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La sicurezza in viaggio

spazi di arresto e distanza

da Roberto Serassio
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Tra le varie cause che determinano gli incidenti stradali vi è la velocità eccessiva, la cui incidenza nel 2023 è stata del 7,5% pari a 18.524 casi a cui se ne aggiungono 15.172 causati dal non mantenimento della distanza di sicurezza.
Un ostacolo è sempre probabile, e se la velocità ed il conseguente spazio di arresto è eccessivo, si rischia di andare a sbattere contro l’ostacolo.
Lo spazio di arresto si calcola, con buona approssimazione, determinando lo spazio di frenata al quale va aggiunto lo spazio di reazione.
Lo spazio di frenata in metri si calcola con la seguente formula: S = V²/152 ove V indica la velocità in km/h. Per esempio, se si marcia a una velocità di 100 km/h, lo spazio di frenatura è pari a (100 x 100) / 152 = 65,79 metri. Attenzione: siccome lo spazio di frenatura è proporzionale al quadrato della velocità, raddoppiando la velocità lo spazio di frenatura non raddoppia bensì quadruplica. Per esempio, a 50 km/h è pari a 16,44 metri, a 100 km/h è pari, come abbiamo visto, a circa 65,79 metri.
Allo spazio di frenata va poi aggiunto lo spazio di reazione che, per convenzione, si calcola moltiplicando le decine della velocità per 3. Si ha quindi che un mezzo viaggiante a 100 Km/h avrà un spazio di reazione di 30 metri che, aggiunto alla spazio di frenata totalizza uno spazio di arresto di 95,79 metri.
Naturalmente questi valori sono validi con condizioni di strada e di mezzo ideali. Su asfalto bagnato e con pneumatici usurati lo spazio di arresto aumenta sensibilmente, come aumenta sensibilmente lo spazio di reazione se il conducente viene distratto dalla guida. Assolutamente da evitare quindi l’uso del cellulare e di tutti quei dispositivi che possono distogliere l’autista dalla concentrazione necessaria per avere una pronta reazione in ogni frangente.
Lo spazio di arresto, ovviamente, non è pari alla distanza di sicurezza tra due veicoli che marciano sulla stessa strada a velocità uguali o simili.
In generale la distanza di sicurezza si calcola moltiplicando per 3 le decine della velocità espresse in km/h. Dunque, a 50 km/h la distanza di sicurezza è pari a 5 x 3 = 15 metri; a 100 km/h è pari a 10 x 3 = 30 metri.
Attenzione però, la distanza di sicurezza deve essere aumentata se il veicolo che precede ostacola quasi totalmente la visibilità del conducente di quello che segue impedendo di vedere o di percepire ciò che accade davanti.

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