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Avventure della Befana per Odisseo

da Serena Fiorentino
74 letture Montagna Grande di Viggiano (PZ)

Avevamo programmato questa breve vacanza già lo scorso anno, cioè praticamente venti giorni fa. Partenza prevista il 25 dicembre. Destinazioni: la pista di pattinaggio sul ghiaccio e i mercatini di Natale a Sarconi, gli zampognari a Viggiano il 27 mattina, la visita guidata a tema natalizio di Moliterno il 29 (tutte località in provincia di Potenza, ndr).
Ma è l’alba della vigilia di Natale quando, mentre io sono intenta a trasportare nel camper panettone e spumante, il primo “pilota” di Odisseo si “sfascia” … il colpo della Strega lo mette ko in meno di 5 secondi e non c’è pronto soccorso o iniezione di miorilassante che riesca a rimetterlo in sesto. Una partenza con la sola presenza attiva del secondo “pilota”, che sarei io, è da evitare come la peste: non sia mai che rimaniamo incastrati in qualche stretto tornante o in qualche parcheggio in pendenza fra alberi bassi!
Partenza rimandata… all’anno che verrà!
Il 3 gennaio, 13 iniezioni e 26 compresse dopo, decidiamo di riprovarci. Non ci saranno più gli zampognari che si erano dati appuntamento a Viggiano, né la guida che ci porterà in giro fra i vicoli di Moliterno, ma non sarà certo la mancanza di due eventi natalizi ad indurci a rinunciare alla vacanza programmata.

03.01.2023 Viggiano (PZ)
Guido io, che sono il secondo “pilota” di Odisseo, e i tempi di percorrenza di questi 275 chilometri si dilatano fino a diventare quasi estenuanti. Il primo “pilota” testa, nel mentre, tutte le comodissime posizioni del sedile passeggero del nuovo Fiat Ducato: sdraiato, un po’ più sdraiato, un po’ meno sdraiato, le gambe in su, la testa in giù… Arriviamo a Viggiano dopo più di 3 ore di viaggio e 35 posizioni del sedile testate. A 1000 metri di altitudine l’aria è fresca, la gente allegra e cordiale e il panorama magnifico, non fosse che per la vista del Centro Olio Val D’agri dell’ENI che deturpa la skyline e non è ignorabile neanche utilizzando l’ultima e più aggiornata versione di Photoshop.

Dopo una lunga passeggiata su e giù per tutte le viuzze del piccolo centro ancora addobbate a festa, ci abbandoniamo ad un aperitivo al caffè Viggiano. Una Peroni e un panzerotto fritto ripieno di pomodoro e mozzarella, due chiacchiere con il barista per reperire qualche informazione sulla viabilità e siamo già “di casa”, come in famiglia, come lucani dalla nascita: che spettacolo accogliente che sa essere questa terra!
Torniamo al camper canticchiando i Krikka Reggae.
“Al centro tra la Puglia, la Calabria e la Campania
C’è la Basilicata, bellezza inesplorata […]
Ricca, rigogliosa per chi da sempre la sfrutta
Ma per chi l’abbandona, terra madre e disperata […]
La gente è di cuore, tutto quello che può ti dà
Se vieni qua, poi non te ne va mai
Strade piene di storie e d’autenticità
Volti e sorrisi pieni d’umanità
Dispensano consigli, proverbi, saggezze, ricette
E regalano memoria” (Lukanika – Krikka Reggae)

(Area sosta camper comunale gratuita a Viggiano in piazzale Abruzzo con carico/scarico, parco giochi, tavoli da pic-nic ed elettricità)

04.01.2023 Viggiano (PZ)

Madonna Nera di Viaggiano (PZ)

Ci svegliamo col sole che fa capolino fra le montagne, nel paese della Madonna Nera e dell’arpa italiana. Mettiamo in moto Odisseo e affrontiamo la salita verso la montagna grande di Viggiano. Fermiamo le ruote nel verde dei boschi, fra mucche e cavalli selvatici. La pace che si respira quassù è pura poesia: solo il cinguettio degli uccelli, un gallo in lontananza e il suono dei campanacci di tanto in tanto.

“Il paese non è grande,
ma nemmeno piccolo;
l’aria ottima; pittoreschi i dintorni;
le rovine di Grumento
a pochi passi;
arpeggiamenti per tutto che fanno
di Viggiano l’Antissa della Lucania.” (Giovanni Pascoli)

L’aria di montagna mette fame e fa dimenticare in fretta i troppi chili messi su durante le festività natalizie. Allo Chalet Madonna di Viggiano, Giusy, fra un sorriso e l’altro, ci serve un’ottima lasagna, delle piccantissime penne all’arrabbiata, una deliziosa pasta e lenticchie, salsiccia alla griglia, patate al rosmarino e spinaci all’aglio. Mangiamo di gusto e restiamo interdetti di fronte ad un conto che ci pare fin troppo basso per tutto ciò che siamo stati capaci di ingurgitare (menù a prezzo fisso 13 euro, acqua o vino compresi). Viggiano si sta rivelando, ora dopo ora, una bellissima scoperta.

