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Carrò … estivo!

da Redazione
130 letture Carro

Giusto per riscaldarci un po’ in questa coda di inverno ancora “freschetta” a tratti, ecco un assaggio/ricordo della trasferta dello scorso agosto a Carrò, come lo chiamiamo noi! O meglio Carro, senza accento, il vero nome francese del piccolo paesino che si trova nel comune della più famosa Martigues, pochi chilometri ad ovest di Marsiglia. Per arrivarci dalla Liguria tramite A10/E80 e A8 il viaggio è abbastanza veloce e con un camper ci vogliono circa 4 ore; tutta autostrada (molto cara) fino a Martigues, poi seguendo le indicazioni.

Si trova naturalmente in una zona tra le più ventose d’Europa, perfetta per noi di Wind News Magazine e per il windsurf, ma non solo: un luogo adatto veramente tutti, tanto che nel parcheggio della capitaneria del paesino francese, dove abbiamo soggiornato la scorsa estate e di cui vi parlerò in seguito, eravamo non più di cinque camper con i windsurf sul tetto, a fianco di un centinaio di altri camper!
L’area di sosta per i camper fronte spiaggia, in pratica un ampio piazzale asfaltato, privo di ombra e dotato della sola possibilità di carico e scarico delle acque (no energia elettrica, no sevizi, no docce) è l’ideale per godersi il mare, ma se ad un certo punto le batterie del vostro mezzo hanno bisogno di una “robusta” ricarica… esiste, in zona, nella vicina la Couronne anche un’altra area di sosta camper, dotata di apposite colonnine per l’energia elettrica.

Basta infatti spostarsi di 5/6 km verso est per entrare in un altro scenario, tenendo però ben conto che l’area camper di Carro è l’unica possibilità, al costo di circa 10/12 euro al giorno in alta stagione, per poter raggiungere la spiaggia del Port de Carro per chi è dotato di mezzi che non passano sotto le barriere degli altri parcheggi.

Carrò, famoso per le sue potenti mareggiate in regime di vento da sud/est, note a quasi tutti i windsurfisti (chi vi scrive si occupa del magazine Wind News, specializzato proprio in questo water sport), offre tantissime altre potenzialità In effetti l’ampia area di sosta per i camper fronte spiaggia è forse la zona meno turistica del comprensorio. Tanto che la famosa spiaggia di Carro o meglio del Port de Carro, pur con il suo fascino, neanche nel giorno di ferragosto si può dire che patisse troppi problemi di sovraffollamento, anzi!

Il porticciolo turistico di Carro

La plage Port du Carro a “base” di sabbia e ciottoli si srotola verso ovest lungo il paese ed è luogo di ritrovo soprattutto dei locali e degli amanti degli sport acquatici. Forse la parte più inquietante dal punto di vista paesaggistico dell’intera zona, rimane celato dietro l’ultimo capo che si intravede verso ovest: l’enorme raffineria Anlage di Port de Bouc, davanti a cui stazionano moltissime petroliere, in attesa di scaricare il prezioso carico di greggio. Per fortuna, da Carro non si vede perchè rimane dietro al promontorio e, come è uso e costume francese, c’è molta attenzione a salvaguardare il territorio e le coste.
Un giorno ho fatto una lunga camminata sui sentieri (molto curati) verso Port de Bouc e arrivato nella parte che mi aspettavo più degradata, vicino alla raffineria, ho invece prima trovato una zona nudisti (plage Bonnieu) con a fianco una spiaggia per tutti con tanto di scuola di windsurf e wing, molto attrezzata e con qualità dell’acqua certificata.

spiagge ad Est di Carro

Detto questo, se da Carro, andiamo verso est troviamo la parte “bella” della Cote Bleu (ultimo prolungamento della Costa Azzurra nella zona tra a Marsiglia e Martigues e l’Etang de Berre). Basta risalire lungo la strada che porta verso il faro de Cap Couronne e raggiungere il paesino della Couronne con il suo piccolo centro che si trova in cima alla collina. Da lì si può scendere verso la costa, che qui ricorda tantissimo la Sardegna, con un intercalare di spiagge di sabbia e calette di rocce calcaree per trovare tantissimi campeggi lungo la litoranea che verso est porta a Saint Croix e Sausset les Pins.

