Scegliere il camper/2 – il layout

La scelta della disposizione interna della cellula del camper è la chiave di volta per un uso del camper con la massima soddisfazione. Vediamo qualche consiglio per orientarci meglio

Tempo di lettura: 13 minuti
Dreamer Camper Van XL con letto basculante longitudinale e tetto rialzato

Dopo aver analizzato nello scorso articolo di questa serie come orientarsi tra i vari tipi di camper (https://www.girareliberi.it/2021/07/14/scegliere-il-camper-1/), primo passo nell’acquisto, in seconda battuta viene, per ordine di importanza, la scelta della pianta interna – meglio conosciuta oggi come layout – di determinante importanza per un uso del camper per la massima soddisfazione. Un po’ come la casa: fuori può essere bella e rifinita, ma se la disposizione interna delle camere non è adatta alle nostre esigenze nel tempo e con l’uso l’insoddisfazione sarà sempre più grande.

Scegliere con cognizione di causa il layout del camper è una faccenda semplice solo in apparenza; la disposizione dei letti, degli ambienti, degli accessori, deve tenere in conto una serie di variabili che diventano una sorta di equazione con “n” incognite, specie e soprattutto se siamo alle prime armi e inesperti. Ma tranquilli, abbiamo visto coppie di camperisti navigati alla terza sostituzione di camper in quattro anni (e relativo prolungamento delle rate …) prima di arrivare ad una conclusione soddisfacente, per cui non preoccupiamoci troppo e andiamo invece a vedere cosa tenere in debito conto e con quale peso nella scelta finale. Con l’inevitabile corollario che le scelte sono sempre personali e non sempre quello che andrebbe meglio tecnicamente coincide con quello che ci piace. E con il secondo e ancor più inevitabile corollario – le signore ci perdoneranno per l’ironia ma sta nel gioco dei camperisti – che il marito può anche scegliere ma la decisione finale spetta alla moglie, il cui giudizio pesa decisamente di più per la parte della cellula. Al marito verrà concesso l’onore e l’onere di decidere la parte tecnica della base meccanica …
Per completezza di informazione, ricordiamo che qui abbiamo dovuto comunque sintetizzare, seppur l’articolo sia decisamente lungo (specie per i canoni del web). Di piante interne per i camper ne esistono decine, forse centinaia teoriche incrociando tutte le variabili, qui abbiamo rappresentato le principali e più frequenti nella galleria fotografica finale con didascalia per spiegarle sommariamente; in ogni caso chiunque volesse avere maggiori informazioni può contattarci tramite la apposita pagina del menu (https://www.girareliberi.it/filo-diretto/scrivici/).

La cellula dei camper, per la stragrande maggioranza, è formata da un rettangolo abitabile di circa 10/14 mq di spazio dove insistono tutti gli ambienti e i servizi.
La disposizione di questi (living, dinette, cucina, bagno), dei letti e dei gavoni può comportare differenze enormi che influiscono molto sulla vita all’interno del camper, sulla fruibilità, sulla facilità di sfruttare gli spazi, sulla comodità di tutti i giorni, aspetti che vanno valutati con attenzione. Come accennavamo nell’articolo scorso in materia, un paio di noleggi di camper di generi diversi o con piante diverse è da valutare non come una spesa ma come una sorta di investimento sulla possibilità di capire bene e scegliere cosa comprare con maggiore consapevolezza.

