foto cortesia Itineo - OJL Photographies

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Dopo qualche decina di migliaia di km percorsi col camper, e dopo aver cucinato un po’ qua e un po’ là posso dire di aver accumulato la giusta esperienza da condividere con voi.

Innanzitutto per cucinare in camper (userò la parola camper per comodità mia e pigrizia editoriale, non me ne vogliano i possessori di caravan, mi rivolgo anche a loro ovviamente), ci vuole solo un po’ di organizzazione, mentale soprattutto… e qui casca l’asino!

Analizziamo le cucine: cosa manca in un camper che a casa abbiamo? Direi per cominciare lo spazio, poi la potenza di fuoco, a volte il forno (io per fortuna ce l’ho nel mio mezzo). Il resto c’è praticamente tutto.

Cominciamo a ragionare sul fatto che i fornelli sono poco potenti e spesso piccoli, quindi è difficile mettere due pentole grandi vicine, quindi la prima domanda da porsi è: per quante persone devo cucinare? Se siete in due potete osare un pochino di più, se siete in 4 dovete fare i conti con gli spazi sui fornelli (io ho due gemelli che più passa il tempo più faccio fatica a saziare…). Quando uso una padella da 28cm difficilmente posso mettere sul gas un’altra pentola, per cui devo progettare bene la ricetta sin dall’inizio.

Ecco quindi la prima regola che ho imparato sul camper: in cucina, sul camper è più difficile improvvisare! Se voglio fare un piatto complesso devo necessariamente tenere conto delle varie preparazioni e se necessario farne alcune a casa.

Faccio un esempio. Quando compro il pesce a casa mi faccio sempre dare gli scarti, così ci faccio il brodo di pesce. Ne faccio delle ciotoline già porzionate che tengo regolarmente in congelatore, da usare all’occorrenza, ovvero quando faccio un risotto di pesce o uno scoglio.
Quando sono in giro col camper se mi capita di trovare una pescheria con del bel pesce che non mi lascio sfuggire, avendo già nel congelatore del camper quello che mi serve per fare un bel piatto mi viene facile fare uno scoglio o un risotto a regola d’arte.
Lo stesso può valere anche per i fondi, i brodi di verdure (anche se non c’è nulla di male ad usare il dado, ce ne sono in commercio di validi biologici e senza glutammato aggiunto), e ovviamente anche i brodi di carne.
Tempo fa mi preparai anche il dado a casa, ma questo ve lo spiego in una prossima puntata…

Cucina Dethleffs Globebus T6

Ora vi svelo un trucco che mi ha cambiato la vita… Lo sapete che si può cucinare la pasta a fuoco spento? Faccio una pausa di qualche secondo per immaginare le vostre facce stupite. Vi siete ripresi? Bene… allora seguitemi, ho intenzione di scrivere questo “pseudo manuale” in più puntate, e in una delle prossime vi spiegherò come fare ad ottenere questo miracolo.
Ora che mi sono guadagnato la vostra fiducia vi dico che si possono anche fare le lasagne in padella (oggi sono proprio in vena di raccontarvi cose fantascientifiche a quanto pare). Ebbene sì, è possibile. Ovviamente dobbiamo un pochino accontentarci, con tutta l’umiltà del caso non possiamo aspettarci la gratinatura superiore del parmigiano se le facciamo in padella, però possiamo accontentarci. E vi dico che io le ho fatte addirittura senza cuocere prima la sfoglia, usando quelle secche.

Oggi mi sento buono e vi svelo un altro mio trucchetto. Ho fatto anche la pizza in padella… si proprio la pizza. Anche in questo caso mi devo accontentare, non posso certo avere la pizza napoletana col cornicione che richiede un forno ad una temperatura superiore ai 400 gradi, per cui mi godrò un risultato soddisfacente ma non professionale (non si può avere tutto dalla vita).

Ma di dolci non ne vogliamo parlare? Tralasciando il fatto che è possibile fare delle frolle e cuocerle in padella (basta fare un po’ di attenzione per non bruciarle), quindi biscotti ne possiamo inventare quanti ne vogliamo, per chi ha il forno vi svelo un’altra piccola chicca tecnica. Il forno del camper è di fatto come quello di una volta in casa, ovvero a gas, quindi ha molte potenzialità… e perché non sfruttarle?

Per oggi mi fermo qua, altrimenti rischio di diventare noioso… VI aspetto per la seconda puntata di questa serie di articoli… ne vedremo delle belle.

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