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Sicilia in camper d’inverno, a Capodanno

da a.cortellessa
399 letture tempo di lettura 8 minuti Saline a Trapani

Questo artico è un po’ il riassunto delle nostre tre mission invernali in terra sicula che ha avuto come meta finale la zona di Trapani, che offre un sacco di attrattive culturali, naturalistiche e pure gastronomiche …  
Onde evitare lunghi viaggi dalla Liguria dove risediamo, in tutte e tre le occasioni, abbiamo optato per il traghetto delle Grandi Navi Veloci che parte alla sera da Genova e alle 18 del giorno dopo è a Palermo. Nel nostro caso le Grandi Navi Veloci sono quasi sempre state relativamente puntuali … unici appunti che si possono muovere riguardano i prezzi non proprio modici (800/900 euro A/R per camper e 2 persone).

Se arrivate a Palermo per la prima volta non sarà così difficile “perdervi” in questa città, vittima di un traffico veramente caotico, come in tutte le grandi metropoli.
Con grande piacere, sin da subito, abbiamo riscontrato quanto siano ospitali i siciliani: se vi fermate a chiedere informazioni, tutti, ma proprio tutti, si fanno in quattro per cercare di indicarvi la strada migliore per raggiungere la vostra meta.
Che nel nostro caso era il punto di sosta attrezzato “Idea Vacanze” (situato in via Imperatore Federico 116 – tel. 091 542555), area che consigliamo a tutti i camperisti che non vogliono attraversare Palermo di notte, appena scesi dal traghetto.
La mattina dopo, se le condizioni meteo lo permettono, con il sole e la temperatura in salita che nelle belle giornate invernali può tranquillamente avvicinarsi ai 20 gradi, una buona idea può essere quella di allontanarsi dal centro (un giro turistico a Palermo si può fare anche in occasione del viaggio di ritorno…) e fare tappa a Mondello.

pasticceria siciliana tipica ad Erice

Mondello è una piccola perla, culla della nobiltà palermitana, che vale la pena visitare: la spiaggia ed il clima qui sono una vera “sciccheria” … capisco finalmente come mai i vari telegiornali facciano sempre vedere questa località quando parlano del tempo meteorologico: basta mettersi a riparo dall’arietta e si può tranquillamente prendere il sole in costume anche a dicembre!

Nel pomeriggio, dopo una lunga seduta “abbronzante”, abbiamo deciso di raggiungere Cefalù. Lasciato il camper nel comodo parcheggio a pagamento proprio a fianco della stazione ferroviaria, ci siamo addentrati a piedi nel bellissimo centro storico della cittadina: d’estate raccontano che sia una continua “movida” nelle calde serate, ma anche il 28 dicembre (pre-covid) non ci si poteva certo lamentare: un fiume di gente andava su e giù per le stradine pieni di negozi e ristorantini.
Dalla Rocca, che richiede un po’ di fatica per essere raggiunta, ci si può fare un’idea precisa di come si sia sviluppata questa cittadina e al ritorno potrete tranquillamente “rifocillarvi” con un tipico cannolo in una delle tante pasticcerie, che troverete lungo le strade che portano al Duomo risalente al XIII secolo. Tutto molto bello, ma dopo un paio di giorni piacevole permanenza alla scoperta delle tante bellezze locali abbiamo deciso di cambiare “orizzonti”… eravamo venuti a cercare in Sicilia un posto ancora selvaggio, dove la mattina, aprendo la finestra, il sole ed il mare “entrassero” nel camper!

vista da Erice sulle isole Egadi

Così da Cefalù, abbiamo preso l’autostrada alla volta di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, nell’estremo Sud della Sicilia Sud-Occidentale.
E qui vorrei aprire un capitolo: abbiamo speso poco più di un (1) euro di pedaggio per fare quasi il doppio dei km, intorno ai 100, che ci sono da Savona al confine con la Francia, chilometri che i gestori della nostra cara e pericolosissima autostrada Genova/Ventimiglia… ci fanno pagare, con il camper, più di 25 euro!
La meta prescelta per trovare la Sicilia “selvaggia” è stata Puzziteddu, sconosciuta ai più, una meta che si trova sulla costa a Sud di Campobello di Mazara, raggiungibile in un’ora dal porto di Palermo, prendendo la A29 in direzione Mazara del Vallo, uscendo a Campobello di Mazara e proseguendo per Torretta–Granitola. Dall’uscita di Campobello alla località di Kartibubbo, ci sono pochi chilometri, si prende in direzione Tre Fontane, “il paese fantasma” e ci sono due possibilità: o attraversate Tre Fontane ed una volta raggiunta la spiaggia andate a sinistra lungo lo sterrato che costeggia il mare o poco prima di entrare in paese, troverete sulla destra una deviazione con indicazione per Mazara del Vallo e Capo Granitola. Presa la deviazione, dopo un paio di chilometri, sulla sinistra, c’è una strada indicata con il cartello del Villaggio Kartibubbo. Svoltate e alla fine della strada asfaltata completamente dritta, troverete davanti a voi, un sterrato che porta al mare, imboccatelo e siete arrivati: Puzziteddu è davanti a voi!

la spiaggia d’inverno a Puzziteddu

Sostare in area attrezzata qui non è affato semplice; vi conviene chiedere in loco nei due centri surf… vi segnalo l’A.S.D. REEF (cell. 335.8447126) che quando siamo andati noi aveva una confortevole area di sosta per camper. Ce n’è anche un’ampia area di sosta nei pressi della Lega Navale a Mazara, ideale per visitare il centro storico cittadino, che è un intreccio di stili dall’arabo dalla Kabah, la città vecchia dalle mure normanne… fateci serata all’ora dell’aperitivo, durante le feste natalizie, il via vai nelle strade principali non lascerà intuire di essere in pieno inverno. Unico neo… l’area di sosta è “gestita” da parcheggiatori abusivi: vedete voi se vale la pena.

