Mollare tutto, e andare a vivere in camper

Si chiamano “fulltimer” e vogliono vivere la vita in camper per godere fino in fondo della libertà. La tecnologia digitale permette loro di essere del tutto autonomi anche sul lavoro, molti sono blogger o raccontano la loro vita sui social a tempo pieno. Abbiamo conosciuto Daniela De Girolamo, una delle prime donne sole a fare questa scelta, ormai in viaggio da quasi tre anni

Tempo di lettura: 6 minuti
Daniela e il suo cagnolino Spritz a Rocca Calascio (AQ)

La passione del viaggiare in camper trasformata in una scelta di vita: si potrebbe sintetizzare così la scelta definitiva di Daniela De Girolamo, fulltimer a tempo pieno da anni quando ha deciso che il ritorno a casa dopo un viaggio in camper ogni volta era inutile. Troppo forte la voglia di ripartire, troppo intensa la sensazione di libertà una volta sul camper, troppo dispiacere ad aver dovuto magari perdere un posto o un evento che aveva stimolato la sua voglia di esserci. Certo, una decisione non presa a cuor leggero, ma dopo lunghe riflessioni, e soprattutto dopo aver valutato l’impatto economico di questa scelta ed aver scoperto che per vivere in camper le spese sono di gran lunga inferiori a quelle di una vita normale in appartamento. D’altra parte, la storia di Daniela era già scritta: la sua voglia di viaggiare era partita fin dalla tenera età di sei anni con i nonni e la loro roulotte, seguita poi da un irrefrenabile impulso a partire, non importa con quale mezzo o sostando in quale alloggio: aereo, treno, auto, moto, camper, bus, a piedi, hotel, tenda, ostello: tutto, purchè potesse viaggiare!

Con lei oggi l’inseparabile cagnolino Spritz, effervescente come l’omonimo aperitivo, il kite surf, sport di cui è appassionata, e via sulle strade d’Italia e d’Europa. Attualmente Daniela viaggia su un motorhome EVM, marchio di prestigio che non esiste più sul mercato ma che costruiva dei camper di grande qualità: nelle foto si vede ancora il McLouis Tandy che è stato sostituito recentemente appunto dall’EVM.


Viste le sempre maggiori interazioni sui social, Daniela ha pensato giustamente di iniziare a proporre servizi specifici per neo camperisti e non solo. Ha raggiunto sui suoi canali (Facebook e gruppi, Instagram, Youtube) un complessivo di circa 70.000 follower che la seguono durante le dirette o sul suo blog, dove ha deciso di postare le risposte alle domande più frequenti che le rivolgono, non riuscendo più, come è evidente, a poter avere un rapporto diretto con tutti visto il numero ormai molto elevato.
La vita la porta sempre in giro, non c’è ormai angolo che non conosca più qualche area di sosta (dato fa prevalentemente sosta libera), oltre a conoscere ovviamente un numero importante di officine e rivenditori di camper, tanto da aver lanciato un sistema di convenzioni che viene riservato a chi acquista la sua tessera sconti.

Abbiamo rivolto qualche domanda a Daniela per capire in maniera più approfondita la sua scelta da “fulltimer”.

Daniela, non ti manca un po’ la vita “normale” che conducevi prima? “Sicuramente non è stato facile prendere la decisione, ma la mia voglia di libertà ha superato qualsiasi dubbio e il dispiacere di dover interrompere un viaggio in camper per tornare a casa stava diventando un ostacolo che non volevo più affrontare. In ogni caso, certamente non è una scelta che si può affrontare a cuor leggero e soprattutto non è per tutti: superati i primi momenti di entusiasmo, la malinconia potrebbe prendere il sopravvento, e forse questo è l’aspetto che va valutato meglio, più dei problemi tecnici e pratici o delle necessità economiche. In ogni caso anche questo aspetto si impara, per affrontare i momenti difficili in un percorso passo passo”.

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Ti capita mai di sentire un po’ di solitudine? “Certamente può capitare, ma debbo dire che la mia giornata è così piena di incontri, scambi – in presenza e digitali – con altri che davvero difficilmente trovo il tempo di accorgermene!

