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Prussia e dintorni – prima parte

da Redazione
40 letture tempo di lettura 12 minuti Goerlitz chiesa San Pietro e Paolo

A cura di Roberto Serassio

Questo itinerario ci porterà ad esplorare quella parte di Germania che, per ben note vicende, è forse la meno conosciuta. Andremo infatti nella ex DDR che, per un quarantennio, ha tenuto nascoste ai più le sue bellezze artistiche e naturali. Coloro che come noi hanno avuto l’opportunità di visitare questo lembo di terra quando ancora era divisa dalla Germania occidentale, saranno certamente colpiti dal cambiamento fatto in circa trent’anni. E’ vero che alle spalle c’è stata una Nazione ricca ed organizzata, ma è anche vero che il popolo tedesco ha saputo gestire la riunificazione in modo intelligente e, soprattutto, senza discriminazione. Può darsi che il viaggiatore attento possa ancora individuare, specialmente nelle persone più anziane, una diversa mentalità rispetto ai loro fratelli occidentali, tuttavia bisogna rammentare che quarant’anni di regime dittatoriale e repressivo non si cancellano in un amen e quindi bisogna sempre ricordarsi di utilizzare la dovuta umiltà e pazienza.
Il viaggio proposto avrà una lunghezza totale, escluse le tappe di avvicinamento e di ritorno a casa, di circa millecento chilometri. Possono sembrare molti, ma la Germania possiede una rete autostradale e stradale estremamente scorrevole e pertanto il tragitto si compie abbastanza velocemente. Sarà comunque saggio, se si vuole effettuare nella sua totalità il viaggio proposto, programmare un periodo di tre settimane di permanenza in terra tedesca.
Al fine di evitare inutili e costosi zig zag, abbiamo cercato di dare al percorso una sequenza ottimale dal punto di vista stradale. Non sempre, però, la dislocazione dei luoghi di visita ci ha permesso di applicare questa filosofia. Sarà eventualmente il viaggiatore ad ottimizzare sul campo l’itinerario.
L’itinerario di questa prima parte avrà una lunghezza di 550 chilometri con partenza da Eisenach ed arrivo a Görlitz.

Iniziamo il viaggio dalla Turingia e precisamente da Eisenach. Poiché sono molte le cose da vedere in questa città, prepariamoci a concederle tempo a sufficienza per una visita esaustiva dei suoi monumenti.

Castello di Wartburg

Il castello di Wartburg è l’attrattiva principale tanto è vero che l’Unesco l’ha dichiarato patrimonio dell’umanità nel 1999. Oltre all’interesse suscitato dai suoi edifici, il maniero è noto per essere stato il rifugio, dal 1521 al 1522, di Martin Lutero in seguito alla scomunica da parte di Papa Leone X e dopo il suo rifiuto di abiurare durante la Dieta di Worms. Fu durante la sua permanenza nel castello che il fondatore della religione luterana tradusse il Nuovo Testamento in tedesco.
Il castello di Wartburg
I più giovani certamente non la ricorderanno, ma quando la Germania orientale era ancora DDR c’era in circolazione un’auto chiamata appunto Wartburg e mi pare che fosse proprio prodotta ad Eisenach. Ora questo modello è sparito completamente dalla circolazione. E’ un peccato perché sarebbe servito da memento alle nuove generazioni dei risultati che portano la dittatura e la repressione.

