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Il giusto equilibrio

programmi di viaggio troppo ambiziosi?

da Roberto Serassio
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Spesso, per la smania di vedere, ci poniamo dei programmi di viaggio troppo ambiziosi che in realtà, anziché soddisfare il nostro desiderio di scoprire cose nuove, ci fanno solamente fare indigestione di luoghi, costringendoci a fatiche erculee per stare nei tempi di viaggio e di visita impostici.
Un mio conoscente ha sottoposto alla mia approvazione un programma di viaggio da svolgersi in sei giorni in inverno, il cui progetto prevedeva la visita della Slovenia, di Praga e di Budapest. Conoscendo sia Praga che Budapest, un po’ meno la Slovenia, l’ho consigliato di limitare le “pretese”, tanto più che in inverno le ore di luce sono ridotte e lo stato delle strade non è sempre ottimale a causa delle temperature e delle eventuali precipitazioni.
Ovviamente ognuno può fare ciò che desidera e non sta a me approvare o bocciare un itinerario. Posso solamente esporre i pro e i contro.
Tuttavia questo mi serve per evidenziare che molto spesso i viaggiatori, per mille motivi, tendono ad esagerare nei loro programmi. É vero che, viaggiando con la casa al seguito, se ci si accorge che l’itinerario sta diventando troppo impegnativo lo si può sempre modificare in corso d’opera, per cui i danni sono limitati. Diversa è invece la situazione di coloro che viaggiano con altri mezzi e non possono modificare a piacimento i propri programmi.
L’attenzione di visita è direttamente proporzionale al tempo a disposizione; meno tempo si ha, più l’esplorazione diventa superficiale. Viaggiare oggi costa parecchi quattrini, pertanto l’investimento va fatto fruttare nel modo giusto ed è quindi necessario che non si creino dei rimpianti. Certamente vi sono persone che ricavano piacere anche solamente dalla guida o dalla coreografia intrinseca di ogni modo di viaggiare. La cosa mi pare un po’ riduttiva e mi ricorda molto quei passeggeri che passano la giornata sul traghetto tra Helsingør in Danimarca ed Helsingborg in Svezia per poter bere liberamente alcolici vigendo a bordo il duty free.
La modalità slow motion non è solamente un modo per non stancarsi troppo o per far fruttare in toto l’investimento. È una filosofia di viaggio che ci permette di godere pienamente delle località che si visitano e di aprire le menti con l’assimilazione di culture differenti.
Buon viaggio a tutti

Credit foto: Mobilvetta

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