Salvo ripensamenti dell’ultima ora, cosa assai improbabile, la Fontana di Trevi diventerà a pagamento per i turisti non residenti a partire dal 1° febbraio 2026, con un biglietto di 2 euro per accedere all’area più vicina alla fontana (il “catino”), mentre la piazza rimarrà accessibile gratuitamente.
Questa misura è stata annunciata per gestire i flussi turistici, simile a quanto avviene in altre città europee. Chissà perché l’Italia copia dall’estero solo quei provvedimenti che tendono a rimpinguare le casse delle istituzioni e mai a favorire la popolazione, o meglio, la popolazione non residente in quanto che, per i cittadini romani, l’accesso sarà gratuito.
Già altre volte, proprio da queste pagine, ho stigmatizzato l’abitudine di certe amministrazioni comunali di tassare i non residenti con la scusa di gestire i flussi turistici. Non sono un costituzionalista, ma rinvangando le mie reminiscenze scolastiche, mi pare tanto che la Costituzione Italiana ponga tutti i cittadini sullo stesso livello. Non capisco quindi il motivo per cui le amministrazioni comunali si accaniscano solamente contro i cittadini di altre città. Forse che questi comuni non sono in Italia?
I turisti sono una risorsa importantissima per il nostro Paese e la loro presenza costituisce una fetta consistente degli introiti di ogni località turistica. Sono d’accordo che il mantenimento dei monumenti sempre in perfetto ordine e la gestione costante di migliaia di turisti gravino parecchio sulle casse comunali, ma bisogna anche considerare che questo massiccio afflusso porta moltissimi vantaggi, che poi si traducono in benessere per i residenti e maggiori introiti IRPEF per i comuni ai quali vanno aggiunti gli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno.
Forse bisognerebbe ricordarsi che i turisti non sono tutti degli sprovveduti e quando si sentono troppo sfruttati, non ci pensano due volte a veleggiare verso altri lidi.
L’Italia, nonostante tutte le sue bellezze, si posiziona, con 57 milioni di arrivi, solamente al terzo posto in Europa per afflusso di visitatori annui, dopo la Francia, con 100 milioni di presenze e la Spagna, con 85 milioni. Qualcuno forse dovrebbe chiedersene il motivo.
Buon viaggio a tutti