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L’itinerario storico e culturale del Risorgimento italiano

da a.cortellessa
13 letture Una veduta dell'Aspromonte

Un progetto affascinante, ricco di valori e cultura, che vuole dare un messaggio di riscoperta dei valori di unità nazionale ma anche di apprezzamento dei piccoli borghi italiani, permeati da un substrato di storia che affonda le radici nella culla delle società occidentali di oggi, il mare Mediterraneo, crocevia delle più antiche civiltà.
Parte da Santo Stefano in Aspromonte (RC) il progetto per dare vita all’ “Itinerario Storico, Culturale del Risorgimento Italiano” e all’“Associazione Borghi del Risorgimento Italiano”. La proposta è stata lanciata dal Comune di Santo Stefano in Aspromonte, dalla FEISCT (Federazione Europea Itinerari storici culturali e turistici) , dal Polo Innovazione Cultura e Turismo “Cassiodoro” regione Calabria, da Officine delle Idee e dal Centro Studi “Gentes”.

La storia ci narra che proprio a Santo Stefano in Aspromonte, racconta il Sindaco Francesco Malara, nel lontano 1847 sventolò la bandiera tricolore per la prima volta nel Sud: e da 18 anni nella cittadina calabrese si celebra la Festa del Tricolore, un evento di grandissima partecipazione popolare, diventato parte di quel patrimonio identitario che nel tempo ha arricchito il paese di segnali di amore verso il Tricolore.

Nell’incontro che si è tenuto il 6 ottobre 2022 al quale hanno partecipato oltre ai soggetti promotori dell’iniziativa (Francesco Malara, Sindaco di Santo Stefano in Aspromonte, Sabrina Busato, Presidente della FEISCT; Fortunato Cozzupoli, Presidente del Polo Innovazione Cultura e Turismo “Cassiodoro” Regione Calabria, Antonio Blandi, Project Manager – Officine delle Idee), anche Simona Rossetti, Sindaco di Cerreto Guidi (FI) e Francesca Nobili, Assessore alla Cultura del Comune di Fivizzano (MS), è partito un forte messaggio di valorizzazione del risorgimento italiano, non solo per la sua importanza storica e ideale ma anche con elemento di coesione territoriale e sviluppo sostenibile delle comunità locali e dei borghi, attraverso il recupero di un patrimonio storico identitario collettivo.

Sono i borghi dell’Italia minore, avamposti fragili e bellissimi ma ostinati e caparbi, dai quali parte un messaggio di unità nazionale, un messaggio di riscoperta dei valori e di amore verso quel tricolore per il quale si è combattuto aspramente, e che oggi rappresenta l’orgoglio nazionale.

Un messaggio lanciato dal Sud dalla Calabria ma già raccolto e condiviso dalla Toscana e da molti comuni Italiani che vogliono aderire nello spirito di costruire nuove alleanze, in grado di abbattere vecchi muri e stantii stereotipi, guardando al futuro con uno spirito di unità e di coesione, nella consapevolezza che oggi i borghi rappresentano presidi irrinunciabili per le comunità locali.

Il borgo fantasma di Pentadattilo, sul versante Sud dell’Aspromonte

La Bellezza dei nostri borghi, i luoghi che hanno fatto la storia dell’Italia, le persone di cui si ricordano le gesta e che hanno portato ad un processo di identità nazionale, oggi diventano occasione per riscoprire il patrimonio materiale e immateriale di un momento storico che vive ogni giorno attraverso le migliaia di bandiere che si ergono nelle sedi Istituzionali del nostro paese e rappresentano l’orgoglio della nostra nazione.

FEISCT – Federazione Europea Itinerari Storici Culturali e Turistici
Pagine Facebook – Instagram: Feisct Federazione
mail: feisct@libero.it

Santo Stefano in Aspromonte è un comune italiano di circa 1.200 abitanti che sorge sul versante tirrenico aspromontano della provincia di Reggio Calabria. Il territorio, a vocazione spiccatamente turistica, è molto interessante dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, anche per il contrasto tra le vette dell’Aspromonte e il vicinissimo mare Tirreno. Nella frazione di Gambarie, a 1310 metri di altitudine, sorge la stazione turistica invernale ed estiva: dal Monte Scirocco, sulle piste da sci, è possibile godere di panorami unici, con vista su Stretto di Messina, Isole Eolie ed Etna.

panorama invernale da Gambarie verso lo Stretto di Messina

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