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Elnagh Briscola

da a.cortellessa
300 letture Elnagh Briscola anni settanta-ottanta
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Sul finire degli anni settanta comincia a crescere sul mercato la domanda di autocaravan o, come si chiamano oggi, di camper, dopo anni in cui la richiesta era prevalentemente di roulotte. Il turismo all’aria aperta comincia a muovere i primi passi motorizzati dopo aver vissuto anni più statici in cui significava soprattutto vacanze statiche al camping. Elngah, uno dei maggiori produttori di caravan all’epoca, da molto tempo non più in produzione con il suo marchio, capisce che il mercato sta cambiando e l’interesse per gli autocaravan (come si diceva all’epoca prima che la parola camper sostituisse questo termine) sta crescendo. Ai saloni di fine anni settanta, più precisamente nel 1977 a Torino (la fiera del camper – il Caravan Europa – allora si teneva nel capoluogo piemontese) Elnagh presenta alcuni modelli tra cui il Briscola che vedete nelle foto di questa pagina. Purtroppo non siamo riusciti a trovare molte informazioni in più sulla gamma del Briscola, dalle foto d’epoca in nostro possesso riusciamo a vedere che era disponibile anche una versione “Sport”.

Il successo fu immediato e travolgente, camper e motorhome erano entrati nel cuore degli italiani che avevano voglia di turismo itinerante più “nomade” e libero rispetto alla staticità del campeggio. E’ di quegli anni anche la nascita di un modello mitico di Elnagh, il Magnum, sopravvissuto in gran forma fino ai giorni nostri, di cui parleremo in un’altra puntata di questa rubrica vintage.

Elngah Briscola Soprt

Meccanica di base del Briscola era l’onnipresente Fiat 238 (per quegli anni, come è il Ducato oggi), telaio adottato dalla maggioranza dei produttori per i loro modelli, furgone di medie dimensioni prodotto dalla casa torinese dal 1967 al 1983. Si collocava, nella gamma dei veicoli commerciali di allora del marchio, tra i piccoli Fiat 850T e 900T e il 241, lievemente più grande. Il Fiat 238 era basato sulla meccanica dell’Autobianchi Primula, con motore e trazione anteriori, spinto dal motore 1200 cc a benzina della Fiat 124, depotenziato a 44 cv, che gli faceva raggiungere i 105 km/h. Successivamente venne equipaggiato con il motore della Fiat 124 Special e della Autobianchi A111 da 1438 cc, depotenziato a 46 cv.

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