Wartburg modello 311 del 1963

Johann Sebastian Bach è un altro figlio illustre di Eisenach e la sua casa, vecchia di seicento anni, è stata trasformata in museo dove è raccolta una collezione di strumenti musicali del XVIII e XIX secolo.
Il palazzo cittadino, da non confondere con il municipio, è situato sull’estremità nord della piazza del mercato e fu costruito tra il 1742 e il 1745. Oggi l’edificio viene utilizzato come sede di speciali esposizioni e come museo di reperti artistici e storici della Turingia.
Il municipio, originalmente una cantina, è situato anch’esso sulla piazza del mercato. Distrutto dal fuoco nel 1636 fu ricostruito nel 1641.e funge ancora ora, sin da quando fu destinato nel 1596, come sede dell’amministrazione della città.
La Kreuznacher Haus ospita attualmente il locale ufficio turistico. L’edificio, costruito nel 1539, fu completamente smontato, pietra per pietra, per costruire il palazzo cittadino. Ciò che vediamo ora è una fedele ricostruzione dell’edificio originale.
La casa di Lutero è una delle più pittoresche dimore di Eisenach. Ospita un museo multimediale di informazioni relative al periodo in cui il celebre riformatore studiò in questa città. Tra gli edifici religiosi citiamo la chiesa di San Nicola posta sulla Karlsplatz accanto alla porta omonima. Costruita nel 1180, è considerata l’ultimo esempio di architettura romanica in Turingia.
La chiesa di San Giorgio si trova sulla piazza del mercato. Costruita nel XII secolo, fu più tardi ricostruita in stile barocco.
Eisenach possiede inoltre delle belle piazze che vanno sicuramente viste. Abbiamo già citato la piazza del mercato e la Karlsplatz a cui vanno aggiunte la Jakobsplan e la Frauenplan. Su qust’ultima trovano collocazione la casa ed il monumento a Bach.

Le strade 84 e 247.ci permettono di raggiungere Mühlhausen, seconda meta di questo viaggio elettrizzante.


La città, fortificata nel 925, è considerata come una delle più vecchie della Turingia ed è situata nel Parco Nazionale di Heinich che suggeriamo di visitare per le sue colonie di faggi, frassini, aceri e tigli. Il Parco contiene diverse varietà di funghi che gli appassionati potranno divertirsi a raccogliere. Tra gli animali vi sono gatti selvatici, quindici specie di pipistrelli e sette specie di picchio.
Dal punto di vista monumentale la città presenta una cinta muraria quasi integra, completa di porte, undici chiese che meritano senz’altro una visita e gli archivi cittadini.

Erfurt è la capitale della Turingia e da Muhlhausen la si raggiunge con le strade 247 e 7. La città ha conservato negli anni un centro storico medievale praticamente intatto. La cattedrale (Mariendom) e Sevenkirche, situate una di fianco all’altra costituiscono l’emblema. cittadino.

Krämerbrücke, Erfurt,

Un altro luogo molto interessante è il Krämerbrücke, un ponte che attraversa il fiume Gera. Trentadue edifici di abitazione lo ricoprono interamente. Costruito nel 1325, possedeva una chiesa ad ogni estremità in cui in una, la Ägidienkirche, si celebra ancora il culto. L’Augustinerkloster è un antico monastero agostiniano in cui Martin Lutero risiedeva mentre studiava all’università di Erfurt. La sinagoga del XI secolo è considerata la più antica di tutta l’Europa. E’ ora un museo che esibisce il tesoro della città.
Consigliamo ancora di visitare la vecchia università, la cittadella di Petersberg e il municipio.

Da Erfurt a Weimar ci sono solamente ventidue chilometri che percorriamo velocemente sulla strada 7. Famosa per la sua eredità culturale, molti personaggi illustri sono vissuti qui. Tra questi ci piace ricordare Johann Sebastian Bach, Hector Berlioz, Hans von Bülow, Lucas Cranach il Vecchio, Marlene Dietrich, Johann Wolfgang von Goethe, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Martin Lutero, Friedrich Nietzsche, Friedrich Schiller, Arthur Schopenhauer, Richard Strauss, Richard Wagner, Franz Liszt e molti altri che non stiamo qui ad elencare per non appesantire troppo la lista. Weimar si può quindi considerare come una delle città più erudite della Germania e l’elenco dei suoi monumenti, delle sue scuole e dei suoi luoghi d’interesse storico, molti dei quali sono posti sotto la tutela dell’Unesco, non fanno che confermare la sua fama.

