15/10/2026
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Truffe in vacanza

le 10 attrazioni turistiche con più segnalazioni al mondo

da Roberto Serassio
18letture

Borseggi nei pressi dei monumenti più visitati, tour organizzati da falsi operatori, sportelli ATM manomessi o siti di ricerca improvvisamente più affollati di segnalazioni:le truffe ai danni dei turisti restano un fenomeno diffuso, sia nelle grandi capitali europee sia nei luoghi più iconici del pianeta.
Per fotografare il fenomeno,Truffa.netha analizzato lerecensioni pubblicate dai visitatori delle principali attrazioni turistiche del mondo, i punteggi di percezione del rischio nelle città europee più visitate e il volume di ricerche online legate alle truffe in decine di paesi,per costruire tre classifiche distinte.
Incrociando il numero di visitatori annui con le recensioni online che segnalano episodi di borseggio, furti di effetti personali, furti e truffe presso le principali attrazioni turistiche del mondo, è stato possibile stilare la classifica delle attrazioni mondiali più a rischio di truffa. Ecco cciò che è emerso

Come si evince dalla tabella di cui sopra,la Torre Eiffel guida la classifica mondiale dei monumenti più a rischio, con 23.757 segnalazioni di truffe, furti e borseggi ogni milione di visitatori.Incrociando il numero di visitatori annui con le recensioni online che riportano episodi di pickpocketing, furti di effetti personali, furti e truffe presso le principali attrazioni turistiche del mondo, il celebre simbolo di Parigi registra 1.663 segnalazioni complessive su circa 7 milioni di visitatori l’anno, oltre il doppio rispetto al secondo classificato.
Sul podio anche il circuito Foro Romano-Colosseo-Colle Palatino a Roma (10.300 segnalazioni ogni milione di visitatori) e l’Arco di Trionfo a Parigi (9.853).In entrambi i casi, i borseggi rappresentano la tipologia di episodio più frequentemente riportata, seguiti dalle truffe ai turisti, come false petizioni, venditori insistenti o richieste di denaro.
Alquarto posto si trova la Sagrada Família di Barcellona (7.489),dove il fenomeno è ancora una volta trainato soprattutto dai borseggi, complice l’elevata concentrazione di visitatori nelle aree circostanti la basilica. Chiude la top five il Taj Mahal (3.705), che si distingue invece per un numero relativamente elevato di truffe rispetto ai borseggi, spesso legate a guide non autorizzate, servizi turistici ingannevoli o richieste di pagamenti non ufficiali.
Nella seconda metà della classifica figurano il Palazzo Reale di Madrid, Chichén Itzá, la Torre di Londra e Machu Picchu. Se a Madrid continuano a prevalere i borseggi, a Chichén Itzá le recensioni segnalano soprattutto truffe rivolte ai visitatori, mentre alla Torre di Londra emergono con maggiore frequenza episodi di furto di effetti personali rispetto ad altre attrazioni. Anche a Machu Picchu, pur con numeri più contenuti, le segnalazioni riguardano più spesso truffe e piccoli furti che borseggi.
Combinando il punteggio di percezione del rischio di furti e rapine con il volume di ricerche online relative alle truffe (rapportato alla popolazione), Parigi risulta la città europea più a rischio per i turisti, con un punteggio complessivo di 9,54 su 10. Seguono Dublino (8,30) e Milano (8,05), unica città italiana sul podio. Completano la top 10 Marsiglia, Birmingham, Napoli, Barcellona, Londra, Bruxelles e Stoccolma.

Un elemento che emerge dalla classifica è laforte presenza di grandi città europee caratterizzate da elevati flussi turistici e intensa mobilità urbana.Parigi, Londra, Barcellona, Roma, Milano e Napoli accolgono ogni anno milioni di visitatori e concentrano alcune delle attrazioni più frequentate del continente: contesti in cui la grande affluenza può aumentare le opportunità per borseggiatori e truffatori che approfittano della distrazione dei turisti.
Anche la presenza contemporanea di Parigi e Marsiglia nella top 10, così come quella di Milano e Napoli, suggerisce che il fenomeno non riguarda soltanto le capitali, ma piùin generale le città con un’elevata attrattiva turistica, importanti snodi di trasporto e aree molto frequentate.
All’estremità opposta della classifica si trovano L’Aia (1,27), Monaco di Baviera (1,67) e Praga (1,87), destinazioni in cui sia la percezione del rischio sia il volume di ricerche relative alle truffe risultano tra i più contenuti dell’analisi.
Con due città nella top 10, l’Italia si conferma tra i Paesi europei con la maggiore concentrazione di destinazioni in cui il tema delle truffe ai turisti è particolarmente rilevante. Analizzando il volume di ricerche online legate alle truffe in rapporto alla popolazione di ciascun paese, l’Irlanda risulta la più curiosa d’Europa, con 249 ricerche ogni 100.000 abitanti, seguita da Malta (203) e San Marino (126).

Più che indicare una maggiore esposizione alle truffe, questi dati sembrano riflettere un diverso livello di attenzione e ricerca preventiva da parte dei cittadini.È interessante notare, ad esempio, che l’Irlanda è rappresentata nella classifica delle città anche da Dublino, seconda destinazione europea per indice di rischio: un elemento che potrebbe contribuire a spiegare il forte interesse online verso il fenomeno.
Allo stesso modo, Francia, Belgio e Regno Unito figurano sia tra i Paesi con il maggior numero di ricerche sia nella classifica delle città più esposte, suggerendo una possibile relazione tra la presenza di grandi destinazioni turistiche e una maggiore sensibilità verso il tema delle truffe.
L’Italia, invece, si colloca al 14° posto, con 34,57 ricerche ogni 100.000 abitanti.Un dato particolarmente interessante se confrontato con la precedente classifica: pur avendo due città nella top 10 europea, gli italiani cercano informazioni sulle truffe molto meno frequentemente rispetto agli abitanti di Paesi come Irlanda, Malta o Danimarca. Questo potrebbe indicare un minore ricorso alla ricerca preventiva prima di viaggiare o una diversa percezione del rischio.
Fonte:http://www.truffa.net/

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