Alessandro Bacci, ex Vigile del Fuoco con la passione dei viaggi, ma quelli davvero tosti e impegnativi, e collaboratore di tante riviste tra cui alcune del settore camper, riparte per il più impegnativo e allo stesso tempo appassionante viaggio di sempre: il Giro del Mondo. Non in ottanta giorni ma in anni, la data del rientro infatti non è stabilita!
Dopo aver viaggiato in moto per mezzo mondo, a causa di un grave infortunio in servizio è stato costretto a fermarsi sul lavoro. Complice il prepensionamento, ha quindi deciso di ripartire per un periodo lungo, anzi lunghissimo… praticamente senza una data di rientro.
Cambia anche il compagno di viaggio: non sarà più il collega Emanuele Cruciani, con cui ha percorso migliaia di chilometri tra Asia, Medio Oriente e Africa.

Insieme hanno firmato imprese memorabili, come la mitica Perugia–Pechino in motorino (2005), la consegna della bandiera ufficiale della Marcia della Pace da Perugia a Betlemme in occasione dell’evento internazionale (2009) e la raccolta fondi, con consegna diretta in Mali, a sostegno dell’associazione perugina Baobab (2011).

Questa volta, al suo fianco, ci sarà sua moglie Elena Guarnieri. Alessandro ed Elena sono conosciuti sui social come “L’importante è partire”. La lunga degenza successiva all’infortunio ha riacceso in Alessandro il desiderio di rimettersi in cammino. Tra un intervento e l’altro, quel desiderio ha preso forma concreta nel progetto di un giro del mondo. Un progetto che gli ha permesso di affrontare anche un altro passaggio delicato: il collocamento a riposo. Lasciare un lavoro amato profondamente e colleghi con cui aveva condiviso oltre metà della sua vita — diventati negli anni una seconda famiglia — non è stato semplice. Alessandro, però, ha saputo trasformare un incidente in un’opportunità. Ha reagito a un cambiamento radicale costruendo, insieme a Elena, il camper con cui è già partito verso est.
Il mezzo è un camion 4×4 di origine militare, proveniente dall’esercito danese, che hanno ribattezzato “Armando”. Su questo robusto telaio, Alessandro ed Elena hanno progettato e realizzato da zero la cellula abitativa, lavorandoci per quasi tre anni. Un percorso fatto di sacrifici, impegno e determinazione, portato avanti passo dopo passo, parallelamente alla pianificazione dettagliata del giro del mondo.

Il viaggio è iniziato il 16 marzo puntando la bussola verso est, lungo l’antica Via della Seta: attraverseranno i Balcani, la Turchia e la Russia, per poi proseguire in Cina e scendere verso sud, dove trascorreranno l’inverno tra Laos e Thailandia, nel Sud-Est asiatico. Nella primavera successiva i due riattraverseranno la Cina per entrare in Mongolia; da lì proseguendo attraverso la Siberia fino a raggiungere la Corea del Sud, da dove si imbarcheranno per il Giappone. Il passo successivo sarà la spedizione del mezzo in Canada: da lì seguiranno l’intera Panamericana fino ad arrivare alla “fine del mondo. Successivamente il veicolo verrà nuovamente spedito, questa volta verso il continente africano, dove visiteranno le aree che, al momento dell’arrivo, risulteranno sicure. Terminato il viaggio in Africa, il mezzo sarà spedito ancora una volta, destinazione Australia, ultimo continente del progetto. Un percorso che prevede l’attraversamento di oltre 100 nazioni e una durata stimata tra gli 8 e i 10 anni.

Per il forte legame con i Vigili del Fuoco — che hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita di Alessandro e che hanno sempre partecipato alle sue precedenti avventure — la partenza ufficiale è avvenuta da Perugia, presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, anziché dalla consueta Piazza IV Novembre. Il 7 marzo, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha consegnato loro la bandiera ufficiale della Regione, presente il Sindaco di Assisi, Valter Stoppini, che gli ha affidato un messaggio per la Pace nel Mondo. Infine, il portavoce dell’associazione “Articolo 21, liberi di…”, Oriano Anastasi, ha consegnato a Elena e Alessandro una copia della Carta di Assisi.
Così come è avvenuto per la costruzione del mezzo, anche il viaggio sarà raccontato sul canale YouTube “L’importante è partire”, che conta oltre 30 mila iscritti e pubblica due video a settimana. I momenti più significativi dell’avventura saranno condivisi anche sul blog ufficiale e sulle pagine social Instagram e Facebook. Infine, un vero e proprio “diario di viaggio” verrà pubblicato sulle principali riviste di settore.
“L’importante è partire” non parla soltanto di viaggi e strade da percorrere. È un modo di guardare la vita. Si può partire per un progetto, per un cambiamento, per una nuova direzione professionale o personale. – spiegano Alessandro ed Elena – Si può partire anche quando tutto sembra essersi fermato. Per noi significa questo: trovare la forza di rimettersi in movimento, trasformare un momento difficile — perfino un incidente — in un punto di svolta. Perché anche da qualcosa di negativo può nascere un nuovo inizio, se scegli di fare quel primo passo.”
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