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Tre giorni ad Amsterdam

un weekend lungo per scoprire tutte le esperienze imperdibili della città

da Roberto Serassio
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Tre giorni non sembrano molti, ma per esplorare Amsterdam, una piccola città percorribile a piedi e ricca di attrazioni concentrate nel centro, è un tempo più che sufficiente. In un weekend lungo si possono scoprire tutte le esperienze imperdibili della città, dai capolavori di Vermeer e Van Gogh a una birra in uno dei tradizionali bruin café, oltre alle passeggiate lungo gli incantevoli canali.
Il seguente itinerario comprende il meglio di Amsterdam e prevede anche tanto tempo libero per mangiare, bere e passeggiare sui ponti dei canali. Con pochi giorni a disposizione, però, nessuno vuole sprecare minuti preziosi correndo avanti e indietro per la città; per questo abbiamo organizzato le giornate in modo che ci si possa spostare agevolmente da un luogo all’altro.

Primo giorno
Mattina: esplorazione delle strade medievali
La giornata nel Centrum con una colazione nell’incantevole caffetteria con cortile De Kpffieschenkerij, situata nell’area di Oude kerk, l’edificio più antico di Amsterdam. Questa chiesa segna il punto di contatto tra la città vecchia e il quartiere a luci rosse di Amsterdam. Dopo una tazza della bevanda preferita, si passeggia per le strade nei dintorni e si ammira i più antichi edifici, canali e vie di Amsterdam, come Zeedijk, che ora ospita la vivace Chinatown, e Nieuwendijk, un viale pedonale pieno di negozi.
Mentre si è in zona, vale la pena di visitare il museo Ons’LieveHeer Op, una casa a schiera del XVII secolo che nasconde una chiesa cattolica all’ultimo piano. Non ci vorrà più di un’ora per esplorare questo tesoro nascosto, bizzarro ma molto apprezzato.
Pomeriggio: Piazza Dam piena di gente e un cortile molto tranquillo
Proseguendo verso sud fino a Piazza Dam si può prendere qualcosa per pranzo nel vicino Haring & Zo, un chiosco per street food che vende una specialità locale: il panino con le aringhe. Non c’è da preoccuparsi, questo spuntino freddo piace anche a chi assaggia le aringhe per la prima volta. Se si dispone di un’ora libera, il tour senza guida all’interno dell’enorme Palazzo Reale stupirà chiunque con le opulenti stanze piene di lampadari e statue. Il palazzo è ancora utilizzato dalla famiglia reale, quindi è d’uopo verificare in anticipo che sia aperto.
Terminata la visita, ci si dirige verso sud lungo Kalverstraat una strada esclusivamente pedonale. Se serve una pausa dai troppi stimoli sensoriali di questa famosa via dello shopping, è un must visitare il Begijnhof, un pittoresco e tranquillo cortile medievale, tra i più antichi della città, che offre un rifugio dalla frenesia degli acquisti.
Si attraversa quindi il Canal Ring e si visita il mercato dei fiori (Bloemenmarkt), che vende tulipani e altri fiori dalla metà del 1800. Inoltre, è un posto ideale dove trovare souvenir economici (per esempio dei tulipani di legno). Mentre si passeggia, bisogna ricordarsi di fermarsi in uno dei tanti negozi di dolci per gustare uno stroopwafel (Van Wonderen Stroopwafel) è uno dei più popolari). Questo biscotto di cialde ripieno di caramello potrebbe competere con i tulipani come simbolo della città.
Sera: rijsttafel e musica dal vivo
Dopo aver provato i dolci, cena al Sampurna, un noto ristorante indonesiano situato nel centro storico. Si Avrà così la possibilità di assaggiare un altro piatto tipico della città: il “rijsttafel”, l’interpretazione olandese di una specialità indonesiana. Le piccole porzioni di piatti a base di frutti di mare, carne e verdure sono perfette da condividere e accompagnare a un grande piatto di riso.
Se si ha ancora energia dopo la faticosa giornata, in soli dieci minuti a piedi o con un breve giro in tram si raggiunge la vivace Leidseplein, che offre tantissime opzioni per il dopo cena, come il The Waterhole, un bar con musica dal vivo che offre tutti gli ingredienti necessari per una piacevole serata. In più, serve molte bevande olandesi, tra cui marche di birra locale come la Bavaria e il “jenever”, un gin con un pizzico di ginepro.

