Ogni anno a Ferragosto Porto Santo Stefano (GR) rievoca il suo forte legame alla tradizione marinara con il Palio dell’Argentario, una suggestiva gara remiera tra i quattro rioni del paese: Croce, Fortezza, Pilarella e Valle.
La leggenda che sta all’origine del Palio Marinaro, risale all’epoca in cui le coste tirreniche erano saccheggiate dai pirati. Si narra che un “tartarone”, tipica imbarcazione da pesca di Porto Santo Stefano, mentre pescava al largo delle coste dell’Argentario, fu avvistato da una nave barbaresca. Per sfuggire alla cattura, l’equipaggio del “tartarone”, s’impegnò in una furiosa regata contro i pirati. Grazie alla forza, tenacia e abilità di voga, i santostefanesi raggiunsero una grotta nascosta dietro la Punta della Cacciarella, sfuggendo così ai predoni. Da allora, quel luogo, è da tutti conosciuto come “Grotta del turco”.

I singoli equipaggi sono composti da un timoniere e quattro vogatori, che devono percorrere dieci volte la distanza di quattrocento metri compresa tra due boe (chiamati gavitelli) per un totale di quattromila metri, effettuando cinque virate al largo e quattro a terra. La gara remiera, che si tiene nell’arena naturale di mare davanti a Piazza dei Rioni, si svolge con quattro battelli (detti “guzzi”, nel vernacolo santostefanese) ognuno dei quali ha il nome di un vento: Maestrale, Grecale, Libeccio e Scirocco.
I festeggiamenti iniziano già la settimana precedente il Palio, con le cene delle contrade e il corteo storico. Il 13 agosto è il giorno in cui avviene la misurazione dei remi e dei timoni, vengono riconsegnate le imbarcazioni e presentati gli equipaggi che gareggeranno per la regata.
La vigilia del Palio è animata dalla benedizione degli equipaggi e dalla processione in onore di Santa Maria Assunta. Il 15 agosto, dopo la sfilata dei Rioni, si entra nel clou della manifestazione, con disputa della regata del Palio Marinaro-
Info: https://www.palioargentario.it/
Credit foto Emanuele Galatolo