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La rocca di Lonato del Garda

si staglia sul colle che domina il bacino meridionale del Benaco

da Roberto Serassio
28 letture Facciata d'ingresso della Casa del Podesta - Rocca di Lonato

Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, sussurrando secoli di storia che dialogano con una raffinata consapevolezza del contemporaneo per trascendere ogni definizione. Una bellezza viva e pulsante che regala un’esperienza ben oltre il turismo più prevedibile.
È la Rocca di Lonato, l’imponente fortezza nel cuore del borgo antico di Lonato del Garda: maestosa e solenne, eppure sorprendentemente accogliente. L’eredità della storia qui si fonde con la meraviglia del presente per sublimarsi a vicenda, trasformando questo complesso monumentale in un luogo poliedrico e dinamico, pronto ad affascinare ogni visitatore.

Circondata da un immenso parco e facilissima da raggiungere, la Rocca di Lonato si staglia sul colle che domina il bacino meridionale del Benaco, offrendo una delle vedute più suggestive del Lago di Garda e della pianura bresciana.

Nello specifico, si erge sulla sommità di uno dei rilievi dell’anfiteatro morenico che domina da un lato la parte meridionale del Lago di Garda, dall’altro il centro storico del paese. In giornate limpide, dalle sue mura merlate e dalle due torri di avvistamento si scorgono Desenzano, Sirmione e persino le vette più lontane, fino al Monte Rosa.

Era le più grandi fortificazioni del Nord Italia, la Rocca affascina per la sua imponenza quattrocentesca, i merli guelfi, i camminamenti di guardia e la Rocchetta, cuore interno del complesso con resti di caserme, postazioni militari e la “Casa del Capitano”, oggi sede di uno spazio multifunzionale in cui è allestito il Museo Civico Ornitologico che custodisce circa 700 esemplari dell’avifauna italiana.
Le origini del fortilizio si perdono nel tempo: alcuni studiosi ipotizzano la presenza di una struttura difensiva già in epoca romana o altomedievale, in seguito ampliata durante la dominazione viscontea e quindi dalla Serenissima Repubblica di Venezia. Dopo secoli di alterne vicende, nel Novecento il senatore filantropo e collezionista Ugo Da Como ne promosse il recupero, restituendo alla comunità un simbolo di identità e memoria storica. Dal 1912 la Rocca viscontea-veneta è riconosciuta come Monumento Nazionale e, insieme alla vicina Casa Museo del Podestà,fa parte del complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como.
https://www.fondazioneugodacomo.it/

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