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Roulotte o Camper: piccolo vademecum e ragioni di preferenza

da Daniele Ceccotti
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L’attuale codice della strada (CdS) è entrato in vigore il 1° gennaio 1993. E’ il disciplinare normativo italiano di riferimento in materia di circolazione stradale, normativa tecnica sui veicoli e le regole della strada, sui trasporti di cui regola modalità e obblighi e – naturalmente- disciplina sanzioni ed organi di controllo.
In quanto strumento normativo, il CdS si adegua all’evolversi della società e ai bisogni che essa esprime. Si compone di 245 articoli ed è accompagnato da un Regolamento di attuazione che comprende 408 articoli e 19 appendici. Molte leggi e relativi regolamenti circa la circolazione stradale hanno subito, nel tempo, aggiornamenti e questo riguarda anche veicoli che, come i camper e le caravan, sono provvisti di una propria registrazione, ovvero devono essere muniti di targa e relativa Carta di Circolazione. I costruttori, i proprietari e gli utilizzatori di questi veicoli devono rispettare normative apposite.

telaio leggero per caravan della AL-KO

Senza alcuna pretesa didascalica o normativa, di seguito ci dilettiamo a compilare una semplice distinzione di “funzionalità” tra la caravan e il veicolo abitativo motorizzato.

Sia i rimorchi che gli autocaravan sono definiti veicoli allestiti ad uso abitativo, in quanto si connotano per avere la “cellula abitabile”. Le tante differenze formali di modelli, spazi e declinazioni di varianti anche sostanziali giustificano la tanta frammentazione di marchi e produttori.
Ognuno, nel tempo, ha proposto e realizzato soluzioni abitative che sfruttano lo spazio pensando all’utente, coppia, famiglia, professionista, …. Anche le dotazioni tecniche sono evolute e hanno aperto nuovi scenari di fruizione, maggior confort e anche una razionalità inattesa (letti a movimento elettrificato, per esempio).

Un veicolo abitativo deve essere percepito bello, sicuro e possibilmente armonioso, tale da rendere possibile un utilizzo abitativo temporaneo, ma anche prolungato e perfino residenziale … Una cellula abitativa deve godere di luminosità naturale, ricambio non forzato di aria, impianti di tipologia civile circa elettricità, acqua e riscaldamento.

Occorre rilevare che stampa e TV continuano ad usare erroneamente i due termini “caravan” e camper” come se fossero sinonimi.
Sebbene entrambi siano allestimenti su ruote per abitarvi, la caravan è un rimorchio che necessita di un veicolo trainante, mentre il “camper” o autocaravan è un autocarro appositamente allestito con mobili e impianti; ha motore, cabina guida e organi di controllo tipici degli autoveicoli. Più generalmente è un allestimento specifico (e speciale) costruito su un autotelaio da trasporto.

telaio Fiat Ducato per camper

In quanto destinati all’uso itinerante, questi allestimenti beneficiano anche di accessori che consentono agli occupanti di espandere l’area abitativa all’esterno del veicolo stesso. Tali accessori sono tipicamente tendalini, verande e preingressi. Occorre dire che ogni volta che la sagoma del veicolo viene espansa, anche semplicemente aprendo una finestra a compasso o distendendo la veranda esterna, il codice della strada prevede che si stia “campeggiando” ovvero il veicolo non sia più in semplice sosta.

Ecco un veloce confronto tra questi due veicoli da viaggio e vacanza

I prezzi dei veicoli da vacanza nel 2022
Per un equipaggio tipo (due adulti, due ragazzi) una caravan nuova, lunghezza circa 4,50 metri (grandezza cellula abitativa, con il timone di traino diventano 1,5/2 mt in più e si dice lunghezza “fuori tutto” che è poi quella da considerare su strada, ndr), ha prezzi a partire dai 18.000 euro circa. A questa spesa occorre probabilmente aggiungere il costo di un gancio traino da installare sulla propria automobile, dispositivo che ha prezzi a partire da 1.000 euro circa.
Un camper nuovo, tipo familiare, allestimento base, con o senza mansarda, dotato di 4 o 5 posti viaggio e motore correttamente dimensionato all’uso, oggi ha un prezzo a partire dai 55.000 euro almeno.
Sul mercato dell’usato – rivolgendosi a rivenditori che offrono la garanzia a tutela del consumatore – si possono reperire veicoli in buono e ottimo stato di conservazione, con anzianità di 8/10 anni alla metà dei prezzi del nuovo. Questo elemento è interessante quando si valuta la perdita di valore della maggior parte di autoveicoli ordinari, molti dei quali perdono notoriamente ben oltre il 60% del loro prezzo di vendita già dopo tre anni di immatricolazione.

