Scarpia è il nome del torrente che suo malgrado fu causa di parte del male del lago D’Orta. Come Scarpia nella Tosca uccise, anche lui lo ha fatto ma ora potrà redimersi, grazie all’azione di tanti esseri umani che lo hanno risanato e stanno continuando ad attuare importanti politiche di salvaguardia.
Dalla sorgente alla foce seguendo le pendenze, camminando a fianco del torrente, per circa 7 km,scoprendo piccole storie di responsabilità personale narrate dai testimoni o lette da attori che animeranno i punti tappa.
I testi sono tratti da libri di storia locale o da piece teatrali scritte da Domenico Brioschi che ha ambientato molti suoi lavori in questo territorio narrandone la bellezza del patrimonio ambientale e culturale. Partner del progetto sono l’Ecomuseo Cusius (Lago d’Orta e Mottarone) e il gruppo teatrale amatoriale La Compagnia delle Chiacchiere.
Partenza dal B&B Il Melizio località Pianelli arrivo alla sede della Finestra sul Lago frazione Lagna a San Maurizio d’Opaglio.Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata presso Ecomuseo, camminata indicata per chi non ha problemi di deambulazione, servizio di navetta per il rientro al punto di partenza.A disposizione prato di fronte al lago, con servizi, per picnic a fine percorso.
La redenzione di Scarpia è parte di Atlante delle Rive, da un’idea di Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo, realizzato da Jolefilm: il progetto triennale nato con l’ambizioso obiettivo di cambiare la percezione dell’importanza dell’acqua nella nostra vita e promuovere un rapporto sostenibile con questa risorsa fondamentale. Un’opera corale che non ha l’ambizione di risolvere i problemi legati alla gestione idrica, ma di raccontarli, creare connessioni e far nascere una nuova consapevolezza collettiva per prendersi cura dei nostri fiumi. L’iniziativa è inserita anche nel progetto Girolago 20+, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il progetto nasce da una riflessione sul nostro rapporto disconnesso con l’ambiente idrico. «Il termine “rivale” – spiega Paolini – viene dal latino rivus e indica colui o colei che attinge al medesimo corso d’acqua. Finché di acqua ce n’è va tutto bene, ma quando scarseggia si diventa rivali. Capire l’articolazione degli interessi nella gestione delle acque, delle falde e dei fiumi prima, e dei tubi poi, è un passo necessario per superare le rivalità, individuare i punti di forza di una necessaria alleanza e restituire alle acque il valore di bene comune. Il cambiamento climatico ci impone oggi di impegnarci a farlo.»
La forza di Atlante delle Rive è la sua coralità, che si manifesta per la seconda volta, dopo il successo del 2025, nella Giornata Mondiale dei Fiumi: domenica 27 settembre, lungo i fiumi italiani, sono in programma oltre 50 appuntamenti, spettacoli, racconti e cammini che coinvolgono cittadini, artisti, ricercatori e tecnici del settore idrico in un’unica, grande celebrazione dell’Italia dei fiumi.
Atlante delle Rive è un progetto ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm con il sostegno di CAI – Club Alpino Italiano, Veneto Agricoltura, Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, Regione Emilia-Romagna, Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023 in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, Viveracqua e ANBI-Associazione Naz. Consorzi gestione e tutela territorio e acque irrigue e acquevenete.
Con il patrocinio di CMCC Climate, NBFC – National Biodiversity Future Center e Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Partner Culturale: Istituto Cervi
Programma completo degli eventi del 27 settembre:https://atlantedellerive.org
Per informazioni:
Lidia Robba 3284732653, lafinestrasullago@libero.it
Ecomuseo 0323 89622, 3759064152, ecomuseo.cusius@gmail.com