Weimar – Villa Haar

Data la quantità di cose da vedere e per non annoiare i lettori stileremo un elenco veramente stringato che comprende solamente il giardino della casa di Goethe, la dimora di Schiller, il castello Tiefurt, quello di Kochberg e, per finire, il Belvedere. Lasciamo ai viaggiatori, dopo la doverosa visita all’ufficio turistico, scoprire le rimanenti bellezze della città che va visitata completamente, incluse le cose che ci possono risultare difficili da capire e da accettare perché ricordano un passato recente piuttosto tragico dell’Europa.
La sua storia è molto ricca, basta ricordare la cosiddetta Repubblica di Weimar, così chiamata perché qui fu stilata la Costituzione tedesca dopo la rivoluzione che ebbe luogo in Germania nel 1918. ed il campo di concentramento di Buchenwald in cui morirono circa cinquantasettemila internati sotto il dominio nazista, senza contare le morti avvenute durante l’occupazione sovietica che utilizzò il campo di concentramento come luogo di reclusione. Non ci metteremo certamente a fare lezione di storia tedesca, ma pensiamo, vista l’importanza del luogo, una piccola infarinatura sia essenziale per capire in profondità l’essenza di questa bella città.

Lasciamo ai viaggiatori la scelta delle strade per raggiungere Naumburg in quanto, qualsiasi si prenda, è perfettamente percorribile.
Cittadina posta nella Sassonia – Anhalt sul fiune Saale, possiede alcuni monumenti di sicuro interesse storico ed artistico. Il più prestigioso dal punto di vista architettonico è la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, costruita tra il XIII e XV secolo in un impressionante stile tardo romanico e gotico. Altro monumento religioso interessante è la chiesa gotica di San Venceslao che possiede alcuni dipinti di Lucas Cranach il Vecchio e un organo Hildebrandt che fu suonato da Bach.

Naumbrurg, Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo

Come edifici secolari citiamo il vecchio municipio gotico, la residenza rinascimentale del duca Moritz di Sassonia – Zeit, il castello arcivescovile di Schönburg e la casa dove visse gli anni della sua infanzia Nietzsche.
Il festival hussita delle ciliege si svolge alla fine di giugno, quando le ciliege sono alla giusta maturazione. Questa festa ha una lunga tradizione che risale al XVI secolo e viene celebrata per ricordare il leggendario assedio di Naumburg da parte degli Hussiti, ovvero gli appartenenti ad un movimento cristiano riformatore e rivoluzionario sorto in Boemia nel XV secolo . La leggenda dice che durante l’assedio un maestro condusse con sé i suoi allievi fuori delle porte della città per chiedere grazia al comandante delle truppe assedianti, Andreas Prokop. Quest’ultimo intenerito dai bambini li ricevette regalando loro delle ciliege e accettò la loro richiesta di misericordia.

Lipsia, assieme a Dresda, è una delle due più grandi città della Sassonia e ci si può arrivare sia con la strada 87 che con l’autostrada A9. Posta sulla confluenza dei fiumi Weisse Elster, Pleisse e Parthe, fu, nel passato, uno dei maggiori centri europei della cultura e dell’economia. Con l’avvento del comunismo, perse però la sua importanza culturale ed economica. All’inizio degli anni novanta giocò un ruolo fondamentale per la caduta del regime comunista attraverso avvenimenti che ebbero luogo attorno alla chiesa di San Nicola. Con la riunificazione Lipsia ha effettuato un significativo cambiamento attraverso il restauro di edifici storici, la demolizione di altri e lo sviluppo di una moderna rete di trasporti. Nel 2010 si classificò al 68° posto tra le città più vivibili del mondo.

Lipsia, chiesa di San Nicola

Lipsia possiede alcuni monumenti di notevole valore e tra questi citiamo la chiesa di San Tommaso, la chiesa di San Nicola di cui abbiamo parlato precedentemente, il memoriale della battaglia delle Nazioni che ricorda la vittoria contro le truppe napoleoniche, il vecchio municipio, il nuovo municipio, costruito sui resti del castello Pleissenburg che fu sede del dibattito religioso tra Johann Eck e Martin Lutero, l’Auerbachs Keller, frequentata da Goethe durante gli anni in cui studiò in Lipsia. In questo ristorante ambientò alcune scene del suo celebre Faust.
Per ultimi, ma non per importanza, citiamo ancora l’Alte Waage, ovvero l’antica pesa pubblica, l’Alte Handelbörse, il municipio nuovo, l’orto botanico e la sede della corte amministrativa federale. Come si può facilmente supporre, quello che abbiamo citato sono solamente alcune delle highlights che la città offre. Come sempre consigliamo una tappa all’ufficio turistico per avere tutte le informazioni sulla vita culturale, sui musei cittadini e sulle eventuali offerte per l’utilizzo dei mezzi pubblici. La città ha circa mezzo milione di abitanti e pertanto l’utilizzo del camper nel suo centro può essere problematico. I mezzi pubblici in Germania sono veramente efficienti e perciò, approfittatene.