Una donna da sola in camper, molti penserebbero subito al timore di trovarsi in questa situazione, come affronti questa paura, se ti è mai capitato di averne? “Fortunatamente, non ho paura di viaggiare da sola: mai sentita così sicura cambiando luogo ogni giorno. Se ci pensiamo, infatti, spesso le relazioni pericolose sono quelle più abituali e profonde, come capita di sentire nelle notizie di cronaca. Certo, potrei subire un furto ma non paura, e comunque credo che questi pensieri non possano limitarmi”.

Come ti relazioni con gli altri camperisti che incontri, ormai ne conoscerai centinaia? “A me basta davvero poco, apro la porta e mi trovo subito a chiacchierare cordialmente con il vicino di camper, di qualsiasi età e di tutte le nazioni. Spesso è capitato che con queste occasionali conoscenze finissimo a cenare insieme sotto al tendalino o a condividere qualche giorno insieme. Con alcuni è nata anche una bella amicizia che dura tutt’ora!

Mai trovata in difficoltà tecniche con il camper? “Problemi seri non ne ho avuti praticamente mai, solo una volta mi sono trovata con l’impianto elettrico in tilt a causa delle batteria, senza luce, illuminando con delle candele, e una pentola sul fuoco per diffondere un po’ di tepore! Poi, qualche volta mi è capitato di rimanere impantanata a causa della mia curiosità di spingermi sempre un metro più avanti per conoscere nuovi luoghi, ma una jeep o un trattore che mi tirasse fuori dell’impaccio li ho sempre trovati. Diciamo che l’importante è imparare ad affrontare queste situazioni”.

Quali sono le tue prossime mete? Hai un itinerario che segui o vai dove ti porta il cuore? “Fondamentalmente, la mia strategia è divisa in due parti: un periodo di uno o due mesi di lavoro, cercando ovviamente di accorpare tutte le necessità, le richieste e gli appuntamenti, seguito da un altro periodo di tre o quattro mesi in cui girovago senza una meta precisa”.

Daniela De Girolamo racconta la sua avventura e fornisce i consigli sugli aspetti del vivere da fulltimer tramite il suo blog sul Vivere in Camper, che i lettori di Girare liberi possono consultare per approfondire l’argomento: chi sa che a qualcuno non venga la voglia di “mollare tutto e andare a vivere in camper!”

A proposito di Daniela De Girolamo

Classe 1984, originaria di Reggio Calabria, Daniela è laureata in lingue (spagnolo e inglese) ed è stata ballerina professionista e Maestra di ballo per circa 15 anni. La sua avventura è iniziata in tenera età, a soli sei anni quando ha messo piede nel primo campeggio dove, grazie ai miei nonni e alla loro casetta su ruote, è iniziata la grande passione per il plein air.
In quei momenti ha raccolto i suoi ricordi più belli, iniziando a stare davvero a contatto con la natura, ad amarla e ad imparare a rispettarla, sviluppando il suo profondo amore per gli animali e, soprattutto, la sensibilità verso i temi ambientali.
Da quei momenti, circa 30 anni fa, non ha più smesso di viaggiare in modo itinerante e all’aria aperta. A 18 anni ha iniziato a viaggiare con ogni mezzo e con ogni tipo di alloggio. Stanca di dover sempre aspettare qualcuno per partire, ha capito presto che avrebbe potuto viaggiare da sola e farlo le sarebbe poi piaciuto sempre più. Da allora ha visitato, più volte, l’Italia intera e poi circa 20 paesi tra Europa, Africa e America. Il suo primo camper lo prese nel 2016, da allora ne ha già cambiati tre. Dopo una stagione di “rodaggio” nel 2017, il 21 settembre 2018 Daniela ha deciso di mollare tutto: famiglia, casa, lavoro e da allora vive a bordo del suo camper, in giro per il mondo, in compagnia del fedelissimo 4 zampe Spritz. Sono già più di 1.000 le notti trascorse da fulltimer, quasi sempre in sosta libera, girando otto Paesi e percorrendo circa 100.000 km.

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www.mollotuttoevadoavivereincamper.com

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