09/09/2026
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Un fine settimana a Mezzano

inserito tra i Borghi più belli d'Italia

da Roberto Serassio
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Mezzano (TN), incastonato nella valle del Primiero e ai piedi delle Pale di San Martino, è un piccolo borgo che offre una romantica fuga dalla città. Le sue strade ciottolate, le tradizionali case in legno e pietra, le fontane storiche e il panorama sulle Dolomiti fanno di questo paese una meta perfetta per chi cerca tranquillità e bellezza naturale. A pochi chilometri da San Martino di Castrozza, Mezzano è stato inserito tra i Borghi più belli d’Italia, attrazione annuale di artisti da ogni parte del mondo.
Inoltre, durante l’estate il borgo ospita il festival musicale “Mezzano Romantica”, un’opportunità unica per ascoltare artisti internazionali. Mezzano è per gli amanti dell’arte, ma anche per coloro che apprezzano la cucina tradizionale trentina e il contatto con la natura.

Il primo consiglio per chi visita Mezzano è di esplorare a piedi i suoi affascinanti vicoli, chiamati localmente “canisèle”. In questi angoli pittoreschi del borgo, si potranno ammirare le famose “Cataste&Canzèi”, una mostra permanente di arte contemporanea realizzata con cataste di legna, che ogni anno si arricchisce di nuove opere.
Da non perdere una visita a uno dei tre stòli del borgo: cunicoli sotterranei che un tempo convogliavano l’acqua dalla sorgente al paese. Proseguendo la passeggiata,è d’obbligo fermarsi al Tabìa del Rico, un piccolo museo che racconta la cultura materiale e la vita rurale di Mezzano.
Se si ama la natura, si può percorrere la ciclopedonale che da Molarèn, tra prati curati e scorci meravigliosi sulle Pale di San Martino, porta fino a Fiera di Primiero. Qui si scoprirà l’Arcipretale di Pieve e il Palazzo delle Miniere, simboli del passato minerario della Valle di Primiero.
Una delle esperienze più uniche di Mezzano è la possibilità di sedersi su una delle sedie rosse sparse per il borgo. Suonando la campanella sopra la sedia, un abitante di Mezzano accoglierà il visitatore per raccontargli storie locali e magari accompagnarlo in una passeggiata tra le opere artistiche lungo le canisèle.
Infine, non si deve lasciare il paese senza aver prima assaporato la tosèla di Primiero, un formaggio fresco che viene tradizionalmente servito con polenta e lucanica trentina. Lo si può provare anche in versione moderna come carpaccio di tosèla. Questo piatto è un autentico viaggio nei sapori della tradizione culinaria locale.

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