La prima, molto importante se non determinante valutazione da fare nella scelta del layout, è quella dell’equipaggio usuale, delle età dei componenti e del tipo di vacanza (Itinerante? Libera? Stanziale in campeggio?) per mettere alcuni paletti sui fondamentali. L’altra determinante valutazione prioritaria è la scelta di quanti letti sempre pronti avere. Per spiegarsi meglio, ad esempio, se amiamo un turismo più itinerante e tutti posti letto non sono sempre pronti (pensiamo a quelli da preparare sulla dinette), può diventare una vera seccatura dover ogni sera e ogni mattina procedere con operazioni varie per montare/smontare il letto (e/o i posti dei divanetti per rispristinare i sedili frontemarcia in viaggio) e rendere fruibile il tavolo; se al contrario la nostra vacanza è stanziale in camping e il tavolo lo abbiamo fuori nella veranda, i due posti letto in più possono far comodo da lasciare sempre pronti.
Vediamo ora nel dettaglio gli aspetti principali da valutare. Da non dimenticare poi che il camper, molto probabilmente, un giorno lo venderemo, e un layout comodo e sfruttabile rende il nostro mezzo più appetibile sul mercato; viceversa un layout molto inconsueto, che magari ci piace molto e ci fa gran comodo, potrebbe restringere molto la platea cui offrirlo da usato. Nel tempo si sono viste piante con strani bagni estraibili, letti in posizioni scomode e improbabili, sedili passeggeri sdoppiati (tipo autobus), specchi centrali con lavabo, cucine trasversali ecc. ecc. Spesso sono finite nel dimenticatoio già dalla stagione successiva a quella di presentazione per evidenti limiti di troppa estrosità dei progettisti alla ricerca dello scoop per far notare il modello ai meeting estivi di presentazione alla stampa e alla rete vendita. Quindi, attenzione, prima di scegliere il layout di un veicolo che costa 45.000 euro se va bene, valutate, ponderate e fatevi consigliare da chi ha già un bel pò di viaggi sulle spalle!

Il living

dinette tradizionale ad L
dinette face to face a divani contrapposti

L’area del living, ossia quella del salottino con il tavolo dove mangiare (la “dinette”), riveste particolare importanza per l’uso quotidiano del camper. La grande maggioranza dei camper prevede la dinette ad “L”, dalla forma dei divani che fanno appunto una L attorno al tavolo. In molti casi (praticamente sempre nei furgonati), è una “semidinette”, ossia con il solo divanetto posteriore frontemarcia e i sedili della cabina che ruotano e diventano posti a tavola. Nelle ultime stagioni è sempre più diffusa, data la richiesta, su semintegrali e motorhome, la dinette detta “face to face”, ossia con due divani longitudinali contrapposti lungo le pareti del camper e il tavolo centrale spesso richiudibile a libro. Offre molto più spazio e ariosità al living, con un miglior passaggio da e verso la cabina di guida, e talvolta un maggior numero di posti a tavola se con divani lunghi. Paga però un piccolo scotto nella pratica quotidiana, specie se con soste frequenti perché i due posti passeggeri devono essere trasformati ogni volta in sedili frontemarcia per essere in regola con omologazione durante la marcia (non è consentito sedere trasversalmente durante il viaggio e meno che mai senza cintura): un’operazione generalmente abbastanza semplice ma che potrebbe essere un po’ laboriosa e scomoda se frequente; inoltre, c’è da evidenziare che spesso la dinette contrapposta necessita di sacrificare un armadio, un aspetto da tenere in considerazione, specie se il nostro turismo è più invernale. Ma se il camper è usato da una coppia da sola, la dinette vis a vis (altro modo di definirla) è eccellente per lo spazio in più che regala e per vivere il camper al meglio durante il soggiorno diurno. Sui mansardati, spesso la dinette ricalca quasi sempre lo schema più classico, due divanetti trasversali contrapposti per quattro posti a tavola, con un tavolino al centro, soluzione che consente anche di avere anche sei posti omologati in viaggio con cintura di sicurezza (o addirittura sette se con la seconda dinette singola sull’altra parete): una soluzione un po’ meno fruibile a tavola perché gli spazi a sedere sono decisamente obbligati rispetto alle dinette o semidinette dei semintegrali (ma esistono anche tanti mansardati con questo tipo di dinette). Sono invece rarissimi i casi in cui la dinette è in coda al camper, generalmente con disposizione a ferro di cavallo, e forma un vero e proprio salottino, talvolta con letto basculante sopra che scende la sera per l’utilizzo, oppure con letto anteriore, sempre basculante e doppia dinette: ma stiamo parlando di modelli quasi introvabili sui listini italiani, molto più amati al Nord Europa.

