Lorenzo Libè, imprenditore agricolo piemontese trapiantato a Noto (SR), è partito dalla punta estrema della Sicilia a bordo di un camper Mercedes del 1981. Insieme a un gruppo di amici, ha intrapreso un viaggio audace e lento verso Pechino, ripercorrendo la storica Via della Seta.

Il “Magic Bus”, che non supera i 60 km/h, ha attraversato Grecia, Turchia, Georgia, Russia (inclusi i territori di Ossezia del Nord e Cecenia), Kazakistan e Uzbekistan, con le sue leggendarie città come Samarcanda. Il primo anno di viaggio si è concluso in Kirghizistan, tra le montagne del Tien Shan. Qui il bus sosterà per un anno, in attesa di ripartire alla volta della Cina attraverso la Pamir Highway, la “strada sul tetto del mondo”. Questo non è solo un viaggio on the road, ma una vera e propria filosofia di vita. La velocità massima di 60 km/h rispecchia l’età dei viaggiatori (intorno ai sessant’anni), a dimostrazione che “non è mai troppo tardi per partire”. A bordo si alternano vari amici, trasformando il bus in un generatore di ricordi e storie condivise in un mondo che corre troppo veloce.

L’avventura ha anche un nobile scopo solidale: raccogliere fondi a sostegno di Cute Project Onlus, un’associazione torinese che si occupa di chirurgia plastica ricostruttiva e cura delle ustioni pediatriche nei Paesi a risorse limitate. L’obiettivo è raggiungere 2.000 euro tramite GoFundMe per acquistare un “Kit Anestesia” (laringoscopi, monitor e aspiratore) da destinare alle loro missioni, come quelle recenti in Uganda e Benin. Lorenzo, che in Sicilia guida l’azienda agricola biologica Bimmisca, ha scelto di affrontare questa impresa per assecondare la propria curiosità verso l’ignoto, dimostrando che il viaggio, seppur lento, è il modo migliore per assaporare il mondo e lasciare un segno concreto.