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Arles: i luoghi di Van Gogh

da Redazione
90 letture tempo di lettura 5 minuti Arles - Espace Van Gogh

Come vi avevamo anticipato nel precedente articolo dedicato ai siti di Arles (vedi https://www.girareliberi.it/2022/02/01/arles-patrimonio-unesco-per-la-romanita/), inseriti nell’Elenco del Patrimonio Unesco, la città francese non è soltanto caratterizzata da monumenti romani ma vanta uno stretto legame con il pittore olandese Vincent Van Gogh. Proprio qui, infatti, l’artista ha trascorso gli ultimi anni della sua vita mescolando momenti drammatici alla realizzazione di alcune delle sue più grandi opere.
Sarà stata l’atmosfera della località nata lungo il Rodano, posta al confine tra Provenza e Camargue che quindi gode degli influssi di entrambe le zone, saranno stati i colori caldi del Sud della Francia, gli aromi o la gente radicata alle tradizioni, sta di fatto che per Van Gogh tutta questa atmosfera è diventata musa ispiratrice, permettendogli di dare il meglio di sé nei suoi quadri.
Stranamente fino al 2014 la città non annoverava quadri dell’artista e solo con la realizzazione della Fondazione Van Gogh è stato possibile ospitare alcuni di essi.

Il modo migliore per andare alla scoperta di Van Gogh è quello di proseguire nella visita della città, che già abbiamo iniziato a conoscere nel precedente articolo.
Dirigendoci ad ovest di Place de la Republique, imbocchiamo Rue du President Wilson fino a raggiungere la piazzetta Felix Roy in cui si affaccia l’Espace Van Gogh.
In questa sede, ora riconvertita a centro culturale, si trovava l’ospedale “Hotel Dieu“ in cui il pittore era stato ricoverato dopo il taglio dell’orecchio. Qui sono ospitate esposizioni temporanee e un bookshop, mentre il giardino interno è rimasto immutato da allora e rappresenta l’esatta fotografia de “Le Jardin de l’Hopital d’Arles”, quadro ispirato a questo spazio fiorito. Ci concediamo un po’ di tempo per assaporare appieno l’atmosfera rilassata e un po’ d’antan del posto, sarà come fare un primo incontro con Van Gogh.

Arles – Le jardin de l’Hopital nel dipinto di Van Gogh

Successivamente ci dirigiamo a nord e percorrendo le vie animate non sarà difficile scorgere qualche scorcio ritratto dal pittore, uno fra tanti la Place du Forum che riprende “La Terrazza del Caffè di Sera” in cui ancora si trova il Café la nuit, protagonista della tela. Dirigendoci lentamente verso il Lungofiume, arriviamo alla già citata Fondazione Van Gogh, nata per volontà della curatrice Yolande Clergue. In questo spazio si articolano mostre temporanee che variano durante gli anni ma che comprendono sia quadri di Van Gogh che di altri artisti a lui legati in qualche modo.

Conclusa la visita alla Fondazione non ci resta che arrivare finalmente al lungo fiume, altro luogo fortemente ispiratore per il pittore. “Notte stellata sul Rodano” è solo uno dei quadri realizzati con questi panorami, da lui tanto amati.

Il fiume Rodano ad Arles

Nei primissimi dintorni del centro storico di Arles, ci sono ancora due luoghi collegati a Van Gogh e alle sue opere: il primo è il ponte di Langlois, oggi ricostruito e denominato Ponte Van Gogh, la cui particolarità è quella di assomigliare molto ai canali olandesi; il secondo è quello degli Alyscamps che oltre ad essere Sito Unesco, è stato soggetto per almeno due quadri, in cui spiccano i bei viali alberati del sito.

Per completare la nostra visita di Arles è bene ricordare la presenza di tre musei non connessi strettamente agli argomenti trattati, ma che valgono una sosta.
Il Museo Réattu è ospitato in quella che era la sede del Gran Priore dell’Ordine di Malta, ed accoglie una collezione di opere d’arte.
Il Museo Arlaten è dedicato alle tradizioni Provenzali del XIX secolo con un’esposizione di oggetti di quest’epoca.
Infine il Museo Dipartimentale Arles Antica conserva una collezione di reperti di epoca romana, tra cui statue e sarcofagi.
Le nostre due proposte di itinerario Arlesiano possono essere percorse distintamente o miscelate, ma in ogni caso sapranno rivelare una città ricca di fascino e tradizione che non potrà essere tralasciata se si intende visitare il sud della Francia.

Per concludere vi lasciamo un’ultima suggestione: a circa 25 Km da Arles, nella cittadina di Saint Remy de Provence, si trova il Monastero di Saint Paul de Mausole sede dell’Ospedale Psichiatrico in cui Van Gogh scelse volontariamente di farsi ricoverare. Il complesso comprende un centro culturale visitabile in cui si trovano il chiostro, una galleria d’arte e la ricostruzione della stanza di Van Gogh.

Informazioni per la visita:
Fondazione Van Gogh:
– sito ufficiale: http://www.fondation-vincentvangogh-arles.org/
– tariffe indicative: €10,00 adulti, gratis -18 anni

Museo Réattu, Rue du Grand Prieuré 10
– sito ufficiale: http://www.museereattu.arles.fr/
– tariffe indicative: € 6,00 adulti, € 4,00 ragazzi
– da martedì a domenica 10:00-17:00

Museo Arlaten, Rue de la Republique 29
– tariffe indicative: € 8,00 adulti, € 5,00 ragazzi
– da martedì a domenica 10:00-18:00

Museo Dipartimentale Arles Antica, Presq’Ile du Cirque Romain
– tariffe indicative: € 8,00 adulti, € 5,00 ragazzi
– da martedì a domenica 10:00-18:00

Monastero di Saint Paul de Mausole a Saint Remy de Provence:
– sito ufficiale: https://www.saintpauldemausole.fr/van-gogh.html
– tariffe indicative: € 6,50 adulti, ragazzi e disabili € 4,50 – aperto tutti i giorni

Informazioni per la sosta camper

– Camping City, Route de Crau 67 – Arles (attualmente risulta chiuso per motivi di pandemia)
GPS 43.670038, 4.644856
https://goo.gl/maps/weTif1v7Sz7Z1W6z8

– Area Sosta, Quai de la Gabelle – Arles
GPS 43.67668, 4.61636
https://goo.gl/maps/4UCW4AQLEMZjVy8B7

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