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I posti letto

letti gemelli in coda
letto matrimoniale posteriore centrale

Sono determinanti nella scelta della pianta. Prima di scegliere bisogna evidenziare – un particolare che spesso sfugge a molti alle prime armi con il rischio di trovarsi alle mani dopo poco tempo – che il numero massimo di posti letto di un camper è un dato reale ma da prendere con beneficio d’inventario, verificando bene le misure (talvolta alcuni letti sono destinati solo a bambini e ragazzi) e l’uso pratico: è preferibile inoltre non arrivare mai, se non per periodi limitatissimi di tempo, ad un uso di tutti i posti letto, trovarsi in sei in 12 mq, e magari non poter scendere perché siamo in Nord Europa e fuori piove forte, può essere motivo di grandi tensioni nell’equipaggio.
La disposizione dei posti letto nel camper vede nella grande maggioranza dei casi la parte posteriore occupata, salvo i casi di layout con dinette (rarissimi) o cucina e bagno in coda (più frequenti), da un letto matrimoniale o due letti gemelli.
Il letto matrimoniale di coda può essere: centrale (conosciuto anche come “nautico”), che consente di accedere comodamente da entrambi i lati, magari con gradini se sotto abbiamo un grande gavone; laterale (o alla “francese”) ben fruibile perché più basso, ottimo per persone mature, spesso con bagno affiancato; trasversale (ottimo per compattare la lunghezza totale del camper ma scomodo per chi dorme nella parte più in fondo, dovendo scavalcare l’altro ogni volta che vuole scendere); letti singoli gemelli, la soluzione più richiesta oggi perché ben accessibili per entrambi e che possono diventare facilmente un maxi matrimoniale (praticamente sempre presente l’opzione ormai); i letti a castello in coda invece, una volta diffusissimi, sono presenti attualmente soprattutto sui mansardati di tipo familiare e molto raramente su semintegrali o motorhome: comodi per bambini, offrono il pregio di poter sollevare quello inferiore per aumentare la cubatura del gavone quando necessario. Le disposizioni dei letti di coda del camper sono fondamentalmente queste, esistono rarissimi casi diversi, come ad esempio il letto matrimoniale in posizione trasversale ma libero per l’accesso su tutto il perimetro come quelli centrali o la soluzione dei letti gemelli bassi ma con il bagno in coda, amatissima dal mercato scandinavo ma invendibile alle nostre latitudini.
Sui van e – rarissimamente – sui semintegrali esiste anche la formula del letto matrimoniale trasversale a castello di coda, che garantisce quattro posti letto in pochissimo spazio ma che inevitabilmente paga pegno sulla vivibilità ed è da considerarsi una soluzione adatta per viaggi un po’ avventurosi e sbarazzini e con equipaggio giovane e dinamico. Si stano rapidamente diffondendo poi sui furgonati, i comodi letti posteriori basculanti a comando elettrico saliscendi, che consentono di trasportare molto comodamente attrezzature sportive come le mountain bike senza dover aprire le due metà del letto ma solo sollevandolo quanto basta.

