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Fun Bob, Adventure Park e il dinosauro

da Redazione
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L’attrazione più divertente delle Dolomiti Bellunesi è senza dubbio il Fun Bob di Auronzo di Cadore. Nel comprensorio di Monte Agudo, proprio accanto alla stazione a monte della seggiovia Taiarezze-Malòn, parte la rotaia a un’altitudine di 1.361 metri slm. Una volta saliti sul bob, basta spingere la leva per lasciarsi trasportare dal divertimento. Il percorso, della durata di circa 15 minuti, si snoda lungo 3 km, tra rettilinei, tornanti e curve spettacolari lungo quelle che d’inverno sono le piste da sci. Il dislivello di 505 metri permette di raggiungere, in totale sicurezza, la velocità massima di 45 km orari.

L’adrenalina continua, per piccoli e grandi, nel Tre Cime Adventure Park, con ben 43 le piattaforme e 5 percorsi aerei a diversa altezza, a disposizione per le varie fasce d’età. A partire dai bimbi da 3 a 5 anni, che possono cimentarsi in un percorso gioco in assoluta sicurezza.
La prima area a terra comprende 3 linee propedeutiche, per poi passare al percorso verde con area propedeutica facile per bambini costituita da 8 piattaforme e attività ad altezza di 1,5-2 metri da terra. Il percorso verde plus si differenzia dal precedente solo per l’altezza da terra che qui va da 2,5 a 3 metri. Ci sono poi il percorso blu medio facile con 16 piattaforme e un’altezza che va da 6 a 10 metri da terra, e il percorso rosso difficile con 9 piattaforme a 12-14 metri d’altezza. Infine per tutti è accessibile la piattaforma panoramica a 20 metri d’altezza che regala una splendida vista sulle Tre Cime di Lavaredo.

Il territorio del Consorzio Turistico Tre Cime in Veneto permette anche di camminare tra gli alberi di una foresta incontaminata. È la Riserva Naturale Orientata di Somadida, un’area protetta che si estende per oltre 1.600 ettari dalla località Palus San Marco, lungo il torrente Ansiei, alle Cime delle Marmarole. Al suo interno è custodita una foresta attraversata da sentieri pianeggianti adatti a tutti, un centro visitatori con un piccolo museo naturalistico e una baita adibita a Biblioteca del Bosco dove si possono consultare libri di carattere naturalistico. Nel periodo estivo la foresta è teatro di incontri, concerti e visite guidate naturalistiche svolte in collaborazione con i Carabinieri Biodiversità di Vittorio Veneto e Palus San Marco.
Da questa foresta la Repubblica di Venezia traeva i pennoni per le vele e gli alberi per le navi. Assolutamente da vedere è l’esemplare di “raso” in dimensioni reali. Il raso è la caratteristica zattera veneziana, lunga 38 metri e larga circa 5, composta solo dai tronchi impiegati per le alberature delle navi da guerra della Serenissima. Il “raso” veniva condotto da una ventina di zattieri lungo il fiume Piave e sino all’Arsenale di Venezia. Per la realizzazione di questo esemplare sono stati utilizzati solo tronchi abbattuti dalla tempesta Vaia dell’ottobre 2018.

Delle varie sezioni tematiche presenti, una cosa affascinerà i bambini più di tutte le altre: la ricostruzione di un dinosauro a grandezza naturale, per chi visita il piccolo ma interessantissimo Museo Palazzo Corte Metto di Auronzo, nel territorio del Consorzio Turistico delle Tre Cime in Veneto.
In realtà il sito, allestito per la prima volta nel 1951, ospita un’intera sezione naturalistica dedicata a diversi esemplari della fauna locale ed europea, esposizioni relative alla flora, ai minerali e ai fossili del Cadore. C’è poi una parte archeologica che presenta l’attività estrattiva che si svolgeva nelle miniere delle Val d’Ansiei e un’ampia serie stratigrafica che descrive l’origine delle Dolomiti Bellunesi. Il museo ospita anche la sede dell’Associazione Nazionale Alpini dove sono esposti cimeli e testimonianze della Prima Guerra Mondiale.
Un’opportunità per far appassionare i più giovani al territorio e alla storia di queste montagne. Come avviene anche con il Sentiero Botanico “Tita Poa”, chiamato così in onore di un abitante di Lozzo che fino all’età di 105 anni passeggiava tra questi boschi. Realizzato nel 1991 dal CAI di Lozzo di Cadore, l’itinerario si sviluppa per circa un chilometro e mezzo tra gli 800 e i 930 metri di altitudine con lo scopo di far conoscere la vegetazione tipica spontanea dell’ambiente naturale delle Dolomiti Bellunesi. Un cartellino permette di identificare le varie specie presenti, che variano da gigli e botton d’oro a nocciolo, prugnolo e biancospino, da vegetazione di zone umide fino a faggete e abeti rossi. Lungo il sentiero ci sono anche aree dedicate al bird watching.


Il lago di Auronzo rappresenta, soprattutto d’estate, una grande attrazione per le famiglie in vacanza con i bambini. Un tuffo nelle sue acque fresche, un giro in pedalò o perché no, in canoa: sono diverse le attività che rendono indimenticabile una giornata al lago. Chi ama le passeggiate può fare il giro del lago a piedi e approfittare dei parchi giochi dislocati nei dintorni per far divertire i più piccoli. Proprio in riva al lago, si trova anche la piscina di Auronzo con sdraie e lettini che permettono di godersi il sole e il relax. Da non perdere: dal 5 al 9 luglio 2023 il lago ospiterà i Campionati Mondiali Junior e Under 23 di Canoa Velocità.
Numerose anche le iniziative a cura della Proloco Auronzo per i più piccoli: laboratori per bambini, esperienze in fattorie didattiche, pomeriggi “in favola” tra racconti fantastici. Un modo per divertirsi imparando, ma anche un’occasione per fare amicizia con altri bambini per il tempo della vacanza.

Info Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti
www.auronzomisurina.it

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