Onde evitare problemi, noi abbiamo deciso di fare qualche km in più (circa 35 km) e soggiornare per qualche giorno nell’area sosta del Lilybeo Village, sistemazione tranquilla, dotata di attacchi luce, acqua e di bagni con docce calde. Si trova sulla strada per Marsala (GPS: N 37° 44′ 52.9″ E 12° 29′ 46.3″ LAT: 37.747978026287 LNG: 12.496222820515 -tel. +39 320 9543901 +39 0923 998357 – info@lilybeovillage.it).
Questa sistemazione è ottimale per fare i turisti in zona… oltre la stessa Marsala, nell’arco di una trentina di km potete raggiungere Trapani con le sue bellezze, dal caratteristico lungomare al bellissimo centro storico, con la grande Cattedrale di San Lorenzo o una visita al maestoso santuario Maria SS. Annunziata… fermatevi fino a sera a scoprire Trapani e cogliete l’occasione di assaggiare una buonissima pizza facendo una puntata da Calvino, uno storico locale ricavato nelle stanze di un ex bordello dell’era fascista… vale veramente la pena, ma prenotare prima perché è difficile trovare posto… Calvino si trova in via Nunzio Nasi a Trapani e il telefono è 0923 21464.

Lungomare di Trapani

La provincia di Trapani è comunque ricca di posti da vistare sia per l’interesse paesaggistico (da non perdere la zona della Riserva Naturale Saline di Trapani e Paceco o una puntata a San Vito Lo Capo…) che culturale con un “must” da non perdere: una giornata a Erice, bellissimo borgo medievale arroccato sulla cima del monte omonimo che, dall’alto dei suoi quasi 800 metri, regala una vista mozzafiato sul golfo di Trapani e sulle isole Egadi… non mancate una puntata “goderecccia” nell’antica pasticceria di Maria Grammatico (https://www.mariagrammatico.it/)!

Tornado alla nostra prima volta a Puzziteddu, che risale a qualche anno fa, invece, nel buio più totale, un po’ spauriti, abbiamo fatto campeggio selvaggio, dopo aver intravisto una luce della casa sede di uno dei locali centri windsurf e due o tre camper parcheggiati lungo la strada sterrata. Ci siamo sistemati, vicino a loro, in posizione vista mare e già dalla prima sera è scattato il barbecue visto che la temperatura ci permetteva di stare in felpetta a cucinare all’aperto.
Fine dicembre e felpetta alla sera… che spettacolo!
E lo spettacolo si è prontamente ripetuto il mattino seguente quando, scostata la tendina della finestra “vista mare”, siamo stati abbagliati dal sole che si specchiava in un mare liscio come l’olio. Il tutto condito da una temperatura ideale per una colazione in t-shirt, bermuda e ciabatte.

sveglia sulla spiaggia dal camper a Puzziteddu

Da qui in poi, necessariamente la nostra storia accelera … potrei raccontarvi di un sacco di giorni di tutto relax, con un sole da primavera inoltrata ed un mare che ci ha permesso di pescare con la muta un paio di polipi e di fare persino l’ultimo bagno dell’anno in costume. Potrei narrarvi delle uscite in windsurf in condizioni spettacolari o del barbecue di capodanno e delle conoscenze fatte in loco o parlarvi della simpatia dei ragazzi locali che orbitano attorno ai locali centri surf. Potrei dirvi ancora del fascino che questi posti, ancora selvaggi e solitari soprattutto in inverno, suscitano.
Potrei persino svelare il mistero della città fantasma di Tre Fontane (dove si va a far acqua con il camper visto il nome …), costruita in pratica sulla spiaggia, attraversata per diversi km dalla litoranea, una cittadina ordinata con i cassonetti della spazzatura ogni 50 metri e illuminata, durante la notte, come un albero di Natale dai tantissimi lampioni, ma d’inverno priva di qualsiasi segno di vita… e con la strada litoranea coperta di sabbia che sembra quella del deserto!
Tutto bello, tutto molto primaverile? Si… ma solo se si ha la fortuna di beccare condizioni metereologiche favorevoli… se si ha la sfortuna di avere le previsioni che non annunciano nulla di buon per le vacanze post Natale, cosa poi non così remota in pieno inverno, le cose possono cambiare moltissimo.
Purtroppo, le nostre ultime parole famose della vigila della seconda mission invernale in Sicilia “Ma figurati se piove per cinque giorni di seguito…” sono state confermate in pieno!

la neve sui monti tra Palermo e Trapani d’inverno

Testo e foto by Fabio Sabatelli – Wind News Team (www.windnewsmag.it)
Photo © WindNews Connection

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