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Barolo, cuor di Langa

da Helene Barale
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Le Langhe vantano ben cinque aree interessate dall’importante riconoscimento dell’Unesco come Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato. La Langa del Barolo è uno di queste e comprende sette comuni tra cui il protagonista del nostro articolo.
Il nucleo originario di Barolo vede la sua nascita nel Medioevo e a partire dalla metà del 1200, grazie alla famiglia dei banchieri Falletti, in possesso di numerosi feudi in tutto il Piemonte, inizia la sua graduale ma inesorabile crescita.
Sinuose colline punteggiate di vigneti avvolgono la cittadina, il castello e il centro storico che, come una macchia di color terra contrastante ai toni verdeggianti del paesaggio, emergono improvvisi, con le tante cantine che producono e propongono la nobile bevanda sono solo una parte dell’offerta di questo territorio dalle innumerevoli risorse.

La visita di Barolo non può che iniziare dal suo Castello che si raggiunge risalendo gli antichi e labirintici viottoli del borgo. La struttura nasce nel X secolo come fortilizio difensivo ma nei secoli subisce numerose trasformazioni.
Diventa residenza della Famiglia Falletti fino al XIX secolo, accogliendo anche ospiti illustri come il Conte di Cavour; con la morte di Giulia di Barolo, ultima marchesa Falletti, l’intero complesso si trasforma in collegio, restando attivo fino alla metà del 1900. Dopo alcuni anni di inutilizzo viene finalmente restaurato diventando Enoteca Regionale ed ospitando l’attuale Museo del Vino, WIMU, uno dei musei più innovativi d’Italia.

La visita del Museo e insieme del Castello inizia dall’alto: dopo aver acquistato i biglietti nella biglietteria del piano terra, si sale direttamente al terzo piano dove sono allestite nove sale. Il tema di quest’area è legato al “Tempo del vino”: le varie fasi che si alternano durante l’anno solare con il conseguente lavoro del vignaiolo, che inizia con la cura della vite e si conclude con l’imbottigliamento del vino.
Sempre da quest’ultimo piano è possibile accedere alla terrazza dalla quale si ha una splendida vista sulle colline circonstanti e sulla quale vi consigliamo di prendervi qualche minuto per l’osservazione di tale meraviglia.
Si scende quindi al secondo piano dove ci attendono altre sette sale nelle quali si affronta il tema del “Vino nella Storia”: dal passato ai giorni nostri, con una parentesi dedicata alla filmografia che ha avuto questa bevanda come protagonista. Particolarmente apprezzata anche dai più piccoli, l’area presenta alcune zone interattive in cui gli stessi possono utilizzare manovelle, pedali e pulsanti.

Il primo piano, nonostante alcuni elementi multimediali, rappresenta la vera e propria visita del castello: ci troviamo infatti nel piano nobile in cui sono ancora conservati arredi e oggetti originali dell’epoca. Le stanze più particolari sono a nostro avviso la sala da pranzo e la camera-studio in cui è stato ospite Camillo Benso di Cavour e che, in suo onore, è stata mantenuta immutata. Al piano interrato, infine, si sviluppa un’aula ricostruita del Collegio Barolo e uno spazio per eventi e convegni.

La scoperta di Barolo non si conclude con la visita al Castello, ad esso infatti si collega l’Enoteca Regionale in cui è possibile fare degustazioni, mentre, nella stessa Piazza Falletti, si affacciano la Chiesa di San Donato, realizzata in stile Romanico e una chiesetta adibita a Mostre Temporanee. In Piazza Castello, poco più in basso, è possibile visitare il particolare Museo dei Cavatappi, allestito all’interno di un’enoteca. Per concludere al meglio la giornata è d’obbligo una sosta per gustare i prodotti tipici del territorio. Sono numerosi i ristoranti e le enoteche tra cui scegliere e che, tra le loro proposte, presentano il tradizionale Vitello Tonnato, la carne cruda battuta al coltello, i tajarin (una sorta di tagliatelle molto fini), il brasato al barolo; il tutto annaffiato da ottimo vino e servito con l’aggiunta del rinomato tartufo.

Informazioni per la visita:

Castello e Museo WIMU:
– sito ufficiale: https://www.wimubarolo.it/
– tariffe indicative: € 9,00 adulti, € 1,00 ragazzi 6-14 anni (€ 3,00 dal secondo figlio)
– indirizzo: Piazza Falletti 1 – 12060 BAROLO (CN)

Informazioni per la sosta:
– Parking Barolo: Piazza Colbert -12060 BAROLO (GPS 44.611127, 7.942099)
Solo parcheggio a 200 metri dal centro
https://goo.gl/maps/C9FgCNyTKick1fxX6

– Parcheggio: Via Lomondo – 12060 BAROLO (GPS 44.612242, 7.943039)
Solo parcheggio terrazzato anch’esso a 200 metri dal centro
https://goo.gl/maps/sX2N9yB4uCkbynao9

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