In termini di costi di utilizzo e rimessaggio bisogna fare opportuni distinguo. Un camper, rigorosamente alimentato a gasolio ha consumi medi di circa 9/10 km/litro (i più snelli van consumano meno dei grandi motorhome o mansardati con motori del tutto simili), escludendo montagna e stress da condizionatore in estate. La caravan non consuma carburante ovviamente, ma l’auto usata per trainarne una da 1700 kg sicuramente registrerà aumento di consumi almeno del 30% in più rispetto alla guida senza rimorchio.
Il rimessaggio invernale può variare dai 40 ai 130 euro/mese, a seconda delle località, della protezione da agenti atmosferici dei servizi e …della disponibilità dei locatori.

Uso in viaggio di caravan e camper
E’ vietato occupare una caravan mentre si viaggia. Le sedute infatti non hanno cinture di sicurezza e non ci sono eccezioni di sorta che consentano a persone di viaggiare all’interno. In camper si viaggia sempre con cinture di sicurezza allacciate, sia in cabina di guida che nell’area living, purché le sedute abbiano cintura di sicurezza fronte marcia.
Anche in camper non si possono occupare i letti o servizi igienici durante la marcia, neppure camminare o usare utenze
La silenziosità di guida della propria auto non è paragonabile ai rumori propri di una cellula in cui la cabina guida comunica con il resto del volume attrezzato con gli arredi. Proprio in cabina si riverberano, spesso amplificati, il rotolamento degli pneumatici e le perturbazioni del manto stradale, il tintinnio di posate e probabili assestamenti del carico.

A vantaggio del camper rispetto al caravan gioca invece la velocità ammessa: il convoglio auto + caravan in autostrada deve rispettare il limite di 80 km/h, mentre il camper con massa fino a 3500 kg, può perfino viaggiare ai 130 km orari, ma è un valore da prendere per lo più come solo riferimento teorico. Infatti, su questo tema raccomandare prudenza e buon senso non è mai superfluo: frenare un veicolo di massa 35 quintali che viaggia a solo 40 km orari richiede uno spazio di frenata di 15/20 metri. Figurarsi cosa accadrebbe in una condizione di pericolo dove la massa in movimento di un camper lanciato in velocità si ripartisce su pochissimi centimetri quadrati di battistrada dei quattro pneumatici …

La sosta e la fermata di roulotte e autocaravan
Il Codice della Strada – quando non bastasse il buon senso – prescrive che non è possibile lasciare la roulotte parcheggiata per strada o in un parcheggio anche se a pagamento. La caravan deve sempre rimanere agganciata alla vettura fino all’area attrezzata dove invece sarà parcheggiata ad uso “camping”.
Una volta “sganciata” la caravan, l’equipaggio potrà disporre dell’auto per gli spostamenti di prossimità. E’ facile comprendere che questa caratteristica di “autonomia” offerta dal caravan sia la maggiore differenza pratica tra un rimorchio e un veicolo che integra le funzioni di viaggio e abitative.
Il camper – quando non sia di grandi dimensioni – può sostare e rimanere parcheggiato in tutte le aree o stalli in cui sia ammesso il parcheggio di autoveicoli. Attenzione sempre a possibili divieti o limitazioni stagionali (o di sicurezza) che in talune zone possono essere emanati da Comuni o Enti di sorveglianza locale. Tali divieti devono essere chiaramente segnalati con apposita segnaletica.

interni caravan

Acqua, elettricità e … due ruote al seguito. Autonomia dei veicoli da vacanza
La caravan ha normalmente serbatoi di acqua di scarsa capienza rispetto a quelli installati sui camper. Infatti, si presume che un rimorchio abitativo rimarrà maggiormente in sosta presso campeggi e aree attrezzate, dove colonnine per energia elettrica, servizi igienici e acqua corrente sono presenti a disposizione del turista.
Molte caravan non hanno batteria autonoma, magari un frigo a 220volts e nessun boiler per scaldare acqua. Quasi tutti i camper sono invece costruiti proprio per consentire più giorni di autonomia all’equipaggio, compreso impianto di riscaldamento della cellula che usa gas propano in bombole o gasolio direttamente da serbatoi carburante.
Tutti i camper hanno una batteria dedicata ai servizi elettrici a 12 volt (luce, frigo, pompa acqua, …) e sempre più frequentemente sono corredati di pannelli fotovoltaici; un supporto energetico per mantenere in buona efficienza la batteria a motore spento.
Chi prevede di soggiornare in amene località e spostarsi per le piccole occorrenze (giornale, pane, piccoli acquisti di consumabili) conferisce importanza alle due ruote di corredo del veicolo abitativo. La bici è scarsamente necessaria al caravanista (che ha a disposizione l’auto per le commissioni) ma molto ambita dal camperista che si dota di biciclette, scooter e ultimamente monopattini. Potendo, li carica nel garage posteriore del camper, in alternativa sul portabici o portamoto che tuttavia allungano la sagoma, richiedono spazio e aggiungono peso al convoglio.
I velocipedi diventano appendici per la mobilità del camperista e suppliscono agli spostamenti di prossimità del luogo di soggiorno.

portabici camper in coda

portabici per caravan su timone

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