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In camper nella Grecìa Salentina

da Redazione
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A cura di Serena Fiorentino

A due passi dal mare, nascosti alla vista dei più che si riversano sulle affollate spiagge di Otranto e Gallipoli, ci sono in provincia di Lecce 12 comuni in cui si conserva ancora oggi un dialetto neo-greco: il “Griko”. Il paesaggio qui è costellato di frantoi ipogei, muri a secco, insediamenti rupestri e siti archeologici. Da Calimera (che in greco vuol dire buongiorno) fino a Soleto (la Sallentia messapica in cui vivevano i Salentini), passando per Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sogliano Cavour, Sternatia e Zollino, ci si addentra in un angolo d’Italia tranquillo ed ospitale impregnato di cultura e tradizioni.

Arrivando da Lecce, il primo paese dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina che incontrerete sarà Sternatia. Nel centro storico, fra case a corte e portali bugnati, troverete la residenza baronale di Palazzo Granafei. Il prezioso palazzo monumentale custodisce al suo interno un frantoio ipogeo cinquecentesco che non potrete perdere l’occasione di visitare.

Sternatia

A soli 5 chilometri da Sternatia, si trova Soleto. Molto bello il centro storico, che conserva ancora oggi la sua struttura di impronta medievale. Qui, di particolare rilevanza è la trecentesca Chiesa di Santo Stefano, testimonianza della cultura greca. All’interno vi potrete ammirare numerosi dipinti bizantini. Tra i più belli, un raro Cristo donna e un Giudizio Universale sotto il controllo dell’Arcangelo Michele, che mette da un lato i destinati al paradiso e dall’altro le anime dannate. Accanto alla chiesa di Santa Maria Assunta si trova poi il monumento più importante di tutta Soleto: la Guglia di Raimondello, magnifico ed imponente esempio di arte gotica.

Soleto

Da Soleto possiamo agevolmente raggiungere il centro abitato di Martano, uno dei più grandi borghi d’influenza greca in quest’area. Il suo territorio fu abitato già in epoca preistorica, come testimoniano i menhir del Teofilo e di Santo Totaru. La particolarità del centro storico di Martano è quella di essere circondato da torri, dal castello col fossato e dalle mura. Partendo da Martano e attraversando Castrignano dei Greci (che val bene una sosta per ammirare il cinquecentesco castello De Gualtieri)

Castrignano dei Greci

si giunge a Melpignano, paese da diversi anni molto conosciuto per la famosissima Notte della Taranta, il festival di musica popolare che si svolge qui ogni anno ad agosto (musica a ritmo frenetico originariamente legata al fenomeno del “tarantismo” una patologia che si riteneva essere causata dal morso di ragni – il termine deriva da taranta o tarantola, nomi comuni di Lycosa tarantula, un ragno diffuso in zone mediterranee, che prende a sua volta il nome dalla città di Taranto, musica oggi diventata fenomeno culturale conosciutissimo e apprezzatissimo, ndr). Anche questo borgo fu abitato da greci e il rito greco si conservò fino al Cinquecento. Nel centro storico è assolutamente da vedere Piazza San Giorgio, con la sua chiesetta parrocchiale, i portici rinascimentali e la Torre dell’Orologio. Sempre in centro, vale la pena fare un salto al Palazzo Marchesale seicentesco.

la notte della taranta

Personalmente, consiglio di chiudere la visita dei comuni della Grecìa Salentina con una sosta a Corigliano d’Otranto, un borgo che saprà catturarvi e salutarvi con alcune immagini “da cartolina” che rimarranno per sempre impresse nella vostra memoria. Il suo antico e magnificamente conservato Castello dei Monti, che resistette all’attacco dei turchi del 1480, è un vanto storico oltre che architettonico per tutto il Salento. L’impatto visivo è sicuramente maestoso: quattro torrioni per ciascun angolo e un grande e profondo fossato. Nel ‘600 fu ampiamente arricchito di particolari barocchi tanto da renderlo uno dei più bei esempi di costruzione barocca del Salento.

Corigliano d’Otranto – Castello dei Monti

La Grecìa salentina, con la sua storia, i suoi paesaggi rurali, le sue bellezze architettoniche, l’accoglienza dei suoi abitanti e la sua cultura, è una tappa obbligata per quanti vogliano visitare il Salento.

Come arrivare: Da Lecce prendere la tangenziale ed uscire seguendo le indicazioni per la superstrada Lecce – Maglie. Dopo circa 10 km si entra nel territorio della Grecìa Salentina, individuabile dalle numerose indicazioni di benvenuto.

Area sosta camper: A Zollino, comune amico del turismo itinerante. Area comunale Le Pozzelle (largo Le Pozzelle a Zollino); 10 piazzole con camper service su sterrato, ombreggiate, nel parco archeologico limitrofo all’abitato. GPS: N40°12’34,57″ E18°15’09.30″
(attualmente -26/03 /2022– l’area sosta è chiusa per lavori di ristrutturazione che termineranno a breve)

La sosta libera è ben tollerata anche in alta stagione nei paesi dell’entroterra salentino. Probabilmente non troverete elettricità (a meno che non approfittiate dei parcheggi nelle aree mercatali). Di certo non vi mancheranno i rifornimenti d’acqua (in ogni paese troverete fontane pubbliche per strada). Al 100%, se parcheggerete il camper su qualche strada in paese, farete amicizia con gli abitanti delle case vicine e non potrete rifiutare un invito a cena!

Eventi: In molti bar e ristoranti troverete copie gratuite del settimanale “Salentointasca”; in edicola invece potete acquistare la rivista “QuiSalento”. In entrambe queste pubblicazioni sono riportati tutti gli eventi a cui non potrete mancare, nonché alcune curiosità, ricette tipiche, brevi guide turistiche e approfondimenti di cultura locale.

ulivi secolari nella campagna salentina

Link:

Grecìa Salentina https://www.unionegreciasalentina.le.it/
Il Griko https://www.ciuricepedi.it/
La notte della Taranta www.lanottedellataranta.it
Menhir https://www.dolmenhir.it/
Salentointasca http://www.salentointasca.it/
Qui Salento https://www.quisalento.it/
Area sosta comunale a Zollino https://maps.app.goo.gl/eZrxVFGbPwEzm8re

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