la Plage du Verdon a La Couronne, ampia spiaggia di sabbia incastonata tra le tipiche rocce calcaree

I campeggi in questa zona sono tutti ben tenuti molto ben attrezzati; in una veloce mission nel ponte del 2 giugno avevano soggiornato al Camping Arquet, molto bello, mentre ad agosto abbiamo trovato posto al Camping Le Max.
In pieno agosto è meglio prenotare, ma con un po’ del solito culo, con il camper un posto si trova quasi sempre. Diverso è il discorso per chi viaggia in auto e vuole pernottare nei moderni ed attrezzatissimi mobil home o bungalow che rappresentano ormai più del 75% di ogni campeggio francese: in questo caso la prenotazione è d’obbligo! Tutti i campeggi immersi nelle pinete e nella macchia mediterranea sono ombreggiati, accoglienti, puliti e dotati i di ogni confort, dai market, ai ristoranti, dalla piscine all’area giochi per i bambini; non costano poco, anzi, ma siete in vacanza e quindi vale la pena!
Quasi tutti campeggi hanno l’accesso alla costa, fatta di ampie spiagge, piccole calette e scogliere a picco sul mare. Quando non c’è vento, non perdetevi l’occasione di fare qualche passeggiata sui sentieri della costa, fino ai paesini e alle varie spiagge tipo Saint Croix e Sausset les Pin: ad ogni svolta, dietro ogni albero, avrete un’emozione nuova con viste mozzafiato, che spaziano fino a Marsiglia e alle sue isolette.

In ogni report di viaggio che si rispetti, non può mancare un cenno su cosa fare nei dintorni. Ho accennato alle escursioni a piedi, immersi nella natura o alla scoperta di una delle tante spiagge della Cote Bleue da quelle di Carro a quelle di La Couronne, Sausset les Pins, Carry le Rouet, La Redonne, Mejean…
Stesso discorso vale per le gite in mountain bike lungo i vari sentieri o in bici da strada… le piste ciclabili francesi, sono realizzate come si deve e permettono di andare alla scoperta del territorio.


Un’altra gita da fare, magari a tardo pomeriggio in vista di una cena a base di moule frites (cozze con patatine fritte) che potrebbero sembrare una bestemmia per noi liguri e che invece hanno un loro perché, è nella vicina Martigues, la piccola Venezia come viene chiamata per i tanti canali che l’attraversano. Martigues si affaccia sull’ampia Étang de Berre, la laguna di Berre dove, oltre agli allevamenti di cozze si trova pure il famoso Club Nautique Mariganais che ha ospitato negli anni scorso un’importante tappa di Coppa del modo di windsurf.

Marsiglia

E poi siete a circa 30 km da Marsiglia: non potete mancare una visita alla città che può essere comodamente raggiunta in treno se volete evitare di spostare auto o camper ed evitare la disavventura di un sempre possibile furto. La piccola stazione, completamente, de La Couronne permette di raggiungere la stazione di Marsiglia in treno in meno di un’ora e da lì a piedi o in bus raggiungere il centro città, con il suo porto vecchio, il centro storico, i quartieri vecchi arroccati in alto, le Cattedrale di Notre Dame, de la Major.

la Camargue, con i fenicotteri a caccia di molluschi e crostacei!

Per finire spingendovi a ovest di Carro, a sud della città di Arles, si estende la Camargue che si trova tra i due bracci del delta del Rodano. Un giorno che pure c’era vento (… aaaahhh!) siamo andati pure lì, nella zona delle Salins de Giraud che abbiamo raggiunto in battello attraversando il Rodano! Sabbia, paludi, stagni e risaie, un immenso parco di natura incontaminata dove d’estate fa molto caldo.

Plage de Piémanson, una delle tante spiagge solitarie sul mare aperto nelle Salin de Giraud, all’estremo sud della Camargue

Lo spazio di questo report è finito e le stagioni migliori per andare in Camargue sono la primavera e l’autunno: alla prossima mission un po’ più lunga, vi racconto anche questa!

Carro, Martigues
https://goo.gl/maps/jBeUr4kaQ17ZEBP69

Testo e foto by Fabio Sabatelli – Wind News Team (www.windnewsmag.it)
Photo © WindNews Connection

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