Viaggiano (PZ) – Chalet Madonna di Viggiano

Prima che il sole si inabissi al di là delle creste delle montagne, scendiamo verso il paese per una passeggiata e un aperitivo. Greggi di capre che attraversano calme la strada rallentano il nostro viaggio e ci regalano magici attimi degni del cartone animato Heidi. Una volta in paese, ritroviamo il proprietario del caffè Viggiano e ne approfittiamo per raccontare impressioni ed emozioni di questa vacanza lucana. Nell’area camper condividiamo un bicchiere di vino con due nuovi conoscenti biellesi mentre i bambini giocano con i nuovi amici spagnoli. Si parla di viaggi, di mete, di percorsi, di avventure e disavventure, di bellezza e di felicità. A sera il freddo comincia a farsi pungente e ci rintaniamo a bordo di Odisseo a cullarci nel suo caldo abbraccio: dodici metri quadri scarsi capaci di regalarci vita.
Domani mattina si riparte alla volta di qualche altro piccolo comune dell’entroterra lucano, sperando sia capace di stupirci ed ammaliarci come ha saputo fare Viggiano.

“Ti riveggo, fumoso mio tetto,
ti saluto, tranquilla Viggiano
anni ed anni ho vagato lontano,
ma a te sempre tornerai col desir.
Ti riveggo, terren benedetto,
dove appresi la bell’armonia!
Fremer l’arpa ho sentito per via,
le tue torri veggendo apparir” (Pier Paolo Parzanese)

(Area Sosta camper comunale “Montagna Grande” gratuita a Viggiano con servizi di carico ed energia elettrica su strada comunale Madonna di Viggiano)

05.01.2023 Sarconi (PZ)


Lasciamo Odisseo all’ombra degli archi dell’acquedotto, testimone silenzioso delle influenze romane di questa valle tra i fiumi Sciaura e Maglia, la “miniMesopotamia” lucana, tra verdi campi coltivati a fagioli. E’ una splendida giornata di sole e i raggi che filtrano dalle arcate monumentali, accarezzano l’aria che profuma di terra.
In piazza San Giacomo, “a Chiazzodda”, è come se risuonassero ancora storie antiche, racconti e fatti narrati nelle fredde sere d’inverno davanti al fuoco. I vicoli stretti che affacciano su questa piazza sono come un tuffo nel passato contadino di questa piccola accogliente comunità montana, “mucchio di case tra il verde, che i vichi solcano come solchi dell’aratro” (Niccolò Ramagli – Sarconi mia – Canti del Maglia).

Sarconi (PZ)

Ci sediamo all’ombra di un cespuglio di rose al bar in piazza municipio. Sorseggiamo un caffè mentre i bambini giocano al parco. A volte bastano un prato verde, due altalene, un pallone Super Santos e il sole freddo d’inverno a colorare tutto di allegria bambina. La mattinata vola via così, tra un calcio alla palla e una passeggiata in centro.

Nel pomeriggio ci aspettano i mercatini di Natale e la pista di pattinaggio sul ghiaccio, ancora passeggiate girovaghe e divertimento per i bimbi.
La strada ci conduce sulle sponde del fiume Maglia, nel parco fluviale Sir Baden Powell. Cullati dal fluire dell’acqua gelida che scivola sotto al ponte vecchio calpestato per secoli da muli, contadini, lavandaie e mercanti, i nostri passi si levano sui loro, persi in un tempo che pare sospeso ed eterno.

Sarconi (PZ), parco fluviale Sir Baden Powell

Il sole si inabissa e la temperatura cala all’improvviso. Rientriamo nell’abitato e seguiamo un percorso organizzato dalla pro loco e dall’associazione culturale Ca.Tali.Tre in omaggio al poeta Niccolò Ramagli che ci regala splendide suggestioni poetiche fra case, natura e vicoli diVERSI.
Chiudiamo così una giornata a Sarconi, poco più di 1000 abitanti in provincia di Potenza: davvero una bella scoperta!

