Comincia domani la Festa sul Sile a Quinto di Treviso
C’è un piatto che, più di ogni altro, sa raccontare l’anima della Festa sul Sile: l’anguilla in umido, la celebre “bisata”. Non è solo una specialità gastronomica, ma una ricetta di fiume, fatta di tempi lenti e di tavole condivise, che racchiude la memoria di una comunità intera. Dal 26 giugno al 5 luglio 2026, Quinto di Treviso celebra la 40esima edizione di questa storica kermesse, un appuntamento che trascende la semplice sagra per farsi vero e proprio racconto del legame indissolubile tra il territorio e il fiume di risorgiva più lungo d’Europa.
Organizzata dalla Pro Loco locale con il sostegno del Comune, la festa prende vita nelle suggestive cornici del Lago Superiore e di Piazzale degli Alpini. Per dieci giorni, il Sile diventa il palcoscenico di un turismo lento, dove i sapori della tradizione incontrano il rispetto per il paesaggio.

Festa sul Sile_A sx Sindaco Ivano Durigon_a dx Mauro Belloni Presidente Pro Loco
Il gusto della tradizione e la rivoluzione green
Il cuore enogastronomico della manifestazione resta fedele alle radici locali. Accanto alla regina indiscussa, l’anguilla, il menù si arricchisce di una novità d’eccezione: il filetto gratinato di trota iridea salmonata del Sile con insalata di datterini. A fare da contorno, un tripudio di piatti della tradizione, dagli gnocchi all’anatra alla grigliata mista, fino al baccalà e alle seppie in umido.
Ma è sul fronte della sostenibilità che la 40esima edizione lancia un messaggio forte e concreto: addio alla plastica monouso. La Pro Loco ha scelto di servire ogni portata utilizzando piatti in ceramica, posate in acciaio e stoviglie vere. Una decisione che non solo abbatte l’impatto ambientale, ma eleva la qualità dell’esperienza gastronomica, rendendola coerente con la bellezza del luogo che la ospita.

Un museo a cielo aperto e il ritorno dei sub
La valorizzazione del Sile passa anche per la memoria. Lungo il percorso della festa, grazie all’Associazione Cultura e Tradizione Contadina, sarà allestito un piccolo ma prezioso museo delle attrezzature da pesca. Un viaggio nella cultura fluviale che ricorda ai più giovani come il fiume sia stato, per generazioni, fonte di lavoro, cibo e identità quotidiana.
Questo legame viscerale con l’acqua si illumina di nuova vita sulla Via dei Mulini. I circa 500 metri di percorso tra il Mulino La Rosta e il Lago Superiore, recentemente liberati dalle cicatrici di atti vandalici, tornano a brillare grazie al ripristino integrale dei punti luce a led. Ogni sera, il sentiero si offrirà a cittadini e turisti per passeggiate e pedalate all’insegna della lentezza. L’emozione raggiungerà il suo apice lunedì 29 giugno con il grande ritorno della Fiaccolata sul Sile. Dopo quasi un decennio di assenza, il Centro Sub Treviso animerà le acque del Lago Superiore con uno spettacolo notturno mozzafiato: luci, riflessi e figure colorate che, danzando sotto la superficie, comporranno un emozionante tricolore acquatico.

Solidarietà, memoria e un finale in musica
La festa è anche un momento di profonda umanità. Domenica 28 giugno, il Piazzale degli Alpini sarà il punto di partenza e di arrivo de “Il Sorriso di Cristina”, una passeggiata solidale dedicata a Cristina Pretto, storica volontaria della Pro Loco prematuramente scomparsa. Un gesto concreto, con la quota di iscrizione devoluta interamente in beneficenza, che si intreccia con l’inaugurazione ufficiale della kermesse, un momento dedicato a premiare i soci fondatori e le figure che hanno scritto la storia della Pro Loco.
Dopo dieci giorni di musica, ballo, luna park e convivialità, i festeggiamenti si chiuderanno domenica 5 luglio con un tuffo negli anni Novanta e il tradizionale, grandioso spettacolo pirotecnico sull’acqua. Un finale scenografico per una manifestazione che, in quarant’anni, si è trasformata in una vetrina imprescindibile del territorio.
Raccontaci la tua festa
Perché la Festa sul Sile non è solo un evento, ma un album di ricordi condivisi. La Pro Loco lancia l’iniziativa “Raccontaci la tua festa”, invitando cittadini e visitatori a spedire vecchie e nuove fotografie, scatti di tavolate, anguille, volontari e scorci del fiume. Un mosaico di memorie collettive che continuerà a vivere oltre i confini temporali della manifestazione.
info: https://www.facebook.com/festasulsile