letto basculante centrale su camper semintegrale

Gli altri posti letto sono nella parte anteriore o centrale del camper: sui semintegrali il letto centrale è quasi sempre basculante (scende dall’alto), singolo o matrimoniale, con comando manuale o sempre più spesso elettrico; occupa l’area del living (dove spesso esiste un altro posto letto da preparare sulla dinette, anche qui singolo, più spesso, ma anche matrimoniale), talvolta limitando la porta della cellula quando è abbassato: limiti da tenere in conto se vogliamo usare il tavolo a colazione mentre c’è chi ancora dorme o uscire presto perché siamo più mattinieri.
Nelle ultime stagioni, ma è una esigenza dovuta soprattutto alla necessità di aumentare il carico utile diminuendo la massa in ordine di marcia, molti semintegrali sono proposti con il solo letto/letti posteriori, senza letto centrale basculante, soluzione molto adatta alla coppia senza figli (o figli grandi già “smammati”) che offre un bel margine di carico in più ma potrebbe essere limitante al momento della rivendita.
Sui mansardati più classici, il letto centrale è spesso da preparare unendo i due divanetti della dinette, in senso longitudinale, utilizzando il tavolo che scende fino a quell’altezza (quasi sempre letti di dimensioni ridotte, adatti per bambini o ragazzi) ma capita anche che il letto della dinette sia trasversale, sempre da preparare ogni volta se vogliamo usare il tavolo. Parlando sempre di mansardati, il letto matrimoniale trasversale anteriore è invece sopra alla cabina di guida (o “mansarda” appunto), di dimensioni molto grandi, spesso sollevabile quando non in uso per facilitare l’accesso alla cabina di guida. Un letto ampio e comodo per dormire, con qualche limite del poco spazio che resta in alto (specie per il posto anteriore dove la mansarda è più profilata) ma decisamente scomodo da raggiungere con la scaletta: poco indicato per persone anziane o chi ha necessità frequente del bagno, inoltre l’accesso al posto anteriore ha gli stessi limiti dei matrimoniali trasversali posteriori, scavalcare il compagno con l’aggravante della ridotta altezza libera e allo stesso tempo raggiungere stabilmente la scaletta: diciamo una piccola acrobazia sconsigliata a molti.

letto basculante anteriore motorhome

Sui motorhome il letto anteriore è sempre un comodo matrimoniale trasversale che scende sulla cabina di guida, talvolta così in basso che è accessibile direttamente dalle panche o dai divanetti senza ricorrere alla scaletta.
Nel tempo si sono viste tante altre soluzioni per la disposizione dei letti, qualcuna più strana, qualcuna più fruibile, ad esempio centrale basculante longitudinale su semintegarle (durata l’arco di due stagioni, evidentemente poco richiesta sul mercato) o su furgonati dal tetto rialzato in lamiera (più frequente e richiesta per van da quattro o anche cinque posti letto). Sempre più richiesta invece la soluzione del tetto rialzabile a soffietto con pareti in tela per i furgonati, proposta ormai trasversale a tutti i marchi dato che unisce molti vantaggi e rende il van più fruibile anche in quattro persone (ma spesso è un accessorio decisamente costoso, siamo nell’ordine di 4/5.000 euro). Esistono poi, sempre per parlare di soluzioni inconsuete, ma stiamo parlando di modelli rarissimi, molto grandi e decisamente costosi, esempi di letti gemelli mansardati longitudinali anteriori.

I servizi

cucina centrale ad L

Seppur meno importanti come “peso” nella decisione finale, nella strategia per la scelta del layout, cucina e bagno rivestono la loro importanza. Pensando alla cucina, bisogna valutare a fondo quanto questa ci interessi nel tipo di viaggio che siamo soliti fare: se siamo una coppia cui piace cenare al ristorante e di giorno uno snack e via, allora una cucina piccola, con un frigo sottolavello e fornello a due fuochi, può essere più che sufficiente. Siamo invece una famiglia con figli piccoli (e voraci, probabilmente)? Allora la cucina deve essere più grande, specie il piano di lavoro e soprattutto il frigorifero (meglio se a colonna con freezer separato): mamma dovrà cucinare più spesso ed avere una cambusa più attrezzata e fornita diventa irrinunciabile. La cucina è generalmente in posizione centrale, longitudinale, con forma in linea o ad L tra dinette e bagno, ma esistono vari modelli con la cucina in coda. Da non sottovalutare la comodità dei pensili (magari con ripiani e luci), la presenza di armadietti con cestelli scorrevoli (comodissimi per non doversi inginocchiare a terra per cercare la pentola finita in fondo!), i cassetti ampi e con freno di fine corsa e chiusura centralizzata (ottima per evitare di rovesciare tutto il contenuto di un cassetto alla prima curva se lo dimentichiamo non bloccato), la cappa aspirante, la ribaltina che fa da prolungamento del piano e/o da tagliere.

