Dai sentieri sterrati alle strade bianche, la regione alpina punta tutto sul ciclismo ibrido. L’estate del 2026 segnerà il debutto di un percorso di oltre 400 chilometri da ovest a est, mentre le infrastrutture “bike-friendly” toccano quota 110.
Non è più solo una tendenza di nicchia, ma un vero e proprio stile di vita. La gravel bike – quel mix perfetto tra la velocità e la leggerezza di una bici da corsa e la robustezza di una mountain bike – sta conquistando le Alpi. Grazie a pneumatici più larghi e al manubrio curvo che permette molteplici posizioni di guida, questo mezzo consente di affrontare ghiaia, sentieri forestali e asfalto con la stessa disinvoltura. E il Tirolo si prepara a cavalcare l’onda, posizionandosi come una delle mete europee di riferimento per gli appassionati delle due ruote “ibride”.

Non è un caso se la regione sia ai vertici delle classifiche europee. Secondo il recente Gravel Monitor Germany 2024, il 63,9% della community internazionale associa il Tirolo a incredibili opportunità di vacanza su due ruote, assegnandole il quinto posto nel ranking globale. Il segreto di questo successo? Una topografia alpina estremamente variegata e un’esperienza di viaggio “olistica”: lontano dal traffico, la gravel permette di scoprire prospettive inedite, unendo la natura selvaggia di laghi e montagne alla vivacità dei piccoli borghi tirolesi, con le loro piazzette e le caffetterie storiche che diventano tappe naturali del viaggio.

L’estate del 2026 segna un punto di svolta con il lancio del “Bikepacking Tour Tirol”. Si tratta di un ambizioso itinerario di più giorni, con varianti da quattro o sei tappe, che attraverserà la regione da ovest a est. Il percorso snoda per 413 chilometri partendo da St. Anton am Arlberg, toccando la valle Lechtal, le pendici della Zugspitze, il selvaggio Karwendel, il lago Achensee e le Alpi di Brandenberg, fino a concludersi a Kufstein.
Un tracciato epico che prevede dai 3.600 ai 6.600 metri di dislivello, ma pensato per essere flessibile: i ciclisti più allenati potranno affrontare il percorso principale, mentre i meno esperti potranno optare per varianti più morbide. Il tutto all’insegna della sostenibilità: grazie all’ottima rete ferroviaria locale, che consente il trasporto bici, le tappe sono raggiungibili comodamente con i mezzi pubblici, lasciando l’auto a casa.

Il nuovo tour si innesta in un territorio già fortemente vocato. L’area Gravel.Tirol (che comprende Lechtal, Tannheimer Tal, Reutte e Tiroler Zugspitz Arena) vanta già 18 tour, oltre 1.000 chilometri di percorsi tracciati e 22.000 metri di dislivello. A queste si aggiungono le proposte delle altre regioni: dai tracciati tecnicamente impegnativi di Imst, al dolce paesaggio collinare delle Alpi di Kitzbühel, dalla fitta rete in quota di Seefeld, fino ai percorsi fluviali del Kaiserwinkl.

Per supportare questo boom, la Tirol Werbung ha potenziato le infrastrutture di accoglienza. Dal 2025 è stato implementato il marchio di qualità Bett+Bike Tirol, basato sullo standard internazionale del club automobilistico tedesco ADFC. Oggi sono oltre 110 le strutture certificate che offrono servizi su misura per i ciclisti: depositi sicuri, locali per asciugare l’abbigliamento tecnico, colonnine per la ricarica delle e-bike e info-point dedicati al cicloturismo. Per gli atleti più esigenti e sportivi, è stata inoltre introdotta la categoria superiore Bett+Bike Sport.
Per maggiori informazioni sui percorsi e le strutture: www.tirolo.com/attivita/sport/bici/gravel
Credit foto: Tirol Werbung, Rene Zangerl – Oliver Soulas