Freiberg si raggiunge con l’autostrada A14 e con la strada 175 che si prende all’uscita 27. La città, fondata nel 1186, è stata, per secoli, il centro dell’industria mineraria dell’argento dell’Erzgebirge. Un simbolo della sua storia è la Technische Universität Bergakademie Freiberg, meglio conosciuta come l’accademia mineraria.

Freiberg

Il suo monumento più importante è la Cattedrale la quale, costruita nel 1485 – 1501 in stile tardo gotico con qualche rimanenza di romanico, ostenta la famosa Porta d’Oro. L’interno è riccamente arredato con il pulpito del tulipano, il pulpito dei minatori e un organo Silbermann, considerato il più vecchio organo costruito da questo artista in tutta la Sassonia.
Nella piazza denominata Obermarkt si trova la tardo gotica costruzione del municipio con la sua cappella di San Lorenzo e la Kaufhaus in stile rinascimentale. La Schönlebehaus si trova al numero 1 della piazza del mercato. Si tratta di un edificio di tre piani costruito all’inizio del XVI secolo. Da vedere anche la casa sita al 17 della stessa piazza che presenta il più raffinato ingresso di Freiberg. Al di là dei monumenti posseduti da Freiberg, consigliamo una visita accurata a tutto il centro storico che si presenta molto ben tenuto e di piacevole impatto.

Ci spostiamo ora a nord con la strada 101 per andare a visitare Meissen. Posta su tutte e due le rive dell’Elba, la città è universalmente nota per la produzione di porcellane di pregio, basata sui ricchi giacimenti di caolino locali. La porcellana localmente prodotta fu il primo manufatto di qualità fabbricato fuori dall’Oriente. La produzione iniziò nel 1710 nella Manifattura Reale e costituì la la prima fabbrica europea.
L’Albrechtsburg, che fu residenza della Casata dei Wettin, fu costruito tra il 1472 ed il 1525 ed è un mirabile esempio di stile tardo gotico. Oggi il castello ospita un museo.

Meissen

La cattedrale si erge nelle vicinanze dell’edificio che abbiamo visto precedentemente. Costruita nel XIII secolo in stile gotico, possiede una cappella che è un famoso luogo di sepoltura della famiglia Wettin. Dalla collina che ospita le due costruzioni si può godere di una bella vista sui tetti di Meissen.
Il centro storico è localizzato attorno alla piazza del mercato, ai piedi della collina del castello. Possiede parecchi edifici in stile rinascimentale e una chiesa, denominata Frauenkirche, che ostenta un campanile alto cinquantasette metri su cui si trova il primo carillon al mondo in porcellana, costruito nel 1929 per il giubileo dei mille anni della città.
Altra cosa da non assolutamente perdere è una visita alla manifattura di porcellana che si trova nella valle del fiume Triebisch. Attenti però perché la porcellana di Meissen è molto cara.

Meissen – Museo della Porcellana

Ricordiamo che nella valle dell’Elba esistono numerose vigne che producono per lo più vini bianchi tra cui, per citarne alcuni, il Müller – Thurgau , il Weissburgunder, il Traminer e il Riesling. I vigneti della valle dell’Elba sono considerati i più settentrionali d’Europa.

Ci apprestiamo ora a visitare Dresda. Posta sulle rive dell’Elba, possiede una lunga storia come capitale e residenza reale dei principi Elettori e del re della Sassonia i quali, nel corso dei secoli, hanno trasformato la città in un centro culturale ed artistico. Grazie a questa ricchezza è stata definita uno scrigno pieno di gioielli per il suo barocco e rococò centro cittadino.

