Ai tempi della mia infanzia, a cavallo degli anni 50 e 60, non era raro vedere dei personaggi pittoreschi, che vivevano ai margini della società e che oggi definiremmo dei disadattati, spostarsi a piedi o con biciclette sgangherate e stracariche da una borgata all’altra. Erano tutte persone innocue che non davano fastidio a nessuno, salvo chiedere un po’ di cibo, ma mai soldi.
Tra tutti coloro che frequentavano la zona in cui io abitavo (Moncalieri), ricordo particolarmente una signora, vestita di stracci e perennemente scarmigliata. Era da tutti conosciuta come Virginia dij Can, Virginia dei Cani, per via di questi animali che l’accompagnavano.
Virginia è stata una persona molto conosciuta ed amata dagli abitanti del circondario Torino e paesi limitrofi. Io allora ero bambino e non capivo il ruolo di Virginia che, a dire la verità, mi faceva anche un po’ paura. Oggi ho voluto approfondire questo mio ricordo e ho scoperto che è anche stata l’oggetto di una tesi di laurea ed altri particolari che vado a condividere.
Il suo vero nome era Virginia Malagoni, nata nel 1890 ad Agua Dulce di Panama da padre di origini italiane, che lavorava come attore sui piroscafi di linea e da una cantante argentina.
Nonostante l’aspetto che aveva quando l’ho conosciuta io, in gioventù doveva esser stata un personaggio molto raffinato ed istruito, parlava 4 o 5 lingue ed aveva una bella voce, che ogni tanto metteva in mostra esibendosi in elaborati gorgheggi. Pare che avesse anche lavorato nel mondo del cinema.
Il motivo per cui si ridusse allo stato di “barbona” è sconosciuto. Allora si mormorava che fosse successo per una tremenda delusione amorosa o per il rimorso per avere involontariamente provocato il suicidio di un giovane ufficiale di cavalleria di Pinerolo, di lei perdutamente innamorato, ma non corrisposto.
La verità non ci sarà mai possibile saperla. Probabilmente oggi gli psicologi e gli psichiatri saprebbero dare una spiegazione scientifica alla vicenda di Virginia, ma sono sicuro che la banalizzerebbero. Io preferisco pensare che la causa del suo estraniarsi dalla società sia stata effettivamente una grande delusione d’amore.
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