Secondo giorno
Mattina: una galleria dell’età dell’oro di fama mondiale
Il modo migliore per iniziare la giornata è una visita al Rijksmuseum, il museo nazionale dei Paesi Bassi, che assomiglia a un palazzo. Bisogna essere lì appena apre, alle 9:00 del mattino, per evitare la folla. E’ possibile anche prenotare online un biglietto con ingresso a orario, soprattutto in estate. La Galleria d’Onore viene davvero presa d’assalto, quindi va visitata come prima tappa. All’interno si ammirano i famosi dipinti risalenti all’età dell’oro nel XVII secolo di artisti come Vermeer e Rembrandt; non bisogna aaolutamente perdersi la Ronda di notte di Rembrandt, che ha una propria galleria.
Pomeriggio: i capolavori di Van Gogh
Dopo aver ricaricato le batterie presso il food truck nella Museumplein o presso The Burger Room, un ristorante in tema Mago di Oz con dettagli color smeraldo, che si trova dietro l’angolo e che possiede persino un mini-museo al piano inferiore, completo di riproduzioni delle iconiche scarpette rosso rubino, si attraversa la strada per raggiungere il Van Gogh Museum che ospita la più grande collezione di opere del famoso artista. È strutturato in modo efficiente e conduce il visitatore attraverso la vita e le opere di Van Gogh in ordine cronologico. Con pochi euro in più si può avere l’audioguida. Vale la pena dare un’occhiata anche alle mostre speciali al piano inferiore. I biglietti si esauriscono in fretta, quindi è d’obbligo prenotare in anticipo l’ingresso programmato.
Sera: una passeggiata nel parco e un’esperienza acustica
Dopo aver ammirato il travolgente post-impressionismo, in cinque minuti si raggiunge Vondelpark, il parco più grande della città e si può scegliere di passeggiare o pedalare lungo i sentieri alberati, i corsi d’acqua, e rilassarsi presso le caffetterie all’aperto o presso i parchi giochi e godere della vista della variopinta umanità che prende il sole.
Uscendo dal parco, potrebbe essere piacevole cenare al De Wijnkaart, che serve pasti di classe e abbondanti, abbinati a vini dell’Europa orientale e che si trova a soli cinque minuti a piedi dalla tappa successiva, il Concertgebouw, con una delle acustiche migliori del mondo. Forse è per questo che Gustav Mahler, Richard Strauss e Igor Stravinsky ne hanno apprezzato la meravigliosa sala principale. Il Concertgebouw ospita esibizioni orchestrali, concerti per violoncello e altri eventi praticamente ogni sera della settimana, di solito alle 20:15. Prenotare i biglietti con largo anticipo.

Terzo giorno
Mattina: la quintessenza della passeggiata lungo i canali
Il modo migliore per rendere proficua la mattinata consiste nell’esplorazione di un altro capolavoro olandese del XVII secolo: il Canal Ring (anello dei canali), patrimonio dell’UNESCO. Passeggiare per il caratteristico De Negen Straats (Nove Strade), con le strette vie costeggiate di boutique che si aprono sugli innumerevoli (e fotogenici) canali di Amsterdam e fare un giro avventuroso nel quartiere più residenziale (ma altrettanto affascinante) di Jordaan è il modo giusto per soddisfare anche le esigenze dei viaggiatori più esigenti
Pomeriggio: la storia di Anna Frank
Un consiglio per il pranzo? Il De Struisvogel, un locale accogliente situato nella cantina di una casa sul canale, che offre un menù fisso a base di piatti olandesi con un prezzo conveniente. Soddisfatto il palato, si visita la Casa di Anna Frank per vedere il nascondiglio in cui Anna e la sua famiglia si sono nascosti per due anni durante la seconda guerra mondiale. E’ un’esperienza emozionante ma ne vale la pena. Si tratta infatti di uno dei siti più visitati della città, quindi è consigliabile prenotare l’ingresso con largo anticipo, perché certe fasce orarie possono esaurirsi anche un mese prima. Se non si riesce a prendere i biglietti, il tour a piedi dedicato ad Anna Frank è un buon piano alternativo.
Sera: ristoranti (e drink) olandesi da non perdere
Dopo l’emozionante e anche struggente visita alla Casa di Anna Frank, a disposizione c’è il Café ‘t Smalle, uno dei classici e accoglienti bruin café sul canale, tipici bar il cui nome deriva dai pannelli di legno che ne rivestono le pareti. Per cena, il Winkel 43 si trova a pochi minuti a piedi e serve specialità locali in un’adorabile casa timpanata. Da gustare le “bitterballen” (polpette impanate) come antipasto e, a fine pasto, non bisogna perdersi la torta di mele olandese con panna montata per dessert.
Se dopo questi tre giorni le gambe hanno ancora energia, non c’è altro da fare che salire sul tram o pedalare fino alla Rembrandtplein, una vivace piazza storica piena di bar e discoteche. Per coloro che non amano la vita notturna, il locale di cocktail in stile secret bar, Door74 è un’alternativa tranquilla per concludere le avventure ad Amsterdam.

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