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bagno con doccia separata e porte di divisione


A proposito del bagno sono invece due i tipi fondamentali di proposte: quello con cabina doccia integrata e quello con cabina doccia separata, diviso in due ambienti. Nella pratica quotidiana sono validi entrambi: quello con ambiente unico occupa meno spazio e comprende tutti i servizi; quello diviso in due parti (wc/lavello da una e cabina doccia fronteggiante dall’altra) è più spazioso, consente di usarlo contemporaneamente a due persone nella rispettiva metà, spesso è dotato di un sistema di porte/chiusure scorrevoli che permette di usare l’area centrale tra le due parti come spogliatoio o separare il living dalla camera di coda, per una maggiore privacy di uso, o viceversa un uso alternato degli ospiti del camper. La scelta del tipo di bagno è ovviamente molto personale, bisogna evidenziare che quello separato è di fatto l’unico montato sui camper con letti di coda centrale o gemelli per ragioni di distribuzione interna degli spazi. Un’altra disposizione, molto in voga negli anni passati e fino ai primi anni duemila (prima che i grandi gavoni posteriori prendessero piede, incompatibili con questa soluzione), ormai però un layout molto poco diffuso e relegato ai camper con matrimoniale alla “francese”, è il bagno laterale di coda, a fianco del letto. In altri casi, piuttosto rari, il bagno può essere trasversale posteriore, molto ampio, con cabina doccia di dimensioni casalinghe e spesso grande guardaroba in coda, per i camper dedicati alla coppia con i letti (dinette e/o basculante) tutti posizionati nella parte centrale/anteriore.

Gavoni

gavone posteriore garage con sistema saliscendi del letto


Oggi come oggi, sembra che il grande gavone passante posteriore, spesso a ragione definito garage per le sue dimensioni in grado di ospitare anche uno scooter, sia irrinunciabile, qualcosa quasi da non poterne più fare a meno, tanto che la grande maggioranza dei modelli di camper lo prevede, anche con sistema saliscendi manuale o elettrico del letto posteriore. E’ comodo, ampio, ci entra veramente di tutto e consente di trasportare attrezzature sportive, le biciclette della famiglia, ombrelloni, tavolini, sdraio, canotti e gommoni, tavole da surf, acqua minerale, ecc. Bellissimo, comodissimo, facciamo però attenzione che con tanto spazio a disposizione ritrovarsi a viaggiare molto oltre la massa massima prevista sul libretto di circolazione (3.500 kg per tutti i camper guidabili con patente B) è facilissimo. Il grande gavone non ci fa percepire facilmente quanto peso stiamo caricando e sui forum si vedono spesso post che parlano anche di 40/42 quintali di peso totale del camper armato per partire! Un tempo di questi pericolosi record si poteva forse sorridere, oggi le forze dell’ordine (in particolare nel Nord Europa e nella severissima Svizzera) scherzano molto meno e tenere sotto controllo il peso totale del camper sta diventando un esercizio tecnico via via più difficile. Infatti, il peso in ordine di marcia di un camper è calcolato secondo rigidi protocolli di omologazione che prevedono poche voci (guidatore, serbatoio gasolio, una bombola di gas e 20 litri di acque chiare) e gli accessori che ci piacciono tanto (tendalino, riscaldatore supplementare, tv, antenna satellitare, sospensioni a soffietto, piedini elettroidraulici, ecc.) sono tutti extra che gravano sulla massa. Il resto poi si aggiunge ancora: anche le posate in cucina o la cuccia del cane hanno il loro bel peso, ricordiamolo! In ogni caso, i gavoni sono una grande comodità per organizzare il carico, dando un posto a tutto quello che ci serve per la vacanza. Particolarmente pratici i gavoni laterali sotto le bandelle sulle fiancate, se presenti, dove riporre oggetti di uso più frequente (tubo per carico acqua, allacciamento elettrico, cunei

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