Sarconi (PZ)

(Parcheggio gratuito videosorvegliato a Sarconi in via Roma, adiacente all’Acquedotto Cavour)

06.01.2022 Moliterno (PZ)

Moliterno (PZ)

Questa mattina siamo stati sorpresi da un cumulo di calze zeppe di dolci che invadeva il camper; la Befana sarà passata a trovarci nottetempo senza farsi vedere né sentire. Siamo ancora in dubbio sul come abbia fatto ad intrufolarsi in Odisseo: forse dall’oblò panoramico?
Arriviamo a Moliterno con le labbra sporche di zucchero e cioccolato e ci incamminiamo subito verso il borgo medievale sormontato dal maestoso castello.
A Sarconi abbiamo fatto scorta di fagioli; ora ci manca solo un bel pezzo di formaggio “canestrato”! Torneremo a pranzo da Odisseo solo con l’agognato bottino mangereccio.
Per strada, chiacchierando del più e del meno e rispolverando i discorsi fatti con la simpaticissima coppia biellese conosciuta a Viggiano, decidiamo di fare nostra la loro carinissima idea di “riesumare” l’invio di cartoline in giro per il mondo. Ci mettiamo subito alla ricerca dell’immagine perfetta, del francobollo e di una cassetta postale. Ora non ci resta che pubblicare on line una foto e aspettare che qualcuno indovini dove siamo: il primo che risponderà correttamente, si vedrà recapitata a casa una cartolina con i nostri più calorosi saluti da Moliterno. Nell’ormai frenetica era di internet, dei social media, delle foto scattate con lo smartphone e spesso perse o dimenticate in una memory card, dei ricordi che si inseguono confusi e sovrapposti, sarà bello fermarci un attimo ed utilizzare un po’ del nostro tempo per scrivere a qualcuno un pensiero su cartoncino.
Proprio accanto al camper c’è l’inizio di un sentiero nel bosco. Fra gli alberi fitti fitti filtrano i raggi di un sole freddo ma luminosissimo.

Moliterno (PZ)

Per centinaia di metri si respira pace sopra ogni cosa. Ci addentriamo fra gli alti fusti, passeggiamo a lungo fino a che non giunge un messaggio dal Piemonte: qualcuno ha indovinato dove è stata scattata la foto. Non ci resta che tornare in paese ad inviare la nostra cartolina!

(Area sosta camper “Radio Libere 1976” a Moliterno in via parco del Seggio. Servizi di scarico, acqua potabile e corrente elettrica gratuita)

07.01.2023 Montalbano Jonico (MT)
Sulla via del ritorno scegliamo quasi a caso una tappa per una pausa pranzo: Montalbano Jonico e il suo parco letterario dedicato a Francesco Lomonaco ci ispira. Ci addentriamo in un paese adagiato come un petalo sui profondi solchi dei calanchi, siamo come sospesi fra la terra, il cielo e il mare che colora di blu intenso l’orizzonte lontano.

Montalbano Jonico (MT)

A Montalbano oggi c’è il mercato settimanale, ottima occasione per vivere appieno questo paese del materano, per parlare con le persone, fare qualche acquisto e chiedere consiglio su dove consumare il pranzo.
Alle 13 in punto siamo seduti attorno ad un tavolo tra peperoni cruschi, salumi tipici della zona e penne al caciocavallo.
Al “piccolo ristoro” mangiamo davvero bene, in una saletta nascosta su un lato di un locale che dall’esterno sembra null’altro che un semplice bar.
Gonfi di cibo, muoviamo passi lenti verso il centro storico, nella speranza di digerire il pranzo e di smaltire l’alcool del vino prima di doverci rimettere in viaggio verso casa. Raggiungiamo il belvedere sulla riserva naturale dei calanchi: un luogo speciale, perfetto per rilassarsi, perdersi nei pensieri, dedicarsi alla scrittura o leggere qualche passo di Francesco Lomonaco.

Calanchi a Montalbano Jonico (MT)

“Butto lo sguardo sull’universo, e che scorgo? Nell’immenso azzurro spazio de’ cieli veggo girare senza interruzione gli astri, percorrere le loro orbite, e ritornare al punto, da cui erano partiti. L’atmosfera, che mi circonda, e m’inviluppa è un vasto vortice, che sempre in azione, ora è l’officina de’ tuoni e de’ baleni, ora cade in rugiada, che inargenta le campagne, ora si scioglie in piogge, ora dolcemente commossa, è uno zeffiro che respira incanti ed amenità, ora infuriata, produce i fieri aquiloni, i quali rompono e superano gli argini, che loro si fanno innanzi.” (Francesco Lomonaco – Analisi della sensibilità)

Torniamo a casa felici, con il sole che si inabissa dietro l’orizzonte. Guida il “primo pilota”, che ormai sembra essersi rimesso del tutto. Il sedile del passeggero viene ceduto a me e resta finalmente regolato sulla stessa posizione per più di 2 ore di tragitto. Il viaggio fa bene al cuore, allo spirito e, spesso, anche alla salute.

(Parcheggio gratuito a Montalbano Jonico in via Santantuono nei pressi del campo sportivo comunale)

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