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Nel bosco e lungo il fiume: Giornate Internazionali delle foreste e dell’acqua

da Redazione
20 letture Pratovecchio - Pieve di Romena - foto Vignaccia 76

Cittaslow International rinnova inoltre anche quest’anno la sua partecipazione alla fiera Fa’ la Cosa Giusta di Milano, in programma dal 22 al 24 marzo 2024.
Le Giornate internazionali delle foreste e dell’acqua che ricorrono in marzo offrono l’occasione per scoprire alcune Cittaslow particolarmente legate a questi temi e habitat. Il tour continua tra i comuni scelti come coordinatori per le diverse aree geografiche e tra quelli che parteciperanno alla fiera di Milano Fa’ la cosa giusta. All’interno dell’area tematica dedicata al turismo consapevole, grandi cammini e outdoor, si illustreranno proposte di viaggi attenti all’ambiente, ai diritti dei popoli e dei lavoratori.

A Pratovecchio Stia alla scoperta delle Foresta Casentinese
Un terzo della superficie terrestre della Terra è ricoperto da foreste, gli ecosistemi biologicamente diversi dove vivono oltre l’80% delle specie, aggredite dalla deforestazione che continua a essere allarmante: 12 milioni di ettari di foreste vengono distrutti ogni anno. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questa risorsa il 21 marzo si celebra la Giornata internazionale delle foreste.
Tra le Cittaslow che ospitano questo habitat così prezioso per la biodiversità, in Toscana si trova Pratovecchio – Stia e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, una tra le foreste più antiche d’Europa. Alberi imponenti e secolari danno vita a oltre 5.000 ettari di boschi misti di abeti, castagni, faggi e cerri. Da qui si è tratto il pregiato legname per le impalcature di opere monumentali come il Duomo di Firenze, o le travi lunghe e dritte per costruire le navi della flotta pisana. Lentamente e in silenzio: il modo migliore per attraversare la foresta è senza dubbio a piedi, seguendo i sentieri e aguzzando la vista per scorgere cervi, caprioli e daini. Ma anche la mountain bike e il cavallo offrono un’esperienza unica a contatto con l’ambiente.

Castiglione Olona

Sentieri tematici e zone umide a Castiglione Olona
La Giornata internazionale delle foreste è seguita, il 22 marzo, dalla Giornata internazionale dell’acqua, altra risorsa preziosa e fondamentale per la vita, limitata e da salvaguardare. Il tema dell’acqua è presente in numerose Cittaslow, sia per i progetti messi in atto dalle Amministrazioni comunali per limitare gli sprechi, sia dal punto di vista dell’offerta turistica.
In provincia di Varese, Castiglione Olona, membro di Cittaslow, è impegnato nella valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente naturale e del territorio attraverso il Parco RTO – Rile Tenore Olona, dal nome dei fiumi che l’attraversano. Sono tantissimi i sentieri tematici che permettono di approfondire il valore e l’importanza dell’acqua, ad esempio l’Anello dei Lavatoi, che collega i due lavatoi storici di Gornate Superiore e di Caronno Corbellaro, frazioni del Comune di Castiglione Olona.
E ancora il più ampio TS Ticino-Seprio. Il sentiero di 15 km circa parte dall’Oasi dei Fontanili a Cavaria con Premezzo, incontra le vasche di spagliamento del Torrente Arno, quindi giunge a Cassano Magnago lambendo l’Oasi Boza, che un tempo fu una cava di argilla e che attualmente è uno specchio d’acqua colonizzato da specie vegetali e animali delle zone umide.
Tipici proprio delle zone umide sono gli impianti di fitodepurazione che riproducono il principio di autodepurazione, dato dall’azione combinata di suolo, vegetazione e microrganismi. Si creano così stagni e canneti, richiamo per anfibi, uccelli acquatici, quali germani reali, gallinelle d’acqua e aironi, e moltissimi insetti, tra cui anche le libellule.

Morimondo

La conca di Morimondo e il sistema delle marcite
Rimaniamo in Lombardia, in provincia di Milano troviamo la Cittaslow Morimondo, nel cuore del Parco Lombardo della valle del Ticino, senza dubbio un parco d’acqua, una grande risorsa per la biodiversità e l’agricoltura. Dal fiume prendono vita infatti numerosi canali artificiali, un tempo impiegati per i trasporti, oltre che per l’irrigazione, e da questi si origina poi una rete continua e capillare di rogge e fossi per centinaia di chilometri. Antichi scambiatori, modulatori, ripartitori di portata testimoniano il grande ingegno nella conduzione delle acque.
Morimondo è attraversato dal Naviglio di Bereguardo, un canale artificiale costruito nel XV secolo che lo collega ad Abbiategrasso. Qui nel corso dei secoli sono stati costruiti dai monaci cistercensi fontanili naturali e numerose conche. Si tratta di un ingegnoso meccanismo idraulico che consentiva il transito dei barconi per il trasporto delle merci, superando i vari dislivelli. La conca di Morimondo detta dell’Abbazia, costruita nel 1438, sarebbe proprio una delle più antiche conosciute.
L’acqua delle risorgive veniva utilizzata anche per il sistema delle marcite, tecnica complessa e antica che vede l’acqua scorrere in maniera costante seguendo le diverse inclinazioni del terreno, utilizzata in particolare per la coltivazione intensiva del foraggio. In questo modo infatti l’erba era disponibile tutto l’anno, anche in inverno, oltre a rappresentare un ecosistema unico e ricchissimo di biodiversità. Ancora oggi alcuni allevatori si servono di questa tecnica per il nutrimento del bestiame, in alternativa ai mangimi industriali.

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