Il camper non è per tutti

Capire cosa passa per la testa a tante persone nello scegliere di viaggiare in camper è difficile, ma la voglia di libertà supera prepotentemente qualsiasi disagio

Tempo di lettura: 3 minuti
Notte di luna piena all’area di sosta parco Vallemonterosso – Civitacampomarano (CB) – foto A. Cortellessa

Qui di seguito un post diventato virale sui social che riportiamo integralmente perché spiega in poche righe perché sentiamo la necessità di “Girare Liberi”

– Ciao a tutti, a chi mi chiede “Vale la pena acquistare un camper e viaggiare con fatica, stando per lo più scomodi? Rispondo cosi.
Carlo un nostro vecchio amico camperista, molti anni fa si/ci definiva dei masochisti e lo motivava così: “Si spendono tanti soldi per acquistare un camper e tutti gli accessori! Prima di partire per una vacanza, anche breve di un weekend, si lavora prima e dopo per: caricare e scaricare vestiti, lenzuola, asciugamani, cibi ecc.
Talvolta si dorme in luoghi dove il sonno è disturbato dai rumori della strada e/o dalle persone, ti svegli al mattino con gli occhi “crepati” ti alzi e in un bagno angusto (a dimensione di bambino), ti lavi centellinando l’acqua, la stessa acqua che devi caricare e scaricare … come del resto il wc! Cucini, mangi e vivi in spazi ridotti al minimo! Mentre esponeva il suo pensiero, tu lo guardavi stranito chiedendoti – Embè ed allora!? – Lui, alzava gli occhi e guardando il panorama, accompagnandosi con un gesto della mano diceva: “Guardati intorno… non c’è nulla di più appagante che la libertà di viaggiare e di svegliarti al mattino in un luogo diverso, con un paesaggio così!” Mentre lo diceva stavamo guardando lo stagno di Stangioni de Su Sali sulla spiaggia di Chia Su Giudeu oppure eravamo sulla spiaggia di Is Arutas a Cabras, o quella volta che ci siamo svegliati all’alba, per andare in spiaggia a vedere la schiusa delle tartarughe marine a Zaga Beach a Koroni in Grecia dove nidificano. O in attesa di vedere Le Mascaret a Mont Saint Michel (Il mascheretto è un fronte d’onda che risale l’imboccatura della baia); oppure eravamo seduti sotto i tendalini, con il naso all’insù a rimirare il cielo stellato di ferragosto, in montagna a Passo Pramollo, con un bicchiere di buon vino, chiacchierando del più e del meno, in buona compagnia.” –

La libertà è un valore che non ha prezzo, questo lo abbiamo imparato da bambini e sperimentato ogni giorno della nostra vita. Il Covid ci ha mostrato, involontariamente e improvvisamente, durante i primi mesi del lockdown più serrato tra marzo e maggio 2020, che la mancanza di libertà, di interazione sociale, di decidere come vivere la nostra vita, sia una delle mancanze più gravi che possono capitarci. Il camper, la possibilità di vivere la vacanza in totale autonomia, la sensazione di libertà di decidere dove fermarci e godere dell’attimo, del luogo dove siamo capitati magari al tramonto, potendo fermarci per goderselo fino a che il sole sia sparito, intanto che magari stappiamo una birra fresca e guardiamo il cielo diventare rosso fuoco, poi blu, poi nero: non ha prezzo. Per tutto il resto ci sono le vacanze organizzate, le prenotazioni, le clausole del tour operator, la cena con mezza minerale e un quarto di vino compresi dalle 19 alle 21. Certo, andare in vacanza è sempre bello e da apprezzare comunque, staccare dalla routine è una necessità per svagarsi, rilassarsi, qualunque sia la vacanza. Ma farlo in libertà è “tanto” di più. Chi non ha provato esperienze come quelle citate nel post, difficilmente può capire ed apprezzare il camperismo. Noi di Girare Liberi cercheremo di spiegarlo meglio. Indubbiamente il camper non è per tutti. Ma tanti, una volta provato, non tornano più indietro. Buon viaggio!

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