03/11/2026
HomeRubricheEditorialiIl valore di un viaggio

Il valore di un viaggio

più tappe o più emozioni?

da Roberto Serassio
10lettureMy Little Swan Ludbreg

In un’epoca in cuiè possibile prenotare un viaggio con pochi clic e le opportunità sembrano infinite, i viaggiatori non cercano necessariamente di inserire più tappe nei propri itinerari. Desiderano, innanzitutto, staccare dalle pressioni della vita quotidiana e ritrovare tempo di qualità per sé e per i propri cari.
Questa è la conclusione a cui è arrivato lo studio commissionato da All Accor, piattaforma di prenotazione.
L’inchiesta, condotta su un campione di 7.019 viaggiatori in sette diversi mercati, ha rilevato un’evoluzione nel rapporto con il viaggio:
•Il bisogno di rigenerarsi:il 43% degli intervistati avverte il desiderio di allontanarsi dopo un periodo di lavoro, mentre il 44% ricerca innanzitutto un senso di libertà, lontano dai vincoli della quotidianità.
•La ricerca di emozioni e ricordi duraturi: il 42% dei viaggiatori desidera condividere momenti significativi con i propri cari; il 56% associa un viaggio riuscito a un’esperienza a contatto con la natura, mentre il 46% individua nelle esperienze insolite o inaspettate un elemento chiave per creare ricordi indimenticabili.
Lo studio individua inoltre quattro aspirazioni complementari:maggiore serenità, legami più solidi, esperienze straordinarie e una più ampia espressione di sé. Emerge, inoltre, che la fedeltà non si misura più soltanto in punti. I viaggiatori si aspettano sempre più spesso che i brand offrano riconoscimento, fiducia, esperienze esclusive e attenzioni particolari in grado di fare una reale differenza.
In conclusione possiamo tranquillamente dire chel’inchiesta non ha rivelato niente di nuovo, ma ha ulteriormente confermato quello che è sempre stato lo scopo di un viaggioe quella che, da parte nostra, abbiamo sempre riconosciuto come la vera arte di viaggiare, ovvero: “poco, ma buono”.
Buon viaggio a tutti

Non perderti:

Lascia un commento