Home Mete Estero Vivere la Settimana Santa in Spagna

Vivere la Settimana Santa in Spagna

da Redazione
17 letture

In Spagna la Settimana Santa è un momento di grande emozione. La gente partecipa con intensità agli atti e alle tradizioni. Di giorno e di notte le vie si trasformano in spazi dove si mescolano il suono dei tamburi, i colori dei fiori e l’arte delle sculture religiose, componendo un’immagine davvero commovente. Si celebra in tutte le città e i luoghi della Spagna, tuttavia ci sono alcune feste che, per la loro bellezza e particolarità, sono molto conosciute e sono state dichiarate di Interesse Turistico Internazionale.
Ovviamente non si può assistere a tutte le celebrazioni, per cui abbiamo optato per una scelta, vista anche la notevole distanza tra la Spagna e l’Italia ed il tempo limitato di molti di noi, che ci permettesse di assistervi con un’economia di vacanza abbastanza contenuta. Abbiamo quindi scelto alcune città d’interesse storico artistico, ma raggiungibili entro un raggio di 1500 chilometri dal confine italiano. Sarà poi il viaggiatore a scegliere la meta a lui più congeniale.


L’origine della Settimana Santa di Saragozza risale al XIII secolo. Si tratta di una celebrazione che riesce a raccogliere più di 100.000 visitatori ogni anno. Alle diverse processioni partecipano più di 15.000 persone che appartengono alle 24 confraternite. Durante le processioni, l’assordante suono delle grancasse e dei tamburi è particolarmente impressionante, sono infatti più di 4000 gli strumenti a percussione che accompagnano i passi e i cortei per tutta la città, facendo vibrare cittadini e visitatori provenienti da ogni angolo. Inoltre, lungo il percorso è possibile ascoltare saetas, canti spontanei, tradizionali durante la Settimana Santa e jotas, canzoni popolari tipiche della regione. Il momento cruciale della Settimana Santa di Saragozza ha luogo il Venerdì Santo, con la processione del Santo Entierro. L’uscita delle diverse confraternite dalle proprie sedi o l’atto finale di ogni corteo, la cosiddetta recogida, sono altri momenti molto emotivi.


Spettacolare, partecipativa e di una ricchezza artistica straordinaria grazie ad alcune sculture scolpite da artisti come Salzillo. è la Settimana Santa di Orihuela, in provincia di Alicante, le cui origini risalgono al XVI secolo.
Tra i diversi momenti spicca la processione del Silencio, nella notte del Venerdì Santo, alla quale partecipano più di 10.000 persone. Durante questa processione, che attraversa il centro storico del paese, si sente solo il rumore dei passi dei penitenti, mentre l’oscurità è illuminata dalle lanterne dei presenti. Solo il Canto della Passione, che risale al XVIII secolo, rompe il silenzio della notte al passaggio del Cristo. Fa da controcanto la mattina del Sabato Santo la processione del Cavaliere Coperto: una bolla papale permette a una sola persona di portare il cappello all’interno della chiesa. Una tradizione ancora viva a Orihuela.


La Settimana Santa di Avila risale al XVI secolo .e tra i numerosi appuntamenti in calendario, si segnala la processione del Miserere del Martedì Santo, quando, il profondo silenzio della notte è rotto dalle note di questo suggestivo canto. Il Giovedì Santo ha luogo la Processione dei Pasos, portantine processionali, svoltasi ininterrottamente fin dalle sue origini. Notevole è anche la Via Crucis della Penitenza del Venerdì Santo, che si snoda dentro le mura del centro storico di Avila, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La Settimana Santa è chiusa alla grande con una merenda popolare, che raduna numerose persone introno all’eremo del Resucitado.


Dal XV secolo, Palencia celebra la festa della Settimana Santa, caratterizzata dalla fede, dal silenzio e dall’ardore religioso che si manifestano in questi giorni nelle sue vie. L’austerità e la sobrietà accompagnano tutte le processioni, durante le quali sfilano immagini e sculture con secoli di storia. La sera del martedì e del mercoledì ha luogo la tradizionale “llamada de los hermanos”che, attraverso suoni di cornette e colpi alle porte, si invita la gente a partecipare alle processioni. Il “tararú”, tipico strumento della celebrazione di Palencia, caratterizza le sfilate, rimarcando le fermate e le riprese della processione mediante il suo suonoe un coro di bambini, un vero spettacolo. La processione del “Rompimiento del Velo” pone fine alla Settimana Santa in questa città. Il suono dei razzi, il rintocco delle campane e la distribuzione di panini, mandorle e limonata annunciano la Resurrezione di Cristo.


La Settimana Santa di Toledo è caratterizzata dalla sobrietà delle sue processioni, tra cui spiccano quelle del Giovedì Santo e del Venerdì Santo. Le strade, i monumenti e gli edifici storici della città contribuiscono a creare l’atmosfera magnetica in cui si svolgono i vari momenti, soprattutto quelli notturni. In questi giorni, inoltre, la città offre l’opportunità unica di scoprire l’interno di tutte le chiese, dei conventi e dei monasteri solitamente chiusi per il resto dell’anno. In occasione della Settimana Santa, infatti, anche questi luoghi aprono le loro porte per accogliere le diverse celebrazioni religiose in programma.

a cura di Roberto Serassio

Non perderti:

Lascia un commento

GirareLiberi.it é un organo di informazione indipendente in corso di registrazione presso il Tribunale.

Foto, video, documenti, testi ed elaborazioni grafiche pubblicati sono di proprietà della Redazione, degli autori o dei fornitori di GirareLiberi.

Dati, foto, video e contenuti che ci venissero proposti da lettori, fornitori e inserzionisti o terze parti, vengono da noi usati in quanto liberi da diritti. Potranno essere da noi pubblicati senza menzione di origine.   I testi, le foto, le elaborazioni grafiche  e i video editi da GirareLiberi non possono essere copiati o tuttavia utilizzati in forma digitale o cartacea. Non é consentita la diffusi o rielaborazione  anche se solo parziale  senza il consenso espresso della Redazione.

@2021 – P.Iva IT02613410204   GirareLiberi Srl