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Ca’ Granda, oasi rurale

Si è presentata al grande pubblico lo scorso mese di giugno la prima oasi rurale italiana: è Ca’ Granda, tra natura e cultura, alle porte di Milano, alla scoperta di un ambiente unico

Tempo di lettura: 2 minuti
Ca Granda - Cascina Lasso (foto P. Fava)

 

Un antico tesoro di natura e cultura ha aperto le sue porte ai visitatori, per la celebrazione di un turismo slow e che si fonda su valori senza tempo tra il Ticino e l’Adda, nella campagna lombarda tra cascine e abbazie. Un progetto della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda che fa rivivere e conoscere al grande pubblico un territorio con una storia unica: quello delle antiche terre dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, frutto di sei secoli di donazioni. Un patrimonio di bellezza e natura da scoprire grazie a itinerari ancora poco conosciuti, esperienze enogastronomiche, spesa a km zero e un ricco calendario di eventi settimanali all’aria aperta. Riscoprire la vera cucina tradizionale lombarda con un pranzo in agriturismo, immergersi nella natura lungo canali e risorgive, ammirare antiche chiese, cappelle e cascine dalla storia gloriosa, pedalare lungo gli argini con la bicicletta. Questo e molto altro è possibile nell’Oasi Ca’ Granda; fiore all’occhiello è il ricco calendario di eventi, attività ed esperienze all’aperto per grandi e piccoli a cadenza settimanale, come ad esempio le avventure in canoa o a cavallo, i laboratori didattici e i camp per bambini.

Ca Granda – Cascina Serina di Basso (foto T. Ramundo)

 

La storia
Le origini dell’Oasi Ca’ Granda ci portano lontano. Il suo nome deriva da quello dell’antico Ospedale Maggiore di Milano, l’attuale Policlinico: fondato nel 1456, fin dalle origini fu chiamato affettuosamente “Ca’ Granda” perché accoglieva e curava tutti, in particolare i più bisognosi. Papi, nobili e borghesi donarono alla Ca’ Granda numerosi terreni e cascine: da affittare per sostenere le cure gratuite; da coltivare per nutrire pazienti, poveri e orfani. Un’eredità unica al mondo, difesa nei secoli dagli insediamenti urbani per preservarne l’identità originaria, di cui dal 2015 si prende cura la Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, impegnata a valorizzare le qualità agricole, ambientali e culturali del patrimonio affidatole: 8.500 ettari di terreno, 100 cascine, tre chiese e un’abbazia, quella di Mirasole.

Ca Granda (foto N. Fea)

 

Tutte le informazioni per scoprire l’Oasi sul sito
www.oasicagranda.it

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