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Glamping: campeggi glamour per vacanze green nella natura

da Daniele Ceccotti
20 letture tempo di lettura 4 minuti Vulci Glamping

Siete i tipi perfetti per il campeggio, quelli che amano la vita all’aria aperta, l’indipendenza, il potersi svegliare ogni giorno in un luogo diverso e uscire dal camper in calzoncini corti senza che nessuno abbia nulla da ridire. Però! C’è sempre un però: la vostra compagna o compagno di viaggio e avventure magari non gradisce affatto il campeggio, la terra, la sabbia che si infilano ovunque e che vi trascinate fin dentro il camper, che poi dovete pulire proprio come a casa; e proprio come a casa dovete rassettare i letti, lavare i piatti, fare tutte le mattine il caffè, lavare i panni e stenderli … Quello che per gli amanti del campeggio altro non è che una perfetta ombreggiatura sotto il sole, per voi altri è un’antiestetica mostra del guardaroba di viaggio. Che vacanza è questa? C’è chi ha pensato a rendere perfetto il campeggio anche per chi non lo ama affatto ideando il glamping. Sì, glamour + camping produce questo neologismo simpatico e orecchiabile che fa innamorare chiunque del campeggio.

Quando nasce il glamping?
Il glamping altro non è che la coniugazione perfetta di tutti i vantaggi del contatto con la natura senza dover rinunciare agli agi e alle comodità di un hotel a 5 stelle. Ciò che sembra essere una soluzione innovativa e modernissima ha, in realtà, origini molto lontane. Per la precisione bisogna risalire al XVI secolo quando gli scozzesi erano soliti allestire accampamenti molto ben equipaggiati ed attrezzati soprattutto in occasione di importanti incontri diplomatici che necessitavano di un territorio neutrale. Ai partecipanti veniva offerto un campo neutro dove potersi cimentare anche in improvvisate competizioni sportive e in tornei – spesso con l’intenzione di risolvere le questioni critiche e le ostilità proprio attraverso i tornei. Il riposo era assicurato all’interno di ampie, capienti tende riccamente arredate, con tappeti e confortevoli, calde coperte di pelli pregiate, ricchi banchetti con la cacciagione frutto delle battute mattutine. Molte volte si concludevano così accordi e trattati con i confinanti belligeranti come fosse una vacanza. Un secolo più tardi – il XVII – gli ottomani e i ricchi nomadi del Medio Oriente posero le vere basi del glamping moderno: i sultani si spostavano e si accampavano in sontuosissime e robuste tende che resistevano anche alle intemperie e che per essere trasportate necessitavano di lunghissime carovane di cammelli per trasportare tutto l’occorrente per allestire un accampamento di lusso.

Il glamping negli anni ’20 di questo XXI secolo è una tipologia di campeggio idoneo a tutti: tanto alle anime sofisticate quanto a quelle rudemente ancorate al contatto estremo e sincero con la natura. Inoltre, garantisce quella giusta dimensione di distanza sociale – quella che un tempo si chiamava “privacy” – per cui si prova la libertà di vivere la vacanza a proprio agio lontano da occhi indiscreti pur all’interno di una struttura molto ben organizzata e assistita.

Quali sono le tipologie di glamping
Un campeggio glamping, per definizione, racchiude l’insieme di strutture di ospitalità collocate in spazi totalmente immersi nella natura con sostruzioni mobili e rimovibili, ma che al loro interno sono dotate di confort e agi di lusso, compreso il bagno, la sauna, l’aria condizionata. Alcune tipologie classiche sono:
Il teepee: accampamenti allestiti con la tipica tenda conica identificativi dei nativi americani di varie dimensioni arredate con gusto, ma a tema;
Roulotte vintage: come una specie di boutique hotel mobile e tematico in cui immergersi in epoche lontane;
La yurta: tipica e robusta tenda di origine mongola, nota anche come gher;
Le case sugli alberi;

Parco del Grep Casa dei Ciliegi

Gli eco-lodge: baite, rifugi o casupole in legno molto diffuse e apprezzate come glamping in Giappone e negli Stati Uniti;
Le bubbles: una delle soluzioni più recenti e innovative composte da sfere trasparenti – effetto bolla – che forniscono il contatto visivo costante con l’ambiente circostante dalla mattina fino alla notte con il cielo stellato sopra di sé. Allo stesso tempo, le bubbles forniscono la protezione dall’esterno e sono rigorosamente collocate a distanza l’una dalle altre e “nascoste” alla vista dei vicini e dei passanti per garantire la privacy e il rispetto degli spazi.

Perseidi Bubble camping

Alcuni dei glamping più belli d’Italia
I campeggiatori moderni e stilosi, in Italia, trovano il meglio dell’offerta glamour applicata al campeggio. Vediamo alcuni a seconda delle località e delle tipologie. Gli amanti della montagna che si trovano sul Lago di Dobbiaco, circondato dalle Dolomiti, non possono non provare lo Skyview Chalets del comprensorio di Tobachler See. Le strutture sono confortevoli alloggi in legno con grandi vetrate che si affacciano su uno dei panorami più belli delle dolomiti.
Sempre in prossimità di un lago – questa volta a Bolsena – si trova il nuovissimo Le Perseidi Bubble Glamping, aperto nel 2021 sulle rive del lago più grande d’Europa. Il comprensorio mette a disposizione dei campeggiatori tre bubble rooms standard e una bubble suite trasparenti, studiate per soddisfare le fantasie romantiche delle coppie innamorate.
Alle Terme di Vulci Glamping e SPA, le acque termali si sposano perfettamente con queste grandi tende arredate con ricercatezza ed eleganza, come un vero resort con un’offerta completa di trattamento benessere. Ci troviamo al confine tra Lazio e Toscana, tra le altre cose, una delle zone più belle per un viaggio on the road e a cui approdare dopo aver marciato per chilometri.
In Sicilia, uno dei glamping più prestigiosi da citare è il Shauri Glamping di Noto. Anche questo campeggio di lusso è allestito con sontuose e capienti tende elegantemente arredate e immerse nella natura siciliana a contatto con quei “sciauri” (da qui l’assonanza con il nome del glamping) – gli odori e gli aromi – delle erbe aromatiche che ingentiliscono e profumano l’aria. Un costante respiro balsamico e terapeutico.

Skyview Chalets Tobblacher See

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