Dresda

Un controverso bombardamento alleato, effettuato verso la fine della seconda guerra mondiale, ha ucciso migliaia di civili e ha distrutto completamente la città. L’impatto del bombardamento e quarant’anni di regime comunista hanno cambiato considerevolmente il volto di Dresda. Tuttavia, la riunificazione della Germania nel 1990, le ha fatto riguadagnare importanza come centro culturale, educativo, politico ed economico. Sebbene Dresda sia definita come città barocca, possiede un’architettura influenzata da stili diversi come il rinascimentale e lo storico.
Tra i suoi edifici di pregio, quelli reali sono senza dubbio tra quelli più impressionanti. Il castello di Dresda è stato la sede della famiglia reale sin dal 1485. Alcune sue parti, come le ali, sono state ristrutturate e ricostruite diverse volte e ciò ha prodotto una mescolanza di elementi che spaziano dal rinascimentale, al barocco ed al classico. Il palazzo Zwinger è stato costruito proprio di fronte al castello come sede della collezione d’arte reale e di festival. La sua porta monumentale, prospiciente al fossato, è sormontata da una corona dorata ed è molto famosa.

Dresda – Palazzo Zwinger

La terrazza di Brühl, dono al conte Heinrich von Brühl, è un insieme di edifici di pregio sull’Elba. Il castello di Pillnitz è un edificio barocco, completamente restaurato, situato sulla rive dell’Elba nell’estremità meridionale di Dresda. Fu la residenza estiva di molti principi Elettori e re della Sassonia.
Erlweinspeicher è un ex grande magazzino vicino al centro storico di Dresda ed è uno dei monumenti architettonici della città
Altro monumento architettonico cittadino è l’ex fabbrica di sigarette Yenidze. L’edificio, che si trova sulla Weißeritzstraße, è un classico esempio di architettura neomoresca. Il Fürstenzug è un grande murale raffigurante una processione di tutti i regnanti di Sassonia. Venne dipinto tra il 1871 e il 1876 per celebrare l’800º anniversario dalla fondazione della Casata di Wettin, dinastia che regnò sulla Sassonia.
Uno degli edifici più frequentati dai turisti è sicuramente la Pfunds Molkerei, una storica latteria fondata nel 1879 da Paul Gustav Leander Pfund, un agricoltore che diede vita alla sua idea di fornire agli abitanti di Dresda del latte fresco e genuino.
Tra gli edifici religiosi è senz’altro degna di essere annoverata tra i monumenti più prestigiosi della città, la Hofkirche che fu la chiesa di Augusto il Forte che, per la sua aspirazione al trono della Polonia, si convertì al cattolicesimo in quanto i re polacchi dovevano essere cattolici. Ricordiamo che all’epoca Dresda era completamente protestante. In contrapposizione alla Hofkirche, la comunità protestante costruì, quasi contemporaneamente, la luterana Fraunkirche. Citiamo ancora, per par condicio, la chiesa russa ortodossa nel quartiere di Südvorstadt.
Come abbiamo detto, la città ha riacquistato a pieno diritto, la sua importanza di centro culturale che si manifesta con il Semperoper, uno dei teatri d’opera più importanti del mondo, per tradizione e acustica e con i suoi musei quali la Gemäldegalerie, una delle più importanti pinacoteche del mondo che tra l’altro ospita diverse opere di maestri italiani tra cui un San Sebastiano di Antonello da Messina, una Madonna Sistina del Raffaello, una Venere del Giorgione, vedute di Venezia e Dresda del Bellotto, Il tributo della moneta di Tiziano, senza dimenticare opere del Correggio, del Veronese di Guido Reni , di pittori spagnoli quali Velasquez, Murillo, El Greco, francesi, fiamminghe ed olandesi. Altri musei sono la Kunstakademie, l’Accademia di belle arti e Landhaus, sede del museo della città di Dresda.
Chi lo desidera può togliersi lo sfizio di farsi un giro sulla Schwebebahn, una monorotaia inaugurata nel 1901 che, superando un dislivello di 84 metri, collega i distretti di Loschwitz e Oberloschwitz oppure può effettuare lo stesso percorso, servendosi però della Standseibahn, una funicolare senza conducente inaugurata nel 1895. Anche per questa grande città ripetiamo la nostra raccomandazione di effettuare una visita all’ufficio turistico e di servirsi dei mezzi pubblici.

