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Sagra del Carciofo Bianco a Pertosa

da Redazione
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Giunta alla XXVI edizione, la Sagra del Carciofo Bianco di Pertosa in programma dal 5 al 7 maggio 2023, si profila come sempre all’avanguardia, non solo gastronomicamente ma anche culturalmente e si conferma la festa più antica e rinomata organizzata dalla Parrocchia di Santa Maria Delle Grazie, insieme al comitato feste. Quest’anno la Sagra riceve inoltre il patrocinio dei ristoratori e delle attività commerciali del territorio.

Nei giorni della Sagra, tutte le attività si riuniscono sulla Piazza Principale, ognuno impegnata a preparare piatti e pietanze unici a base di carciofo e molto altro. Queste attività accolgono gran parte dei visitatori delle grotte per il resto dell’anno. Il carciofo bianco di Pertosa, in particolare durante Maggio e Giugno, è presente in molte delle loro creazioni, per soddisfare anche i palati più esigenti.

Pertosa (SA) – foto G. Vitolo

La Sagra coniuga la tipicità di una festa popolare con la qualità dei migliori ristoranti. Tra le novità di quest’anno, piatti della tradizione rielaborati e cucinati al momento dai nostri chef più brillanti. La promessa è quella di far viaggiare il palato, per gustare i veri e autentici sapori delle nonne.
Vengono utilizzati solo prodotti naturali, biologici e genuini, frutto esclusivo della raccolta dai piccoli produttori locali, che offrono un prodotto di altissima qualità, senza alcun tipo di trattamento chimico.

L’ingresso alla Sagra del Carciofo Bianco di Pertosa 2023 è gratuito, così come anche il parcheggio. Nessun menù fisso, si può scegliere tra diversi piatti a base di carciofo e ordinare quello che piace di più. Lo staff ha pensato anche ai bambini, con pietanze alternative al carciofo. La Sagra del Carciofo Bianco di Pertosa si propone, sin dalla prima edizione, di preparare questo stupendo prodotto non solo crudo ma anche cotto. La tradizione prevede anche altre ricette tipiche come la famosa zuppa, i carciofi ripieni, e l’innovativo arancino.

www.sagradelcarciofobiancopertosa.it

Il Carciofo Bianco Di Pertosa è un presidio Slow Food che così descrive il Carciofo Bianco di Pertosa
“Il Carciofo Bianco di Pertosa ha numerose peculiarità, su tutte: la resistenza al freddo, il colore tenue (un verdolino chiaro, quasi bianco), la dolcezza e la straordinaria delicatezza delle brattee interne. Caratteristiche che ne fanno un ottimo carciofo da mangiare crudo, magari condendolo con l’olio extravergine di oliva della zona. Ideale unione gastronomica che lega anche le due principali vocazioni agricole dell’area: i minuscoli campi di carciofi (quasi sempre di poche centinaia di metri quadri), che tradizionalmente alternano gli olivi.”

L’occasione della sagra è ottima per visitare le vicinissime e famose Grotte di Pertosa-Auletta nei Monti Alburni.

Grotte di Pertosa-Auletta

www.fondazionemida.com

A proposito del carciofo
Il carciofo è una pianta erbacea perenne che produce grosse gemme fiorali tuberose molto ricche in nutrienti e sostanze benefiche. Ha proprietà organolettiche molto interessanti. Il suo gusto è delicatamente amarognolo, leggermente acido e dolce. Le foglie sono croccanti e pungenti, mentre il cuore è molto tenero e dolce. Il consumo di carciofi crudi ha un aroma molto particolare, terroso e vegetale. Quando cotti, assumono un aroma agrumato e speziato. La pasta di carciofo, ottenuta dalla lavorazione meccanica delle gemme, ha un gusto molto dolce e simile al carciofo cotto. Viene usata per farcire torte, dolci o omogeneizzata per preparare salse.
Il carciofo ha un elevato contenuto di acqua (circa 90%) e fibre (15-20%), che lo rendono saziante e utile per combattere il colesterolo e la stitichezza. Contiene inoltre vitamina C, folati, potassio, vitamine A e K.


La maggior parte delle sostanze nutritive del carciofo si trova nel cuore, che ha un elevato contenuto di fibra insolubile ed una notevole quantità di antiossidanti. Le foglie contengono più vitamina C. Il carciofo può essere consumato in molti modi: cotto al vapore, bollito, fritto, arrostito. Ottimo sia come contorno che come primo piatto. Viene anche utilizzato nelle insalate. Il cuore e le foglie più tenere si prestano maggiormente alla cottura.

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