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Fine estate in Alta Valtaro

da a.cortellessa
70 letture Albareto - Alta Valtaro (PR)

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La Alta Valtaro si trova al confine tra Liguria e Toscana, nella parte meridionale della provincia di Parma, composta dai comuni di Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro, Compiano e Tornolo.
Prende il nome dal fiume omonimo che nasce dal monte Penna e confluisce, dopo 126 km, nel Po come affluente. La valle è chiusa dai monti Penna (1735), Zuccone (1423), Scassella (1228), Gottero (1640), Fabei (1585), Molinatico (1549) e mette in comunicazione la provincia di Parma con la Liguria attraverso il passo del Bocco e il passo di Centocroci, nonché con la Toscana per il passo della Cisa, il passo del Brattello e Passo dei due Santi.
Di importanza storica strategica fin dall’epoca longobarda, nella zona operavano i monaci dell’Abbazia di San Colombano di Bobbio, il territorio con vari possedimenti era inserito nel grande feudo reale ed imperiale monastico.
Nell’alta valle transitava la via degli Abati, il cammino percorso tra il VII secolo e l’anno mille dagli abati dell’abbazia di Bobbio per recarsi a Roma e che consentiva al monastero di mantenere i contatti e il controllo sui suoi possedimenti che si estendevano, oltre che nel nord Italia, fino in Toscana. Proveniente dalla val Ceno attraversava il Taro su un ponte a Borgotaro, da lì due strade risalivano lo spartiacque: la via montis Burgalis altomedievale con l’ospizio di San Bartolomeo sul valico del Borgallo e la via del Brattello, medievale, entrambe scendevano a Pontremoli. La via più conosciuta che attraversa la Val Taro è la via Francigena, famosa strada che i pellegrini percorrevano nel Medioevo per andare da Canterbury a Roma: percorreva tutta la valle, da Noceto fino al passo della Cisa.

Fiume Taro


Oggi grandi foreste attraversate dal fiume Taro, sentieri e piccoli borghi disegnano il territorio della Valtaro nell’Appennino parmense. L’acqua e il verde sono protagonisti, con cascate selvagge che sgorgano dalla roccia, boschi, montagne, borghi antichi che profumano di sapori autentici, il fiume Taro che invita a tuffarsi tra acque limpide e scintillanti, sentieri tra cui perdersi in libertà. L’Alta Valtaro, natura intatta fuori dai sentieri battuti nel cuore dell’Appennino, si presenta come una delle mete ideali per concludere la stagione 2021, abbinando un tour in questa valle incontaminata con una visita al Salone di Camper a Parma la seconda settimana di settembre (www.salonedelcamper.it). Un territorio genuino e tutto da esplorare, dove i paesi di Albareto, Borgotaro, Bedonia, Compiano e Tornolo, sono immersi in un regno naturale in cui vivere nella tipica quiete dei luoghi di montagna, ma con tutti i servizi della città. Negozi storici, ristoranti che preparano piatti a base dei rinomati funghi porcini di Borgotaro ed altre caratteristiche prelibatezze come gli amor e le torte d’erbe, gastronomie, e tante opportunità per praticare sport all’aria aperta, rendono spensierate le giornate trascorse in questo angolo di Italia custodito dall’Appennino. Tra le esperienze personalizzate per i visitatori proposte da Turismo Valtaro, www.turismovaltaro.it – nell’ambito del progetto PTPL Programma Turistico di Promozione Locale di Destinazione Turistica Emilia, coordinato dall’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno – escursioni guidate fra boschi e paesaggi, gite in mountain bike, visite culturali, passeggiate a cavallo o con i pony per le famiglie. Da non perdere l’immersione nella Riserva Naturale dei Ghirardi, 370 ettari di meraviglie all’interno dell’omonima Oasi del WWF, con un’ampia rete di percorsi che si possono seguire facilmente in autonomia, i cammini lungo la Via degli Abati, e per avventurarsi un po’ di più, vale la pena prendere il sentiero che conduce alle suggestive Cascate delle Miniere di Rame a Santa Maria del Taro.

Informazioni Turismo Valtaro
Tel: 0525 96796
E-mail: info@turismovaltaro.it
Sito web: www.turismovaltaro.it

Credit foto: Turismo Valtaro, Castelli del Ducato, Nemesia Studio, Guido Sardella, Luca Pezzani, Giorgio Genovese

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