Bautzen

Con lo scopo di visitare due altre cittadine poste sull’autostrada A4, ci avviciniamo gradualmente alla frontiera polacca. In questo itinerario ci limitiamo ad illustrare centri tedeschi, ma chi ha tempo e volesse fare una puntata in Polonia, può raggiungere Breslavia, Wroclaw, in polacco, che è una città veramente interessante dal punto di vista artistico e culturale.
Il primo centro che incontriamo subito dopo Dresda è Bautzen, cittadina posta sul fiume Sprea e centro culturale di capitale importanza per il popolo dei Sorbs, una minoranza slava stabilitasi sulle rive dell’Elba, dell’Oder, del Saale e della Sprea.
Bautzen possiede un molto compatto e ben conservato centro storico medievale. Tra i siti veramente interessanti citiamo la Reichenturm, il castello di Ortenburg, il vecchio acquedotto, una costruzione dal valore architettonico notevole in cui trova sede il museo relativo, la Cattedrale di San Pietro e, per finire, la casa della strega, un edificio residenziale edificato nel 1604.
Tra i musei cittadini consigliamo una visita a quello dei Sorbs, con informazioni ed oggetti legati alla storia, alla vita ed alle tradizioni di questo popolo.

Gorlitz – chiesa San Pietro e Paolo

Görlitz, posta esattamente al termine dell’autostrada A4 e sulla linea di frontiera germano polacca, è l’ultima cittadina che visiteremo prima del grande balzo verso la capitale federale. Oggi Görlitz e Zgorzelec, la sua controparte polacca situata sull’altra sponda dello stretto fiume che le separa, proseguono, di comune accordo, nella loro marcia verso il futuro. Due ponti sono stati ricostruiti ed una linea di autobus collega i due centri e le amministrazioni cittadine svolgono il loro lavoro con univocità di intenti. Annualmente i due consigli comunali si incontrano per decidere, in modo unitario, l’amministrazione dei due segmenti. La città possiede un ricco patrimonio architettonico (gotico, rinascimentale, storicista e art nouveau). Un tipico esempio è lo Schönhof che è uno dei più antichi edifici civici in stile rinascimentale della Germania.
Tuttavia non si può evitare di menzionare la Waidhaus, il più antico edificio civile della città, la Finstertor, anche detta “Porta dei poveri peccatori”, antica porta cittadina, la Frauenturm, vecchia torre difensiva, le mura della città, in possesso di trentadue fortificazioni ed il Vecchio municipio, risalente al 1369.
Tra le architetture religiose segnaliamo invece la Frauenkirche, chiesa tardogotica risalente al XV secolo, la St. Peter und Paul Kirche, risalente al 1230, venne ricostruita in stile tardogotico fra il 1425 ed il 1497 ed infine la cattedrale di San Giacomo, costruita tra il 1898 ed il 1900.
Grazie all’aspetto medievale autentico, la città è stata utilizzata, negli anni, come set cinematografico di alcuni film. Uno dei registi più noti al grande pubblico è stato Quentin Tarantino che ha girato nella parte più vecchia della città, untermarkt e obermarkt, il film Pride of the Nation.

Elenco città e aree di sosta

Località Indirizzo struttura Coordinate Lat – Long
Eisenach Burg Wartburg, Auf der Wartburg, Eisenach 50.96775 – 10.30398
Mülhausen Hinter der Mauer, Mülhausen

 

51.21072 – 10.46378
Erfurt

 

Reisemobilstellplatz, Gothaer Straße, 30,  Erfurt 50.95618 – 10.98196
Weimar

 

Parking, Hermann Brill Platz, Weimar 50.98492 – 11.31742
Naumburg

 

Vogelwiese, Luisenstraße, Naumburg 51.14806 – 11.81361
Lipsia

 

Stadthafen, Schreberstraße, 20, Lipsia 51.33855 – 12.35974
Freiberg

 

P&R Freiburg, Paduaallee, Freiberg 48.01208 – 7.80629
Meissen

 

Parking, Hochuferstraße, Meissen 51.16509 – 13.4741
Dresda Wohnmobilstellplatz Am Blüherpark, Zinzendorfstraße, 1, Dresda 51.04401 – 13.74356
Bautzen

 

Parking, Schliebenstraße, 20, Bautzen 51.18167 – 14.41475
Görlitz Reisemobil & Caravans Hoke, Zittauer Straße, 62, Görlitz 51.13933 – 14.97961

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