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Entrare in un’area di sosta

Quando diventa una questione di elite?

da Roberto Serassio
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Nel fine settimana del 21 giugno ultimo scorso ho voluto fare visita alla nuova area camper del comune di Sestriere, al fine di giudicare i miglioramenti che vi sono stati apportati. Rispetto alla precedente, ha completamente cambiato aspetto: le piazzole sono ben livellate, per cui non c’è necessità di utilizzare i cunei e sono ben servite per quanto riguarda l’allacciamento elettrico. Il costo per notte è di 20 Euro, comprensivo di tassa di soggiorno, elettricità e camper service. La tariffa non è proprio economica, ma allineata con le aree di pari qualità.
Il problema si pone però per entrare in quanto per accedervi bisogna scaricare un’applicazione alla quale bisogna registrarsi e fornire un numero di carta di credito per il pagamento, che avviene automaticamente all’uscita.
La cosa non è propriamente semplice poiché le istruzioni sono date solamente in italiano per cui l’utenza straniera ha difficoltà a comprenderle. Ricordo che il Sestriere dista solamente una manciata di chilometri dalla Francia e quindi assiduamente frequentato dai camperisti di tale nazione.
Io, per non dovermi trovare in difficoltà davanti alla sbarra, ho scaricato l’app giorni prima e ho mi sono registrato in anticipo seguendo le istruzioni che ho trovato on line. Tuttavia, nei tre giorni che sono rimasto nell’area ho visto diversi camperisti che hanno rinunciato ad entrare, sia perché hanno trovato la procedura di registrazione troppo laboriosa, sia perché molti non amano dare un numero di carta di credito, visto la facilità con cui queste vengono clonate. Per evitare problemi in questi casi, io uso una carta prepagata sulla quale carico il minimo necessario.
Non è la prima volta che mi trovo a dover usufruire di aree altamente informatizzate. I comuni tendono sempre di più a darle in gestione a catene specializzate in questo campo. Nel caso specifico del Sestriere il gestore si chiama “In Area”, mentre in Francia è molto popolare la catena Camping Car Park. Sia in una che nell’altra si può prenotare la piazzola in anticipo, naturalmente pagando tutto il soggiorno all’atto della prenotazione.
I camperisti europei, formano una comunità molto variegata in cui vi sono persone di diversi livelli di età, di capacità di apprendimento e di prudenza, ragion per cui un sistema che richieda, anche se minime, delle competenze informatiche e rischi di clonazione delle carte di credito, non è ben visto da una parte dell’utenza che, piuttosto di faticare ad entrare, rinuncia e va a cercarsi una sosta il cui ingresso avvenga in modo più semplice.
Non voglio fare il solone del caso, ma voglio ricordare ai gestori ed ai comuni che sono le istituzioni al servizio dell’utenza e non viceversa e, se l’utenza è disposta a pagare quanto le viene richiesto, bisogna facilitarle la vita e non complicargliela con protocolli da genio informatico. Non perdiamo il senso della misura perché se andiamo troppo oltre, rischiamo di finire in un black out da cui non siamo più capaci di uscirne.

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